La questione legata alla gestione dello stadio Francioni entra ufficialmente in una fase calda e ricca di retroscena burocratici che stanno ridisegnando le strategie dei club cittadini.

Il massimo dirigente del Latina 1932 ha preso una posizione netta, incaricando l'ufficio legale della società di vagliare attentamente la fattibilità di una richiesta di rinvio per la scadenza del bando di gara.

Allo stato attuale delle cose, risulta impossibile decifrare con certezza lo scenario che si delineerà entro il ventinove giugno, termine ultimo fissato per la presentazione delle offerte per la concessione dell'impianto sportivo comunale.

Fino a questo momento, nessun potenziale acquirente ha provveduto a depositare la documentazione necessaria per iscriversi alla procedura, lasciando come unica pista concreta l'interesse di una cordata romana legata al Nuovo Latina.

Questo forte interessamento ha trovato riscontro pratico nei giorni scorsi, quando una rappresentanza del Nuovo Latina ha svolto un'ispezione dettagliata delle strutture del capoluogo insieme ad alcuni funzionari del municipio.

La ricognizione sul posto rappresenta un passaggio fondamentale e obbligatorio nei bandi pubblici, finalizzato a quantificare con esattezza l'impegno economico per la gestione ventennale di Francioni ed Ex Fulgorcavi, con base d'asta annuale sopra i 75mila euro.

Questo scenario in evoluzione ha spinto il patron nerazzurro Antonio Terracciano a riconsiderare i propri piani, muovendosi per vie legali al fine di ottenere più tempo, sebbene al momento negli uffici comunali non risultino ancora pervenute istanze ufficiali di prolungamento.

Il tentativo di dilatare i tempi da parte del Latina 1932 sembra finalizzato a raccogliere le risorse e la documentazione necessarie per partecipare alla gara, scongiurando il rischio di subire una gestione terza che trasformerebbe il club in un semplice inquilino.

Sull'altro fronte, la formalizzazione della domanda da parte del Nuovo Latina attraversa una fase di attesa legata strettamente a dinamiche di compravendita di titoli sportivi nel campionato di Interregionale.

Il gruppo imprenditoriale di riferimento avrebbe infatti virtualmente concluso le trattative per l'acquisizione del titolo del Sora, un'operazione complessa ostacolata a lungo dalle vibranti proteste della tifoseria organizzata locale scesa in piazza a difesa della propria squadra.

Nonostante l'opposizione della piazza laziale non abbia bloccato il passaggio di proprietà, l'annuncio ufficiale subisce dei rallentamenti di natura squisitamente giuridica e legati alle norme della giustizia sportiva.

Il regolamento federale in materia di fusioni e trasferimenti prevede infatti rigidi vincoli di territorialità provinciale o di confini comunali diretti, requisiti che non sussistono geograficamente tra le città di Latina e Sora, imponendo di conseguenza ulteriori passaggi burocratici prima della firma finale.

Sezione: Serie C / Data: Gio 25 giugno 2026 alle 11:45
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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