Il Barletta si prepara a vivere una delle domeniche più intense della sua stagione, accogliendo tra le mura amiche del Cosimo Puttilli un Martina in stato di grazia. La sfida, valida per il campionato di Serie D, rappresenta un crocevia fondamentale per le ambizioni dei biancorossi, reduci da una rincorsa entusiasmante che li ha portati a ridosso della vetta. Il tecnico Massimo Paci, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha tracciato il profilo del match con estrema lucidità, consapevole che il vantaggio accumulato finora non permette alcun tipo di rilassamento mentale.
«La squadra sta bene e sta continuando a fare il lavoro fatto prima della sosta», ha esordito l'allenatore marchigiano, sottolineando come il gruppo sia arrivato a questo appuntamento con le giuste motivazioni. La forza dell'avversario è un dato oggettivo che Paci non intende ignorare, riconoscendo al Martina meriti indiscutibili: «I ragazzi sanno quanto sia forte la compagine che affronteremo, una squadra che arriva da sei vittorie consecutive e che predilige condurre il gioco».
Tuttavia, il timore non abita nello spogliatoio barlettano. Il cammino compiuto finora, caratterizzato da una rimonta che ha permesso di recuperare ben sette punti dalla capolista, è la prova tangibile del valore del collettivo. Nonostante ciò, Paci predica umiltà e realismo, evitando di farsi distrarre dalla posizione attuale in graduatoria: «Abbiamo dimostrato valori importanti, ma ancora non abbiamo ottenuto nulla e non è necessario guardare la classifica in questo momento».
Un piccolo punto interrogativo aleggia però sulle condizioni di uno degli elementi chiave della rosa. Durante la scorsa trasferta di Pagani, Laringe ha riportato una contusione che ha tenuto lo staff medico in allerta durante tutta la settimana. Il mister ha spiegato che le valutazioni definitive verranno effettuate solo a ridosso della gara: «Dovremo analizzare bene la sua situazione fisica per capire se potrà essere della partita dall'inizio».
Entrando nel merito del confronto tattico e agonistico con il Martina, Paci ha ribadito che il destino dei biancorossi dipende esclusivamente dalla loro capacità di confermare quanto di buono fatto finora. La continuità è il dogma del tecnico: «Sappiamo che loro sono una squadra importante, ma dobbiamo essere noi a dimostrare il nostro valore reale sul campo. Abbiamo tanta voglia di andare avanti, perché la storia la scrive chi arriva in cima».
La partita di domenica si preannuncia come una battaglia di nervi e centimetri, dove ogni singolo episodio potrebbe spostare l'ago della bilancia. Il tecnico ha chiesto ai suoi guerrieri un sacrificio totale su ogni zona del rettangolo verde: «Sarà necessario lottare su ogni minimo dettaglio, vincere ogni contrasto e arrivare per primi su tutti i palloni». In questo scenario, il supporto del pubblico del Puttilli giocherà un ruolo fondamentale, come ammesso candidamente dallo stesso allenatore.
«Senza il loro supporto non ce l’avremmo fatta», ha dichiarato Paci con gratitudine, convinto che il legame tra la città e la squadra sia la vera marcia in più per questo finale di stagione. «Sono certo che se da qui alla fine riusciremo a compiere qualcosa di veramente importante, sarà anche merito loro. Ma le gare vanno giocate sul campo e la calma sarà essenziale per superare le difficoltà che ogni sfida porta con sé».
La prospettiva del Barletta è cambiata rapidamente: se fino a poche settimane fa il compito era quello di rincorrere le fuggitive, oggi la squadra si trova nella condizione di dover difendere la posizione acquisita. Un mutamento che, secondo Paci, non deve però intaccare l'approccio psicologico dei calciatori. «Prima dovevamo correre per inseguire, ora dobbiamo farlo per scappare, ma dal punto di vista della mentalità non cambia assolutamente nulla».
La pressione esterna e le distrazioni sono pericoli costanti, ma il Barletta sembra aver costruito una corazza solida intorno al proprio obiettivo. Il tecnico ha fissato il percorso: «Abbiamo otto opportunità davanti a noi e vanno affrontate tutte al massimo della condizione. Solo al termine del campionato tireremo una linea e guarderemo i risultati. Abbiamo un traguardo chiaro e vogliamo portarlo a casa a ogni costo».
