La matematica ha già emesso il suo verdetto, e per il Conegliano la Serie D è al sicuro. Con 45 punti conquistati, la squadra di Pontarollo ha centrato l'obiettivo primario fissato alla vigilia del campionato: la salvezza è blindata, archiviata, non più in discussione. Eppure, a quattro giornate dalla fine, il finale di stagione si preannuncia tutt'altro che una formalità.

I gialloblù si trovano coinvolti in una bagarre per l'accesso ai playoff promozione che tiene incollati occhi e cronometri. La quinta piazza, occupata in coabitazione da Este e Cjarlins Muzane, dista appena due lunghezze: un gap colmabile, uno scenario che trasforma le ultime settimane di campionato in qualcosa che va ben oltre la semplice gestione del risultato acquisito.

Prima ancora di guardare la classifica, però, c'è un appuntamento che vale più di tre punti sul piano emotivo e simbolico. Domenica, alle 16.30, il campo del Tenni ospiterà il derby contro il Treviso, capolista del girone C e già orientato verso i vertici della categoria. Per il Conegliano si tratta di una sfida dal duplice significato: sportivo e identitario.

I gialloblù, infatti, vantano già un precedente favorevole nella gara d'andata, conclusa con un successo per 2-1. Bissare quel risultato significherebbe entrare nella storia del girone come unica squadra capace di non concedere nemmeno un punto ai campioni in entrambe le sfide stagionali. Un primato che, in un campionato già scritto in cima, vale comunque qualcosa.

La corsa agli spareggi promozione è un rompicapo in piena regola. Sei squadre racchiuse in appena tre punti si contendono due posti disponibili per i playoff, e ogni risultato del weekend potrebbe rimescolare completamente le carte.

In vetta a questo gruppetto insegue il Mestre, quarto in classifica con 48 punti, ma con un calendario tutt'altro che agevole: i mestirini dovranno vedersela con Legnago e Treviso, oltre ad affrontare Luparense e Altavilla, squadre ancora alla ricerca di punti salvezza e quindi con motivazioni intatte.

Un gradino più in basso, a quota 47, si trovano Este e Cjarlins Muzane. I primi affronteranno in sequenza Legnago, Clodiense e Treviso, chiudendo poi con la Luparense: un percorso irto di insidie. I friulani di Cjarlins sembrano invece godere di un calendario più abbordabile, con le sfide contro Obermais, Bassano, San Luigi e Campodarsego.

Più defilati ma non fuori dai giochi restano Brian Lignano e Bassano, entrambi a 46 punti. I friulani di Brian Lignano affronteranno Portogruaro, Vigasio, Bassano e Adriese; i vicentini, invece, incontreranno Campodarsego, Cjarlins, Brian Lignano e Calvi Noale. Quattro giornate in cui ogni punto perso potrebbe costare l'accesso agli spareggi.

Dal nono posto in classifica, il Conegliano ha la libertà di chi ha già raggiunto il traguardo minimo, ma anche la voglia di chi vuole chiudere il campionato con qualcosa di più. Dopo il derby contro il Treviso, i gialloblù incontreranno Luparense, Obermais e La Rocca Altavilla: un finale di stagione che, sulla carta, offre margini per accumulare punti preziosi.

La situazione è chiara: servono risultati propri e qualche inciampo delle concorrenti dirette. Uno scenario complicato, ma non impossibile in un girone dove l'equilibrio regna sovrano fino all'ultima giornata.

Sezione: Serie D / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 23:00
Autore: Michele Caffarelli
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