Dalla panchina al centralino: l'ex Ciliverghe Carobbio volontario nella sua Nembro

04.04.2020 12:30 di Nicolas Lopez   Vedi letture
Fonte: gazzetta.it
Dalla panchina al centralino: l'ex Ciliverghe Carobbio volontario nella sua Nembro

Nembro, 7 km a nord est di Bergamo, tra Alzano Lombardo e Albino in Val Seriana, è uno dei territori colpiti più duramente dalla pandemia del Covid-19. A rispondere al centralino aperto dal Comune di Nembro a supporto della cittadinanza c'è un volontario con una voce conosciuta.

È Filippo Carobbio, 40 anni, già centrocampista da 32 presenze in Serie A (con la Reggina) e più di 200 in Serie B, oggi allenatore fino a fine gennaio sulla panchina del Ciliverghe, squadra di Serie D della provincia di Brescia.

Il nome di Carobbio è noto alle cronache nazionali per il coinvolgimento nell'inchiesta sul calcioscommesse Last Bet che lo ha visto arrestato nel dicembre 2011, rimasto in carcere per nove giorni e poi divenuto collaboratore di giustizia, un capitolo chiuso con un patteggiamento a un anno e sei mesi (con pena sospesa) sul fronte penale e due anni e due mesi di squalifica sul fronte sportivo. Cresciuto nell'Atalanta, con cui ha vinto il campionato Primavera 1997-98, Carobbio è presto passato all'Alzano (promosso in Serie B), giocando poi con Pistoiese, Avellino, Varese, AlbinoLeffe in due occasioni (promosso in B nel 2003 e finale promozione per la A nel 2008), Reggina, Genoa, Grosseto, Siena (promosso in A nel 2011) e Spezia (promosso in B nel 2012) prima di chiudere al Ciliverghe dopo la squalifica.

Nato ad Alzano Lombardo, oggi Carobbio abita a Nembro con la moglie, il figlio e la figlia, e dove adesso è in prima linea come volontario: "La gente è spaventata, ha bisogno di informazioni: chiedono di tutto, dalle mascherine, i guanti e informazioni sugli spostamenti - ha detto all'Eco di Bergamo -. Nembro è il mio paese. L'ufficio da dove rispondo si affaccia sulla piazza e vederla vuota ogni mattina è triste: la sensazione è che le cose stiano andando un po' meglio e spero di veder questa piazza ancora piena di gente e bambini".