La pausa per le festività pasquali è ormai alle spalle e per la Biellese è arrivato il momento di tornare a far parlare il campo. E non sarà un ritorno qualunque. Domani, i bianconeri ospiteranno il Sestri Levante in un match casalingo che profuma di storia, etichettato da molti come l'impegno più importante degli ultimi diciassette anni per il club.

Una percezione condivisa a pieno dal tecnico della Biellese, Luca Prina, che nella consueta conferenza stampa della vigilia ha analizzato a trecentosessanta gradi la portata della sfida, sviscerandone sia i contenuti tecnico-tattici che, soprattutto, il profondo significato emotivo per un'intera piazza.

L'allenatore non si nasconde dietro un dito quando gli viene fatto notare il peso specifico della gara: "Sì, lo dicono i numeri, è un dato oggettivo: la classifica, i punti, l'avversario e la sua posizione attuale. Questo è un fatto oggettivo", esordisce Prina, che preferisce poi analizzare la sfida sotto due lenti distinte.

La prima è quella puramente legata al rettangolo verde, dove i suoi ragazzi sono chiamati a un esame di maturità: "Farei veramente due suddivisioni, a partire da quella tecnica. Abbiamo la possibilità di misurarci, probabilmente prima di quanto preventivato, con le squadre di alta classifica. Il nostro pensiero adesso è capire quant'è la distanza dalle prime della classe e perché c'è questa distanza. Abbiamo un'opportunità e un'occasione, come la partita di domenica, di capire e di accorciare le distanze che ci sono con la vetta. È un'opportunità dal punto di vista tecnico che i ragazzi si sono costruiti con grande impegno e hanno raggiunto con grande merito".

Ma è la seconda lente, quella dell'appartenenza, a scaldare le parole dell'allenatore. Una vittoria, o anche solo una prestazione di spessore, rappresenta il carburante necessario per riaccendere in modo definitivo la passione sopita del capoluogo laniero. "Poi c'è un aspetto emotivo, un aspetto, chiamiamolo così, di cuore - prosegue Prina -. Questi risultati che i ragazzi stanno ottenendo sul campo hanno sì un valore tecnico, ma sappiamo che hanno un valore molto più ampio per noi e per la nostra città".

L'obiettivo del tecnico va oltre i tre punti: "Non sono solo dei risultati che si vogliono raggiungere sportivamente, ma si tratta di ritornare ad avere una squadra di riferimento importante per la nostra città, ritornare a coinvolgere la nostra gente, a far sì che si torni a parlare della Biellese durante la settimana. Sappiamo che questo sta già succedendo, ma vogliamo che succeda sempre di più".

Infine, Prina lancia un vero e proprio e accorato appello al popolo bianconero, chiamando a raccolta vecchi e nuovi sostenitori per riempire gli spalti e spingere la squadra in questo momento cruciale della stagione: "Se c'è una partita, se c'è un momento in cui tanti dei vecchi tifosi – che piano piano si stanno già riavvicinando – o qualcuno che ha semplicemente iniziato a sentir parlar bene della Biellese ha la curiosità di tornare, ebbene, domenica è la domenica giusta. È la giornata più funzionale e opportuna per poter tornare allo stadio e vivere in prima persona quello che stiamo facendo. La cosa bella, e che ci rende pienamente orgogliosi, è che veramente tutti stanno facendo qualcosa di speciale per questa causa".

Il guanto di sfida al Sestri Levante è lanciato. Ora la palla passa al campo, ma anche alla città di Biella, chiamata a rispondere all'appello del suo condottiero.

Sezione: Serie D / Data: Sab 11 aprile 2026 alle 23:30
Autore: Alessandra Galbussera
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