Un pareggio che sa di liberazione per l'Orvietana di Pascali, capace di strappare un punto prezioso sul difficile campo del Ghiviborgo e di issarsi fuori dalla zona playout. La gara, disputata sotto una pioggia battente, ha visto due facce completamente diverse: dominio locale nel primo tempo, reazione veemente degli ospiti nella ripresa, con un forcing che avrebbe meritato qualcosa in più.

Le formazioni iniziali riservano alcune sorprese. I padroni di casa devono rinunciare a Del Dotto, Boiga e Menconi, mentre Nottoli parte dalla panchina. Sul fronte opposto, assente il capitano Ricci, ma Caon viene schierato dal primo minuto nonostante la febbre che lo ha tormentato durante la settimana. Pascali opta per un modulo 3-5-2, alla ricerca di equilibrio tra fase difensiva e propositiva.

La partita si infiamma immediatamente. Bastano pochi minuti perché il Ghiviborgo trovi il vantaggio, alla prima vera occasione della gara. Cannarsa batte il primo calcio d'angolo dell'incontro, la difesa ospite non riesce a liberare e Baldacci, salito in avanti dalla retroguardia, sovrasta tutti di testa depositando la sfera sul secondo palo. Un gol lampo che mette subito in discesa il match per i locali.

L'Orvietana accusa il colpo ma prova a reagire con un colpo di testa di Berardi, senza però riuscire a impensierire seriamente l'estremo difensore avversario. Il Ghiviborgo appare più brillante fisicamente e incisivo negli spazi, gestendo con personalità il vantaggio acquisito. Musatti va vicinissimo al raddoppio con un tiro che termina sopra la traversa al termine di una manovra avvolgente, sprecando una ghiotta opportunità. Prima dell'intervallo, l'Orvietana si riaffaccia pericolosamente con un tiro rasoterra velenoso di Caon che lambisce il palo, mandando le squadre negli spogliatoi sull'1-0.

Al rientro dagli spogliatoi, lo scenario tattico e agonistico subisce una metamorfosi radicale. Gli ospiti alzano il baricentro e schiacciano i padroni di casa nella propria metà campo per oltre dieci minuti. Le condizioni meteorologiche peggiorano ulteriormente, con il diluvio che rende il terreno pesante e scivoloso, complicando le manovre di entrambe le formazioni.

L'Orvietana assedia l'area avversaria con una serie di calci piazzati. Prima un corner, poi una punizione: in entrambe le circostanze è Simic a battere, creando scompiglio nella retroguardia del Ghiviborgo. I padroni di casa cercano di spezzare il ritmo e inseriscono forze fresche: esce uno dei migliori in campo, Thioune, sostituito da Longo.

Ma la pressione umbra non si allenta. Il meritato pareggio arriva grazie a un'azione orchestrata con rapidità da Sforza e Paletta, che spezzano la mediana avversaria. Il pallone giunge in area, dove una serie di rimpalli fortuiti favorisce Simic: il centrocampista trova lo spiraglio giusto per battere Butano e ristabilire l'equilibrio.

Il pareggio galvanizza ulteriormente l'Orvietana, che continua a macinare gioco e a creare situazioni pericolose. Caon viene servito in area in almeno altre due circostanze, mentre la squadra di Pascali conquista una serie ininterrotta di calci d'angolo. Il Ghiviborgo è costretto a difendersi con ordine e a ripartire in contropiede: decisivo l'intervento difensivo di Paletta, autore di un recupero provvidenziale su Fischer lanciato a rete.

Al 27esimo minuto della ripresa arriva la chance più clamorosa per gli ospiti. Berardi penetra nell'area di rigore dalla corsia destra, si libera della marcatura e si presenta a tu per tu con il portiere locale, ma il suo tiro si alza sopra la traversa vanificando una straordinaria opportunità per il sorpasso.

Negli ultimi minuti la gara si riequilibra. Il Ghiviborgo prova a riorganizzarsi e tenta l'assalto finale, riversando diversi palloni nell'area di rigore avversaria senza tuttavia riuscire a finalizzare. Cannarsa tenta la conclusione dalla distanza, ma Formiconi blocca senza problemi.

Al triplice fischio, il risultato di parità accontenta entrambe le compagini, seppur per motivi differenti. Il Ghiviborgo difende il punto interno contro una squadra in forma, l'Orvietana può festeggiare l'uscita dalla zona playout e una prestazione convincente, soprattutto nella seconda frazione.

Il prossimo impegno vedrà l'Orvietana impegnata tra le mura amiche contro il Seravezza Pozzi, formazione attualmente terza in classifica, in quella che si preannuncia come un'altra sfida dall'alto coefficiente di difficoltà.



GHIVIBORGO – ORVIETANA 1-1

GHIVIBORGO (4-3-2-1): Butano; Baldacci, Ricci, Vecchi, Arcuri; Musatti, Signorini (34’st Nottoli), Cannarsa; Fischer, Thioune (5’st Longo); Mariotti. A disp.: Laoluna, Ceccanti, Mion, Brisciani, Quochi, Citarella, Panconi. All.: Cannarsa.

ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Paletta, Berardi, Mauro; Sforza (32’st Marchegiani), Simic, Arsenijevic (42’st Nhaga), Lobrano, Tronci (22’st Barbini); Tilli (28’st Herrera), Caon. A disp.: Porta, Ciavaglia, Savshak, Tittocchia, Pepe. All.: Pascali.

ARBITRO: Dell’Oro di Sondrio (Farina di Roma 1 – Martino di Roma 1).

RETI: 5’pt Baldacci (G), 10’st Simic (O).

NOTE: ammoniti: Signorini, Vecchi, Nottoli (G); Lobrano (O). Angoli: 4-8. Recupero: 1’+3’.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 22:25
Autore: Francesco Vigliotti
vedi letture
Print