Un derby ritrovato dopo oltre cinquant’anni vede primeggiare l’Avola con un secco 4-2, al termine di una partita ricca di capovolgimenti di fronte. Nel primo tempo il Siracusa ha faticato parecchio: nelle fasi iniziali della gara, gli ospiti hanno provato a prendere in mano il pallino del gioco, ma i padroni di casa hanno replicato affidandosi a una marcatura stretta e al raddoppio costante sul portatore di palla. I rapidi ribaltamenti di fronte hanno dato vita a un confronto energico, intenso e continuo.

La tensione si è fatta sentire soprattutto al 42’, quando uno scontro ravvicinato tra Figini (Avola) e Guida (Siracusa) ha spinto l’arbitro a estrarre il cartellino rosso diretto per entrambi a causa di reciproche scorrettezze, costringendo così le due squadre a giocare l’intero secondo tempo in dieci uomini. Alla fine dei primi quarantacinque minuti l’Avola si è trovato in vantaggio per 2-1, grazie alla doppietta dell'ex Siracusa Montagno, intervallata dalla rete aretusea di Aurino.

Nella ripresa il Siracusa ha ridisegnato gli assetti tattici con l’entrata in campo di Ndiaye. Il gioco è decisamente cambiato per gli azzurri, che si sono proiettati in avanti alla ricerca del pareggio, trovandolo con Dalloro. L’Avola ha saputo però colpire di rimessa, affidando le ripartenze agli esterni e alla punta centrale Tedesco; quest'ultimo è riuscito ad andare a segno con una punizione "alla Del Piero", con la palla che si è insaccata proprio all’incrocio dei pali. Nei minuti finali è arrivata anche la quarta rete per i padroni di casa, che hanno usufruito di un calcio di rigore per un fallo in area su Calderone: dal dischetto, Gelesio ha trasformato con freddezza fissando il punteggio sul 4-2 finale.

La partita inizia con un'incursione del Siracusa in area avversaria con Costanzo che mette in area la sfera, ma la difesa dell’Avola allontana. Al 12’ arriva il gol di Montagno (ex Siracusa): pressing offensivo di Tedesco che ruba il pallone alla retroguardia azzurra; la sfera arriva a Marco Montagno che non sbaglia e insacca alle spalle del portiere. Al 16’ gli azzurri vanno in avanti con Aurino che gira in area un cross, ma la palla va fuori. Al 26’ l’Avola si fa vedere in avanti con Butera con un colpo di testa che si perde fuori.

1-0 Avola (12') – Gol di Montagno: Forte pressing offensivo di Tedesco che ruba il pallone alla retroguardia azzurra; la sfera arriva a Marco Montagno che la mette alle spalle di Ferilli con un perfetto diagonale. Al 29’ un'azione solitaria in area di Costanzo, che manda fuori dopo l’uscita del portiere. Al 32’ ancora Costanzo si fa vedere in area avversaria con un tiro che va di poco fuori. Al 40’ arriva il pareggio dell'1-1 con Aurino: in seguito a un'azione molto convulsa e a un batti e ribatti nell'area avolese, Aurino calcia una potente botta di destro che si infila dritta all'angolino. Passano pochi minuti e al 43’ l'Avola torna in vantaggio, sempre con lo scatenato Marco Montagno che lascia partire un preciso tiro da fuori area che lascia di stucco il portiere Ferilli, con la palla che si insacca alla sua destra.

Nella ripresa l’entrata di Ndiaye proietta il Siracusa in fase offensiva con ottime trame di gioco, e al 55’ arriva la rete di Dalloro dopo un’azione insistita sotto porta, portando il risultato sul 2-2. L’Avola gioca di rimessa ed alza il proprio baricentro e al 74’ una punizione capolavoro di Tedesco riporta in vantaggio i padroni di casa. Il Siracusa prova a spingere in avanti ma le azioni sono confuse e l’Avola all’87’ chiude definitivamente la partita con un rigore concesso dall’arbitro per un atterramento in area di Calderone. Dagli undici metri Gelesio è implacabile e chiude l’incontro con un 4-2 che porta l’Avola a diciannove punti e al quarto posto in classifica.

Sezione: Serie D / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 19:00
Autore: Pippo Franzò
vedi letture