Il Sora torna a sorridere lontano dalle mura amiche e lo fa nel modo più prezioso possibile, conquistando tre punti fondamentali sul campo della Maceratese in uno degli scontri diretti più attesi della 21esima giornata del girone F di Serie D. La formazione guidata da mister Scorsini si impone per 2-1 in terra marchigiana, interrompendo una striscia negativa di due sconfitte consecutive e, soprattutto, ritrovando il successo in trasferta che mancava da ben quattro mesi. Una vittoria che vale oro in chiave salvezza, permettendo ai bianconeri di guadagnare terreno prezioso sulla zona playout.

La prestazione dei laziali è stata caratterizzata da grande concretezza e cinismo: la squadra ha saputo sfruttare con intelligenza gli errori in fase di costruzione dei padroni di casa, colpendo nei momenti giusti attraverso le marcature di Pecchia nel primo tempo e di Stampete nella ripresa. Ma il merito principale va alla capacità di soffrire e resistere nell'ultimo terzo di gara, quando l'espulsione per doppia ammonizione di Curatolo ha costretto il Sora a giocare con un uomo in meno. In questa fase cruciale, il portiere Laukzemis si è elevato a protagonista assoluto, blindando il risultato con interventi decisivi.

Per questa delicata trasferta, il tecnico Scorsini ha recuperato due pedine importanti: Ferrari in difesa e Casciano a centrocampo, entrambi tornati disponibili dopo aver scontato le rispettive squalifiche. Confermato tra i pali Laukzemis, mentre sulle fasce di centrocampo hanno trovato spazio Stampete e Flaminio. Interessante novità nella lista dei convocati: in panchina è apparso il neo acquisto Cugola, difensore destro con trascorsi a Nuova Sondrio e Club Milano, oltre al rientro di Speranza, finalmente a disposizione dopo un lungo stop per infortunio.

La prima frazione di gioco ha visto la Maceratese assumere il controllo territoriale del match, con i padroni di casa che hanno provato a imporre il proprio gioco. Tuttavia, il Sora ha dimostrato di essere una squadra organizzata e pericolosa nelle ripartenze, mostrando quella solidità difensiva che Scorsini chiede ai suoi.

Al minuto 13, i marchigiani hanno creato la prima vera occasione con Papa, ma Laukzemis si è fatto trovare pronto deviando in calcio d'angolo. Sugli sviluppi del corner, Perini ha cercato la deviazione vincente di testa, ma il pallone è terminato di poco a lato. La pressione locale è continuata al 23', quando il portiere bianconero è stato chiamato a una doppia parata ravvicinata, prima su Osorio e poi su Marras, mantenendo inviolata la propria porta.

Quando la Maceratese sembrava in controllo, è arrivata la doccia fredda al minuto 30. Un rinvio impreciso della difesa di casa ha innescato la riconquista aggressiva di Stampete, che ha immediatamente servito Trotta. Il centravanti ha dimostrato grande lucidità nell'inserire al centro dell'area avversaria Pecchia, freddo e tempestivo nel depositare in rete l'1-0. Un gol che ha premiato la capacità del Sora di sfruttare ogni errore avversario.

Prima dell'intervallo, al 38', Laukzemis ha nuovamente risposto presente respingendo il tentativo di Cirulli. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi con i bianconeri meritatamente in vantaggio.

La seconda frazione è iniziata nel migliore dei modi per gli ospiti. Dopo appena nove minuti, il Sora ha trovato il raddoppio con un'azione fotocopia di quella del primo gol: ancora una volta è stato un errore in fase di possesso della Maceratese a risultare fatale. Trotta ha rubato palla a un avversario e ha confezionato un assist perfetto per Stampete, abile a involarsi verso l'area e a superare con freddezza il portiere Gagliardini. Il 2-0 sembrava aver chiuso definitivamente i conti.

Tuttavia, immediatamente dopo il raddoppio, l'episodio che ha cambiato l'inerzia del match: Curatolo, già ammonito nel primo tempo, ha rimediato il secondo cartellino giallo (una sanzione giudicata forse eccessiva dagli stessi cronisti presenti) che ha lasciato il Sora in inferiorità numerica per oltre mezz'ora.

La Maceratese ha fiutato l'opportunità di riaprire la partita e si è riversata in avanti con tutte le sue forze. Al minuto 30 della ripresa, gli sforzi dei padroni di casa sono stati premiati: Osorio ha approfittato di una respinta non perfetta di Laukzemis sul tiro del subentrato Gagliardi, ribadendo in rete il pallone per il 2-1. Per il portiere bianconero, fino a quel momento impeccabile, si è trattata della prima sbavatura della serata.

L'ultimo quarto d'ora è stato un assedio della Maceratese alla porta difesa da Laukzemis, chiamato a riscattare l'errore sul gol subito. E il portierone bianconero ha risposto presente nel momento di massima necessità, compiendo almeno due interventi determinanti: prima ha detto no a Gagliardi, poi ha respinto il tentativo di Osorio, impedendo alla squadra di casa di trovare il pareggio che avrebbe vanificato gli sforzi del Sora.

Il triplice fischio finale ha scatenato la gioia dei circa 50 tifosi bianconeri che hanno affrontato il lungo viaggio fino a Macerata per sostenere la propria squadra. Una vittoria conquistata con il cuore, la testa e i piedi, che ridà morale e fiducia a un gruppo che aveva bisogno di una scossa dopo le due sconfitte consecutive.

PROSSIMO IMPEGNO

Il Sora non avrà tempo per rilassarsi: domenica prossima è già in programma un'altra trasferta marchigiana, questa volta sul campo del Fossombrone. Sarà importante dare continuità ai risultati per consolidare la posizione in classifica e allontanarsi definitivamente dalla zona calda.

Sul fronte disciplinare, Scorsini dovrà fare a meno dello squalificato Curatolo, ma potrà contare sul recupero completo di Speranza e sull'inserimento del nuovo innesto Cugola, che potrebbe ricevere una prima opportunità.

La prestazione di Macerata ha dimostrato che il Sora ha gli uomini e la mentalità giusta per affrontare la seconda parte della stagione con maggiore serenità. La capacità di soffrire in dieci uomini, la concretezza sotto porta e le parate decisive di Laukzemis sono segnali incoraggianti per il prosieguo del campionato. Ora serve continuità.


MACERATESE-SORA 1-2

MACERATESE: Gagliardini; Perini (7'st Arbusti), Siniega, Morganti, Marchegiani; Marras, De Angelis (33'st Ambrogi), Ruani (23'st Gagliardi); Papa (7'st Ciattaglia), Cirulli (14'st Sabattini), Osorio. A disp.: Cusin, Mastrippolito, Lucero, Nasic. All. Possanzini.

SORA: Laukzemis; Bittante, Ferrari, Siciliano, Filì; Stampete (12'st Speranza), Casciano (37'st Dini), Pecchia (43'st Biral), Flaminio (45'st Stano); Trotta, Curatolo. A disp.: Galbiati, Cugola, Boglione, Tatti, Severino. All. Scorsini.

ARBITRO: Angelo di Marsala.

MARCATORI: 30' pt Pecchia, 9' st Stampete (S), 30' st Osorio (M).

NOTE: spettatori 800 circa; espulso Curatolo (S) al 10'st per doppia ammonizione; ammoniti De Angelis (M), Ciattaglia (M), Curatolo (S), Laukzemis (S); angoli 9-0; rec. 2'pt, 4'st.

Sezione: Serie D / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 22:40
Autore: Francesco Vigliotti
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