L'attesa è finalmente terminata. Oggi pomeriggio, alle ore 15:00, il prato verde dello storico stadio "Giuseppe Moccagatta" farà da palcoscenico a una delle sfide più suggestive e attese della 5ª giornata del Girone A di Serie D: Alessandria contro Asti. Un derby tutto piemontese, un incrocio tra capoluoghi separati da una manciata di chilometri, ma soprattutto una partita che nel tabellone del campionato mancava da oltre quattro decenni.

Per trovare l'ultimo precedente in campionato tra i Grigi e i Galletti bisogna riavvolgere il nastro della memoria fino alla stagione 1985-1986. Era la vecchia Serie C2, un altro calcio, fatto di radioline, domeniche ruspanti e due società espressione di intere città: il 9 febbraio 1986, proprio al Moccagatta, la gara si concluse a reti inviolate (0-0). Quarant'anni, sette mesi e diciotto giorni dopo, le due piazze tornano a contendersi punti pesanti per la classifica, rendendo questo incrocio molto più di una normale partita di Serie D-

In realtà, il destino (e il tabellone) ha già fatto incrociare le due formazioni poche settimane fa, lo scorso 23 agosto, nel turno preliminare di Coppa Italia di Serie D. In quell'occasione, sempre nell'impianto alessandrino, ad avere la meglio furono i padroni di casa per 2-1. Le reti di Modou Diop e Vincenzo Alfiero indirizzarono il match per i Grigi, rendendo vano il gol su rigore siglato nel finale dal biancorosso Bresciani. Quella gara è servita a rompere il ghiaccio e a dare le prime indicazioni, ma oggi il peso specifico in palio è decisamente un altro.

L'Alessandria di mister Marco Sesia si è presentata ai nastri di partenza di questa stagione con ambizioni da protagonista. Forte di una rosa strutturata per puntare al vertice dopo il ritorno dalla categoria inferiore, la compagine grigia è ora chiamata a dare una grande risposta di carattere. Dopo un recente "stop" imprevisto, i padroni di casa cercano la reazione immediata davanti al proprio pubblico per non perdere terreno dalle zone calde della vetta. I centimetri e il cinismo di Diop e Alfiero in avanti, uniti alle geometrie di capitan D'Iglio a centrocampo, rappresentano le armi affilate con cui i locali proveranno a scardinare la difesa avversaria.

Dall'altra parte, l'Asti guidato dall'esperto Francesco Buglio non ha alcuna intenzione di sbarcare nella vicina Alessandria per recitare il ruolo della vittima sacrificale. I biancorossi, reduci da un pirotecnico e combattuto pareggio casalingo per 2-2 ottenuto domenica scorsa al "Censin Bosia" contro la Valenzana Mado, arrivano in trasferta con la voglia di stupire e di testare la propria solidità contro una delle corazzate del girone. Occhi puntati sulle giocate estrose del fantasista Masawoud e sulla lucidità offensiva del già citato Bresciani, che proveranno a sfruttare gli spazi e pungere in ripartenza.

Sarà una gara ad altissima intensità, emotiva oltre che tattica. L'Alessandria, complice il calore del Moccagatta (dove fin da stamattina sono scattate le modifiche alla viabilità con divieti in Spalto Rovereto e Via Bellini per agevolare il flusso dei tifosi), cercherà fin dai primi minuti di imporre il proprio fraseggio. L'Asti dovrà invece fare blocco, alzando i giri del motore per evitare le sbavature difensive e colpire al momento opportuno.

L'appuntamento è alle 15:00. Mettetevi comodi: dopo 40 anni di attesa, il derby piemontese ha di nuovo fame di campionato. Che lo spettacolo abbia inizio.

Sezione: Serie D / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 13:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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