Il tecnico della Virtus Francavilla, Roberto Taurino, è tornato ad analizzare il delicato periodo segnato dalla lunghissima squalifica inflitta dal Giudice Sportivo, terminata proprio in occasione dell'ultima giornata di campionato.

«Si è trattato indubbiamente di una sanzione che ho meritato sul campo e questo tempo lontano dalla panchina mi è stato utile per avviare una profonda riflessione interiore» ha confessato l'allenatore ai microfoni del quotidiano sportivo.

«Rimanere distante dai miei calciatori durante lo svolgimento dei novanta minuti regolamentari non è stato affatto un compito agevole dal punto di vista emotivo e professionale» ha proseguito il mister nella sua analisi.

Secondo Taurino, la forza del gruppo è stata determinante per superare l'impasse: «Il merito principale va ai ragazzi, che mi hanno supportato concretamente portando avanti un cammino straordinario anche nel corso delle dodici sfide in cui non ero presente».

L'allenatore ha poi voluto dedicare un pensiero speciale alla proprietà del club per la stima dimostrata in un frangente così complesso: «Desidero esprimere la mia gratitudine verso la società e in modo particolare nei confronti del presidente Magrì».

Il tecnico ha ricordato il confronto avuto subito dopo il turbolento episodio avvenuto durante la trasferta di Barletta: «Ci siamo visti immediatamente dopo quel brutto gesto. Abbiamo avuto un confronto schietto sulla situazione e mi ha riempito di orgoglio veder confermata la fiducia nei miei riguardi».

«Il presidente ha saputo comprendere che si è trattato solo di un istante di smarrimento. Nel valutare la mia posizione ha dato priorità all'aspetto umano, ricordando il legame storico che ci unisce da quando ero suo calciatore e capitano, oltre che collaboratore» ha spiegato Taurino.

Il fattore personale è stato dunque l'elemento che ha fatto pendere l'ago della bilancia verso la riconferma: «Nella sua scelta finale ha pesato molto chi è Taurino come uomo e questo lo considero un gesto di grande forza caratteriale da parte sua».

In conclusione, l'allenatore ha sottolineato come la squalifica avrebbe potuto portare a conseguenze ben più drastiche: «Dodici turni di stop forzato avrebbero potuto spingere chiunque verso decisioni differenti, come l'allontanamento».

«L'unico dubbio del presidente era legato al possibile contraccolpo psicologico che avrebbe potuto subire lo spogliatoio, ma lavorando in totale sinergia con lo staff siamo riusciti a scongiurare questo pericolo» ha chiosato il tecnico della Virtus.

Sezione: Serie D / Data: Gio 09 aprile 2026 alle 11:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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