Il pomeriggio della Robur Siena si è trasformato in una domenica di pura e inspiegabile follia, dove l’aspetto sportivo è passato quasi in secondo piano rispetto a un retroscena che ha dell’incredibile.

La sconfitta maturata sul campo contro lo Scandicci, un risultato di per sé pesantissimo dato che i fiorentini non avevano mai battuto i bianconeri prima d’ora, è stata solo la punta dell’iceberg di una giornata surreale.

La vera anomalia è emersa già alla lettura delle formazioni ufficiali: sulla distinta consegnata agli organi di stampa, alla voce allenatore, non compariva il nome di Tommaso Bellazzini, bensì quello del suo match analyst, Giacomo Cioni. Un’assenza che ha immediatamente scatenato interrogativi e sgomento tra gli addetti ai lavori e i sostenitori presenti allo stadio.

Mentre il vice allenatore Nico Lelli, fermato dal giudice sportivo, seguiva regolarmente la gara dalla tribuna come da prassi, del tecnico pisano non vi era traccia alcuna all'interno dell'impianto sportivo. Bellazzini sarebbe stato avvistato circa un paio d'ore prima dell'inizio delle ostilità presso un distributore di carburante in viale Cavour, mentre si muoveva in direzione nord, lontano dal campo di gioco. Secondo quanto trapelato, l'allenatore avrebbe inviato un certificato medico per giustificare la sua assenza improvvisa, una mossa eclatante che sembra essere la diretta conseguenza di un durissimo scontro verbale avvenuto nella giornata di sabato presso il centro sportivo dell'Acquacalda, dove i toni tra il tecnico e una rappresentanza della tifoseria si erano alzati notevolmente.

La società bianconera, colta di sorpresa da questa decisione drastica e inaspettata del proprio condottiero, ha scelto di trincerarsi dietro un rigoroso silenzio stampa, evitando dichiarazioni a caldo che avrebbero potuto surriscaldare ulteriormente un clima già incandescente. Il gesto di Bellazzini apre ufficialmente una crisi profonda e sposta l'attenzione su quello che accadrà nelle prossime ore. Il club è atteso alla pubblicazione di una nota ufficiale che possa fare chiarezza su una situazione che appare ormai compromessa e che dovrà necessariamente delineare il futuro della guida tecnica per il prosieguo del campionato.

Le ipotesi sul tavolo per la successione o la gestione dell'emergenza sono molteplici e tutte ugualmente incerte. Si valuta la possibilità di una nuova promozione interna per Voria, figura che già nella scorsa stagione era stata chiamata a traghettare la squadra nelle battute finali, oppure l'affidamento della panchina a Lelli, nonostante il forte legame professionale che lo lega a Bellazzini e che potrebbe rendere complessa la sua permanenza. Non si esclude nemmeno il ricorso a un profilo totalmente nuovo, mentre appare quanto mai improbabile un ritorno alla normalità con l'attuale tecnico. L'unica costante che sembra accompagnare la Siena calcistica da troppo tempo è l'assenza totale di certezze, in un clima di instabilità che continua a minare le ambizioni del glorioso club bianconero.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 20:41
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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