Il Barletta si prepara a tornare in campo con l'obiettivo dichiarato di dare seguito alla striscia positiva di risultati che ha ridato slancio alle ambizioni della piazza. Dopo aver archiviato con successo le pratiche Sarnese e Francavilla in Sinni, portando a casa sei punti pesantissimi, la formazione biancorossa si trova ora di fronte alla possibilità di completare un trittico di vittorie fondamentale per la propria classifica.

La sfida interna contro il Manfredonia, che si disputerà tra le mura amiche del Cosimo Puttilli, non viene però sottovalutata dall'ambiente, specialmente da mister Massimo Paci. L'allenatore ha voluto sottolineare quanto il prossimo impegno sia ricco di potenziali trappole, definendo il confronto come una prova di maturità necessaria per chi vuole restare agganciato al treno delle grandi.

«Si tratta di una sfida che, oltre a essere estremamente delicata, si presenta complessa sotto il profilo puramente tecnico» ha spiegato il tecnico del Barletta durante l'analisi della gara. Secondo Paci, l'avversario di turno ha caratteristiche tali da rendere complicato lo sviluppo fluido della manovra, richiedendo una capacità di adattamento che va oltre la semplice tattica.

L'allenatore ha poi proseguito descrivendo le peculiarità dei rivali: «Il Manfredonia è una compagine ostica, capace di farti giocare male e di obbligarti, in diverse fasi del match, a interpretare una partita anche sporca». Un avvertimento chiaro ai suoi calciatori, chiamati a non spazientirsi se il ritmo dovesse essere frammentato o se la bellezza estetica dovesse venire meno in favore della concretezza.

Particolare attenzione dovrà essere prestata alle situazioni da fermo, uno dei punti di forza degli ospiti che Paci ha studiato minuziosamente. «Sono molto preparati e pericolosi sulle palle inattive» ha ribadito, aggiungendo poi un monito alla squadra: «Per questo motivo chiedo ai miei ragazzi una soglia di attenzione massima e il desiderio feroce di provare a tutti che meritiamo di occupare i piani nobili del campionato».

La componente psicologica giocherà un ruolo determinante nel pomeriggio del Puttilli. Il mister biancorosso non ha usato giri di parole per caricare il gruppo: «La determinazione deve essere totale, serve una spinta motivazionale fortissima. Dobbiamo mettere in campo ogni risorsa mentale ed emotiva indispensabile per affrontare nel migliore dei modi un appuntamento così significativo per il nostro cammino».

Mentre il Barletta cerca di scalare la graduatoria, gli occhi dei tifosi restano puntati anche sui risultati di Paganese e Fasano, che attualmente precedono i biancorossi. Con 36 punti nel carniere, il distacco dalle prime due posizioni resta rispettivamente di sette e quattro lunghezze, un gap che obbliga la squadra a non commettere passi falsi per non vedere scappare le dirette concorrenti.

Tuttavia, Paci preferisce mantenere i paraocchi e non farsi condizionare dai risultati che arrivano dagli altri campi. «Il nostro unico pensiero deve essere rivolto a ciò che accade in casa nostra, cercando di ottenere il massimo bottino in ogni singola giornata» ha dichiarato con fermezza il tecnico, convinto che la strada per il successo passi esclusivamente attraverso la continuità delle prestazioni.

Il tecnico ha concluso il suo intervento mostrando fiducia verso il futuro, nonostante la necessità di rincorrere le attuali capoliste: «Sono assolutamente certo che prima o poi anche le altre formazioni lasceranno qualcosa per strada, ma il nostro obiettivo principale deve restare il presente. Il focus deve essere totalmente proiettato sul qui ed ora, senza distrazioni esterne».

Sezione: Serie D / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 12:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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