Si dividono le strade tra il Lanciano e Vincenzo Daleno. Con una nota densa di affetto e gratitudine, il club rossonero ha annunciato l'addio al duttile difensore, protagonista indiscusso della recente cavalcata che ha condotto la squadra verso la conquista della Serie D.

Il saluto della società non è solo un atto dovuto, ma un riconoscimento a un calciatore che ha incarnato alla perfezione lo spirito del sodalizio frentano. Nelle 23 presenze collezionate in maglia rossonera, Daleno si è distinto non solo per le qualità tecniche, ma soprattutto per un'abnegazione fuori dal comune.

La sua capacità di adattamento è stata una delle risorse più preziose per lo staff tecnico: che fosse schierato al centro della difesa per comandare il reparto o sull’out di fascia in veste di terzino, il suo apporto è stato costante. Daleno ha saputo interpretare ogni ruolo con la stessa intensità, rispondendo sempre presente sia nelle partenze dal primo minuto sia nei difficili spezzoni di gara in cui era necessario blindare il risultato.

Oltre ai numeri e alle prestazioni tattiche, il messaggio del Lanciano sottolinea l'aspetto umano del rapporto. A Lanciano, Daleno non ha trovato semplicemente una squadra, ma una "famiglia". Una simbiosi che è stata alla base del successo stagionale: la capacità del difensore di mettersi a totale disposizione del collettivo ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi e dei compagni.

"Testa, gambe e tanto cuore": così la società ha voluto sintetizzare il contributo di un ragazzo che ha onorato la maglia rossonera fino all'ultimo giorno. Con questo commiato, il Lanciano chiude il capitolo con uno dei protagonisti della promozione, augurando a Daleno il meglio per il prosieguo della sua carriera, nella consapevolezza che, come recita la nota ufficiale, "non ce lo scorderemo mai".

Il legame tra il calciatore e la piazza frentana rimane indissolubile, suggellato da un ultimo, sentito abbraccio: “Grazie di tutto Vincenzo, per sempre rossonero”.

Sezione: Serie D / Data: Gio 09 luglio 2026 alle 20:40
Autore: Alessandra Galbussera
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