L’ennesimo scivolone stagionale riaccende improvvisamente la miccia in casa Trapani, trasformando una sconfitta sul campo dell'Avola nel pretesto per l'ennesimo duro sfogo del patron granata Valerio Antonini.
Il massimo dirigente della società siciliana ha affidato ai propri canali sociali un commento amaro e senza filtri sulla prestazione offerta dalla squadra.
«A volte è meglio non dire nulla, sono rimasto letteralmente scioccato da quello che ho visto oggi in campo» ha esordito senza mezzi termini il numero uno del club granata.
«A fronte di oltre un milione di euro di differenza per quanto riguarda il budget lordo tra le due rose, abbiamo perso in maniera del tutto meritata» ha ammesso il presidente del Trapani.
Il patron ha poi voluto rendere merito alla formazione avversaria per la determinazione mostrata durante l'incontro: «Complimenti a loro, che hanno messo in campo tutto quello che avevano».
Il calendario impone tuttavia una reazione immediata, anche se la preoccupazione per il prosieguo del torneo rimane elevatissima nelle parole del dirigente.
«C’è davvero pochissimo tempo a disposizione per analizzare la situazione e prendere decisioni, considerando che c’è una partita tra appena tre giorni e un’altra subito dopo» ha evidenziato Antonini.
«E’ del tutto chiaro che la piega che sta prendendo questo campionato appare inspiegabile, a dispetto di tutto ciò che dobbiamo subire quotidianamente» ha proseguito il patron granata.
Il riferimento è alle evidenti difficoltà logistiche ed ambientali che la squadra si trova ad affrontare ogni giorno: «Ci troviamo a fare i conti senza uno stadio, senza tifosi, senza sponsorizzazioni e senza alcun tipo di supporto».
Nonostante il quadro desolante, la proprietà sottolinea la necessità di continuare il cammino, pur lanciando un allarme chiarissimo sui pericoli reali della stagione.
«Siamo senza dubbio obbligati ad andare avanti, ma è evidente che non possiamo assolutamente continuare in questo modo» ha chiarito con fermezza il proprietario del club.
«Continuando con queste premesse, il rischio concreto è addirittura quello di retrocedere» ha paventato con grande preoccupazione il presidente del Trapani.
Per avvalorare la sua tesi, il patron ha ricordato precedenti illustri nel panorama calcistico: «Ho visto in passato diverse compagini edificate per vincere i tornei finire per retrocedere senza che nessuno riuscisse a comprendere come e perché».
Oltre al risultato maturato sul terreno di gioco, a ferire il massimo dirigente sono state le invettive e la contestazione aperta giunta da una parte della tifoseria.
«Ho letto l’ennesimo striscione con scritto Antonini vattene, oltre ad aver ricevuto i consueti messaggi audio di insulti» ha denunciato amareggiato il patron siciliano.
Di fronte a questo clima di aperta ostilità, la risposta della proprietà non si è fatta attendere ed è apparsa di una rigidità assoluta.
«Sono prontissimo a sedermi a un tavolo e a vendere il titolo sportivo, senza farmi alcun tipo di problema» ha tuonato il patron della società granata.
«Andrei volentieri a investire le mie risorse dove se lo meritano davvero, dato che ci sono tantissime piazze importanti che mi hanno cercato» ha rivendicato con orgoglio Antonini.
Tuttavia, il presidente ci ha tenuto a precisare che non installerà alcuna trattativa a condizioni svantaggiose per puro compiacimento dei propri detrattori.
«La mia impressione è che ci sia qualcuno convinto che io debba regalare tre anni di enormi investimenti, grande passione, trionfi sul campo ma anche sconfitte a tavolino e contenziosi legali ancora in corso a chi espone questi striscioni, al Sindaco o ai vari detrattori locali» ha attinto il numero uno granata.
Il messaggio finale verso la piazza e verso le istituzioni locali suona infine come una sentenza definitiva e priva di margini di ricucitura.
«Se davvero qualcuno pensa questo, allora vi conviene mettervi l’anima in pace» ha chiosato duramente il dirigente.
«Affonderemo tutti quanti insieme, come è assolutamente giusto che sia e come vi meritate ampiamente» ha concluso il presidente Antonini.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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