Vigilia di lavoro in casa Salernitana. Al termine dell'allenamento congiunto sostenuto con il San Vito Positano, Serse Cosmi si è fermato a parlare con i giornalisti per tracciare un bilancio della settimana e proiettarsi sulla sfida di domenica 12 aprile sul campo del Trapani, prossimo appuntamento di campionato per i granata.
Il tecnico non ha eluso il confronto con la prestazione offerta contro il Benevento, capolista del girone. Cosmi ha spiegato che la squadra era scesa in campo con due soluzioni tattiche predefinite — un approccio ultra offensivo oppure una gestione più prudente nella propria metà campo — ma che alcune scelte in fase di uscita alta, effettuate con tempi errati, avevano concesso agli avversari un paio di occasioni pericolose nel primo tempo. Da lì la decisione di abbassare il baricentro e adottare un blocco difensivo più compatto.
«Non abbiamo fatto una grande partita ma affrontavamo la prima della classe e abbiamo concesso poco», ha ammesso l'allenatore, individuando nell'imprecisione sul primo passaggio il difetto principale della manovra granata. «Quelle poche volte che siamo riusciti a farlo bene la palla è finita sui piedi di Achik che ha subito sistematicamente fallo dagli avversari».
Cosmi ha poi affrontato il tema delle aspettative esterne, invitando tifosi e addetti ai lavori a una riflessione più realistica sulle caratteristiche dell'organico a disposizione. «Se qualcuno pensa che questa squadra per caratteristiche possa essere spettacolare lo disilludo subito, non è così. Dobbiamo esaltare le caratteristiche presenti in rosa».
Sul rapporto con l'ambiente e sulle voci che continuano a circolare attorno alla società, il tecnico ha scelto le parole della chiarezza: «Non bisogna pensare che le voci che girano sulla società possano influire sulle prestazioni della squadra perché la società non ci fa mancare nulla e tutte le figure di riferimento ci supportano». Un messaggio di compattezza rivolto verso l'interno, ma anche un segnale distensivo nei confronti di una piazza che vive con crescente apprensione il momento della stagione.
Cosmi non ha nascosto il proprio attaccamento alla maglia granata: «Io sto benissimo, sono innamorato di questa piazza e lo ero ancora più di prima di venire, accetto tutto quello che mi si dice perché so riconoscere l'amore e la frustrazione nei confronti di quello che uno vorrebbe vedere». E poi, con la lucidità di chi conosce i meccanismi del calcio popolare: «Il problema della Salernitana non sono le persone che stanno vicino al club e nemmeno i tifosi».
L'obiettivo che il tecnico si pone è concreto e dichiarato: centrare i playoff lavorando sottotraccia, senza proclami, ma con la consapevolezza che il traguardo è ancora raggiungibile. «Voglio bene alla Salernitana, vorrei fare risultato e regalarmi e regalare ai tifosi un sogno che oggi sembra tramontato ma è ancora realizzabile. Penso solo a questo, dobbiamo fare i playoff sotto traccia. Siamo la Salernitana e non possiamo nasconderci, ma noi non dobbiamo fare proclami».
Una delle notizie più concrete della conferenza riguarda la formazione. Cosmi ha annunciato che a Trapani toccherà a Ferraris partire dal primo minuto, con un'ammissione che ha sorpreso per la sua franchezza: «A Trapani giocherà Ferraris che è un ragazzo che oggettivamente ha tanta qualità ed è stato penalizzato da quando sono arrivato, lo confesso. Ho sbagliato a non farlo entrare contro il Benevento».
L'allenatore ha poi illustrato la propria filosofia nella gestione del gruppo: «Cerco di fare tutte le scelte in base a quello che vedo in settimana. I giocatori hanno bisogno di una guida, spetta a me fargli credere che possiamo giocarci le nostre chance ai playoff».
Sull'eventuale sfida agli spareggi Cosmi ha tracciato uno scenario tattico-psicologico interessante: «I nostri avversari agli spareggi contro di noi penseranno di affrontare la Salernitana e avranno tanta voglia di dimostrare il loro valore, bisognerà stare attenti». Ma l'allenatore non sembra preoccupato dall'atmosfera tesa che si respira in città: «Non sono preoccupato del clima che si respira adesso, dobbiamo lavorare in campo e limare ciò che possiamo».
La matematica, in ogni caso, è dalla parte dei granata: «Dobbiamo vincere le tre gare che restano e vedremo in che posizione di classifica saremo arrivati. Sono convinto che con 9 punti in tre partite, almeno una posizione la recupereremo. Ma prima bisogna vincere».
La trasferta di Trapani ha per Cosmi un sapore particolare. Il tecnico umbro ha legato al club siciliano alcuni dei momenti più significativi della propria carriera in panchina. «A Trapani ho vissuto anni molto belli», ha ricordato con evidente nostalgia, citando in particolare la seconda stagione, durante la quale la squadra sfiorò una promozione in Serie A in quello che lui stesso ha definito «qualcosa di unico nel mondo del calcio», nell'anno del celebre miracolo sportivo del Leicester City in Premier League. «Sono felice di tornare in un posto dove sono stato benissimo», ha concluso.
Sul fronte degli indisponibili, Cosmi ha fornito un quadro aggiornato. Capomaggio ha riportato un problema al soleo, ma le sensazioni sarebbero positive in vista di un recupero rapido. Cabianca e Gyabuaa — quest'ultimo rientrato in gruppo nel corso della settimana — dovrebbero aggregarsi alla spedizione siciliana. Meno confortante la situazione di Berra, che dovrà restare ai box per circa un mese.
A questo stop si contrappone però il rientro di Arena, mentre su Inglese il tecnico mantiene aperta una porta: «Sicuramente è un nostro desiderio recuperarlo per i playoff, è mancato tantissimo a questa squadra. C'è la concretezza di poterlo utilizzare, vedremo».
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