La matematica ha parlato chiaro: il Conegliano resterà in Serie D. A sancirlo è stato il successo nel derby al Tenni contro il Treviso, formazione già promossa in Serie C, un risultato che va ben oltre il semplice bottino di tre punti. Si tratta dell'atto ufficiale che chiude ogni discorso sulla salvezza e apre, al contempo, uno scenario inaspettato fino a poche settimane fa: la corsa ai playoff.
I gialloblù si trovano ora al sesto posto nel girone C con 48 punti in classifica, a una sola lunghezza dal Brian Lignano che occupa la quinta posizione. Una graduatoria che, alla luce del percorso compiuto nella seconda parte di stagione, assume contorni quasi clamorosi.
Il merito di questa risalita porta un nome preciso: Alessandro Pontarollo. Da quando il tecnico ha preso le redini della squadra, a novembre, il rendimento del Conegliano ha subito una trasformazione radicale. La media di 1,95 punti a partita impressa dal nuovo allenatore colloca di fatto la formazione veneta tra le più prolifiche dell'intero raggruppamento. Il dato più eloquente è però un altro: con 29 punti conquistati nel girone di ritorno, il Conegliano è la squadra che ha raccolto più punti nell'anno solare 2026, primato assoluto nel girone.
Un rendimento che trasforma completamente la lettura della stagione: da lotta per non retrocedere a potenziale protagonista della post-season. I playoff, un'ipotesi che fino a qualche mese fa sembrava fantascienza, sono ora un obiettivo concreto.
Tutto dipenderà dalle ultime tre giornate di campionato. Si comincia domenica con il ritorno al Soldan, dove il Conegliano affronterà la Luparense. Seguirà la trasferta in Alto Adige contro l'Obermais di Merano, prima della chiusura casalinga del 3 maggio contro l'Unione La Rocca Altavilla. Tre sfide per chiudere in bellezza una stagione che, nelle sue battute iniziali, aveva tutto il sapore di una lotta per la sopravvivenza.
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