Un pareggio che sa di vittoria mancata, ma anche di carattere ritrovato. L'Atalanta Under 23 ferma la Cavese sull'1-1 in un recupero dall'alto tasso emotivo, nel quale i nerazzurri hanno disputato quasi l'intera partita in dieci uomini. Al fischio finale, il tecnico Salvatore Bocchetti non ha nascosto un pizzico di amarezza per il risultato, ma ha voluto sottolineare con forza la qualità della risposta offerta dal gruppo.
La partita si è incanalata su binari difficili in maniera precoce, con l'Atalanta U23 costretta a fare a meno di un uomo per circa ottanta minuti. Una situazione che avrebbe potuto spezzare la concentrazione e la tenuta fisica di chiunque, ma che invece ha esaltato le qualità difensive e mentali dei bergamaschi. Il pareggio finale è arrivato in un contesto di pressione costante, con la Cavese a caccia del vantaggio e i padroni di casa determinati a non cedere.
Bocchetti, nel commentare la prestazione, ha scelto di partire proprio dall'episodio cruciale: "I ragazzi sono stati straordinari, giocare per ottanta minuti in dieci uomini non era affatto semplice. Hanno fornito una prestazione eccezionale. C'è un po' di rammarico perché avevamo assaporato la vittoria e c'era la possibilità di portarla a casa, ma resta l'ottima prova del gruppo".
Tra i protagonisti della serata, spicca il portiere Pardel, chiamato a ripetuti interventi decisivi e autore di una prova di sostanza. L'allenatore lo ha elogiato senza riserve, inserendolo però in un riconoscimento collettivo che abbraccia l'intera retroguardia: "Lui, come tutti gli altri, ha fatto benissimo. Chiaramente quando sei in dieci il portiere viene chiamato in causa molto di più, ma voglio citare anche i difensori: a fine partita erano tutti esausti, segno di quanto abbiano sudato per la maglia".
Quella stanchezza visibile sui volti dei giocatori al triplice fischio è, per Bocchetti, la fotografia più autentica di una squadra che ha dato tutto. Non un risultato di lusso, ma una risposta di carattere in un momento delicato del campionato.
Il punto conquistato non è banale in ottica classifica. Con tre giornate ancora da disputare, l'Atalanta U23 mantiene intatta la possibilità di raggiungere i play-off, un traguardo che fino a qualche settimana fa sembrava lontano e che ora torna a essere un obiettivo concreto. Il tecnico lo ha confermato con chiarezza: "Prendiamo questo punto importante, il sogno play-off è ancora vivo. Mancano tre partite e tutto è ancora possibile; dobbiamo continuare con questa fame e questo spirito combattivo".
Parole che suonano come un messaggio tanto verso l'esterno quanto verso lo spogliatoio, a ricordare che il lavoro non è finito e che ogni punto da qui alla fine può risultare decisivo.
Lo sguardo di Bocchetti è già rivolto al prossimo impegno. L'Atalanta U23 affronterà il Monopoli, formazione già qualificata per i play-off e dunque avversario di alto profilo. Un test probante, ma anche un'opportunità per dimostrare che la prestazione offerta contro la Cavese non è stata un episodio isolato: "Sarà un match fondamentale contro una squadra già qualificata per i play-off, ma noi lotteremo fino alla fine per centrare il traguardo."
La stagione entra nella sua fase più calda. E l'Atalanta U23, reduce da una serata che ha messo in mostra tutto il suo spessore umano e atletico, si presenta all'appuntamento con la consapevolezza di chi sa soffrire e non smette di credere.
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