L'entusiasmo che si respira tra le strade di Barletta è diventato benzina per il motore della squadra, un orgoglio che Paci e i suoi ragazzi vogliono onorare fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata. «In città si vive un clima incredibile e per noi questo è motivo di grande vanto», ha concluso l'allenatore, ribadendo l'unico diktat valido per la sfida di domenica: «Adesso non servono troppe parole, dobbiamo solo correre».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
Altre notizie - Serie D
Altre notizie
- 12:30 ufficialeLega Pro, è le date che decideranno chi va in Serie B e chi retrocede. Il calendario completo
- 12:00 I 15 calciatori di Serie D con più presenze nel girone B
- 11:30 Finale di Serie D da brividi: tutto si decide in meno di un mese. Il programma completo
- 11:15 Reggina, Torrisi non molla: «Siamo in seconda fila ma serve il sorpasso all'ultima curva»
- 11:00 I 15 calciatori di Serie D con più presenze nel girone A
- 10:45 Cerignola, Di Toro si confessa: «Non è scontato essere nei play-off»
- 10:30 La sentenza può arrivare nel momento decisivo: il girone I rischia di esplodere proprio ora
- 10:15 Sambenedettese, l'ora della verità: contro il Pontedera già retrocesso non si può sbagliare
- 10:00 Serie D: l'attuale classifica cannonieri globale. Sono 80 i calciatori in doppia cifra
- 09:45 Juventus NG, Brambilla avvisa: «Pianese squadra tosta, sarà una gara complicata»
- 09:30 "Un terzo delle rappresentative LND finisce tra i professionisti": il dato che dovrebbe far vergognare i club di Serie D
- 09:15 Perugia, Ladinetti prima del Campobasso: «Siamo pronti, manca solo l'ultimo passo»
- 09:00 Serie D, -3 alla fine: la lotta per non retrocedere in Eccellenza
- 08:45 Sambenedettese, doppio stop al momento cruciale: fuori Lepri e Parigini
- 08:30 Pareggio nei play-out? Attenzione: retrocede chi è peggio classificato. Il regolamento completo
- 08:15 Menicucci lascia il Bra a fine stagione: l'artefice della storica promozione in C saluta
- 08:00 Bandiere della Serie D: ecco chi veste la stessa maglia da più tempo
- 07:45 Tensioni tra panchine: Floro Flores risponde a Prosperi
- 07:30 28 squadre, 7 posti, nessuna pietà: inizia la battaglia per la Serie D
- 07:15 Bartolomei carica il Perugia: «Testa a vincere, non al punto che manca»
- 07:00 Serie D, -3 alla fine: la lotta per la C aggiornata. Domani possono far festa Barletta e Folgore Caratese
- 06:45 Terranuova Traiana-Camaiore, si riaccendono rivalità storiche
- 06:30 Serie D, 32°giornata al via: ecco arbitri e programma completo
- 23:45 Serie D, l'anticipo: Este e Union Clodiense si prendono un punto
- 23:30 Orvietana a Gavorrano per uno scontro diretto decisivo
- 23:15 Il Monza ne fa tre in casa della Sampdoria e aggancia il Venezia in vetta
- 23:00 Castelfidardo-Vigor Senigallia, Clerici: «Devono prevalere le motivazioni»
- 22:45 De Zerbi non teme la retrocessione: «Il mio futuro al Tottenham non dipende dalla categoria»
- 22:30 Tau, Maraia: «Vogliamo mantenere la seconda piazza di questo girone davvero complicato»
- 22:15 Trapani, Antonini ne ha per tutti: «Il sistema del calcio di Serie C va smascherato»
- 22:00 Casarano, sirene dalla serie B: due club sondano Di Bari e Obiettivo
- 21:50 Frattese, D'Errico torna al timone: nel pomeriggio incontro con la squadra
- 21:45 Locatelli rinnova con la Juventus fino al 2030: «Questo Club è sempre stato il mio sogno»
- 21:30 Il Fasano sfida il Martina per l'orgoglio e la classifica. Padalino: «Gara molto importante»
- 21:15 Ternana, Bandecchi esulta: «Zittiti tutti, se ne sono andati con la coda tra le gambe»
- 21:00 Calciomercato: Abraham Kisseih, il gioiello del Ferrandina fa gola alle big
- 20:45 Il Catanzaro sfida la Juve Stabia, Aquilani: «Gruppo solido, siamo pronti»
- 20:30 Il diesse Cavagnis: «Il calcio va riformato, basta club borderline. Vittorie in D? Servono competenze, non solo capitali»
- 20:15 Spiraglio Ternana: si apre la strada all'esercizio provvisorio
- 20:00 Siracusa, gestione Ricci: tre anni di estremi ed una squadra mai doma
- 19:45 Palermo, Inzaghi: «Vogliamo regalare qualcosa di speciale a questa gente»
- 19:30 Schio in D, Cunico: «Obiettivo centrato al primo anno, nessun alibi e fame di vincere. Ecco il nostro segreto»
- 19:15 Albinoleffe, Lopez avverte il pericolo: «Triestina in salute e libera mentalmente»
- 19:00 Fossombrone con la mente sgombra: domenica c'è l'Atletico Ascoli
- 18:45 Venezia, Stroppa: «Contro il Bari servirà ferocia mentale»
- 18:30 Arconatese, Sannino: «Torniamo in D nell'anno del Centenario. Livieri? Parlano i fatti»
- 18:15 Pianese, Birindelli: «Vogliamo chiudere al meglio e mandare un segnale forte»
- 18:00 Verso Heraclea-Barletta, Paci: «Vietato vertigini ad alta quota. Andiamo in battaglia per la nostra gente»
- 17:45 Modena verso il Frosinone, Sottil: «Partita sbarazzina, con la mente leggera»
- 17:30 Rondinella Marzocco, Cerza: «Un miracolo nel nome di Lorenzo Bosi. Il sistema calcio è malato, noi ripartiamo dai valori e dai giovani»