Il Messina ritrova il sorriso e, soprattutto, i tre punti in una domenica che potrebbe segnare l’inizio di una nuova stagione. Dopo un digiuno durato quaranta lunghi giorni, la formazione peloritana torna ad esultare superando l’Acireale con un sofferto ma meritato 2-1. Protagonisti assoluti del match sono stati Tedesco, al suo primo sigillo in maglia biancoscudata, e il solito Roseti, autore della rete decisiva che permette ai padroni di casa di agganciare la zona play-out. Un successo che arriva nel momento di massima necessità, sfruttando anche le numerose defezioni nelle file ospiti, con i granata costretti a fare i conti con ben sette assenze tra infortuni e squalifiche.

L’esordio casalingo di Alessandro Parisi in panchina porta con sé una ventata di novità tattiche. Il tecnico decide di rimescolare le carte inserendo dal primo minuto Roseti, Orlando, Maisano e Saverino, mentre recupera per la panchina elementi preziosi come Touré e Aprile. L’avvio del Messina è fulmineo, quasi a voler scacciare immediatamente i fantasmi delle ultime settimane: bastano infatti solo centoventi secondi per sbloccare la contesa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Tedesco svetta più in alto di tutti e trafigge Negri con un colpo di testa che sa di liberazione pura per l’ex attaccante del Nardò. L’Acireale, nonostante le difficoltà iniziali e la perdita prematura di Samb per infortunio dopo pochi minuti, non resta a guardare e reagisce con orgoglio, trovando il pareggio al 13' grazie a Di Mauro, bravo a capitalizzare un traversone proveniente dalla sinistra.

La sfida si gioca su ritmi intensi nonostante un terreno di gioco appesantito dalla pioggia battente, che rende difficile il controllo della sfera e l'equilibrio dei calciatori. I granata sfiorano addirittura il sorpasso al 22' con Hebeck, la cui incornata termina di poco alta, mentre il Messina risponde al 33' ancora con l'asse Orlando-Tedesco, ma stavolta la mira dell'attaccante è imprecisa. Prima dell’intervallo, un brivido percorre la schiena dei tifosi di casa quando Rechichi, al termine di un contropiede orchestrato da Garufi, manda il pallone a lato di un soffio, chiudendo una prima frazione di gioco sostanzialmente equilibrata.

Nella ripresa, l'intensità della pioggia diminuisce leggermente e il Messina prova a riprendere in mano il pallino del gioco. Parisi cerca forze fresche in attacco inserendo Oliviero, che si presenta subito con alcune accelerazioni interessanti sulla fascia. L'Acireale resta insidioso nelle ripartenze, vedendosi annullare una rete ad Hebeck per posizione di fuorigioco, ma la sensazione è che i padroni di casa abbiano più fame di vittoria. La spinta dei peloritani viene premiata alla mezz'ora: Garufi pennella una punizione precisa dai venticinque metri, trovando l'inserimento perfetto di Roseti. Il colpo di testa della punta finisce nell'angolino basso alla destra del portiere, siglando il quinto centro stagionale per il bomber e mandando in visibilio il pubblico messinese.

Il finale di gara vede la gestione oculata di Parisi, che rinforza gli ormeggi inserendo Touré e Aprile per proteggere il prezioso vantaggio. L'Acireale prova a gettarsi in avanti nei sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara, ma la difesa di casa regge senza particolari affanni. Anzi, è proprio il Messina a sfiorare il tris in contropiede con una cavalcata solitaria di Oliviero, il cui diagonale sfiora il palo dopo una corsa di quaranta metri. Al triplice fischio esplode la gioia dello stadio per una vittoria di concretezza che spezza la crisi e rilancia le ambizioni di salvezza diretta dei biancoscudati.

Messina-Acireale 2-1

Marcatori: 2′ pt Tedesco (M); 13′ Di Mauro (A); 31′ st Roseti (M).

Messina: Giardino, Garufi (K), Trasciani, Clemente, Maisano, Zerbo (14′ st Oliviero), Orlando, Saverino, Matese (33′ st Aprile), Roseti (41′ st Bosia), Tedesco (33′ st Tourè). In panchina: Sorrentino, Pedicone, Kaprof, Papallo, Bonofiglio. Allenatore: Parisi.

Acireale: Negri, S. Di Stefano (14′ st Galletta), Di Mauro, Gagliardi (K), Issa, S. Touré, D. Di Stefano, Rechichi, Samb (8′ pt Floridia – 24′ st Di Pietro), Vitale, Hebeck. In panchina: Di Franco, Semenzin, Gallo, Rapisarda, Maimone, Genovese. Allenatore: Morelli.

Arbitro: Piciucco di Campobasso. Assistenti: Lemos di Nola e Cafisi di Nocera.

Note – Corner: 4-1. Ammoniti: Gagliardi (A), Di Stefano D. (A) Rec: 2′; 7′

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 21:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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