La vicenda che ruota attorno ai lavori di ampliamento dello stadio Lungobisenzio di Prato si arricchisce di un nuovo e significativo capitolo. Il Prato e la propria capogruppo, Finres S.p.A., hanno annunciato di aver conferito mandato ai propri legali per procedere nelle sedi competenti nei confronti di Nova Sicurezza s.r.l.s. e, a titolo personale, del signor Stefano Tesi. L'obiettivo è accertare le responsabilità legate alla gestione delle attività e delle pratiche affidate, con particolare riferimento alle carenze tecniche e progettuali che sarebbero state riscontrate nel corso delle verifiche condotte sul progetto.

La decisione giunge in risposta a un comunicato diffuso nella giornata di oggi da Nova Sicurezza s.r.l.s., nel quale la società avrebbe negato l'esistenza delle criticità contestate. Una posizione che il club pratese non ha esitato a definire in termini assai netti, sottolineando come le problematiche rilevate siano state accertate da organi istituzionali e confermate da verifiche indipendenti condotte da un docente dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma.

Nel comunicato ufficiale diramato nella giornata del 14 aprile 2026, la società biancazzurra non ha lesinato toni taglienti nei confronti della controparte: «A.C. Prato prende atto, con sincero stupore e un pizzico di ammirazione per la fantasia narrativa, del comunicato diffuso oggi da Nova Sicurezza s.r.l.s.» Si legge inoltre: «È sempre interessante osservare come, nel tentativo di negare l'evidenza, si possa arrivare a sostenere con assoluta sicurezza che criticità tecniche oggettive – rilevate da organi istituzionali e confermate da verifiche indipendenti di un docente dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma – semplicemente "non esistono". Un approccio che, se applicato al calcio, consentirebbe probabilmente di pareggiare anche partite perse 4-0.»

Al di là della vena ironica che percorre il comunicato, la sostanza è di natura pienamente giuridica. Il club e Finres S.p.A. ritengono che le dichiarazioni rese da Nova Sicurezza s.r.l.s. «si commentino da sole, a fronte delle evidenze tecniche emerse nell'ambito delle verifiche svolte sul progetto di ampliamento del Lungobisenzio» e hanno dunque scelto la strada del contenzioso legale per far valere le proprie ragioni.

La disputa si inserisce in un momento delicato per la realtà calcistica pratese, impegnata in un percorso di profonda riorganizzazione interna. Nonostante le tensioni sul fronte legale, il club ha tenuto a ribadire la propria determinazione a portare avanti il risanamento avviato, con uno sguardo rivolto al territorio e alla propria tifoseria. Come si legge nella nota ufficiale, l'obiettivo rimane quello di «restituire alla città, ai tifosi e alle famiglie uno stadio e una società all'altezza delle aspettative».

L'evoluzione della vicenda sarà ora affidata alle aule di giustizia, dove si verificherà se e in quale misura le responsabilità contestate troveranno riscontro nelle sedi competenti.

Sezione: Serie D / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 22:45
Autore: Luigi Redaelli
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