La promozione diretta è ormai un capitolo chiuso. Il distacco di dieci punti dalla Nissa capolista, a sole quattro giornate dal termine, rende la rimonta matematicamente quasi impossibile. Eppure, in casa Nuova Igea Virtus, la parola resa non appartiene al vocabolario del momento. La squadra barcellonese ha scelto di rispondere alla delusione con il lavoro, intensificando la preparazione atletica e mentale in vista di un finale di stagione che lascia ancora aperto un traguardo concreto: la qualificazione ai playoff.
La svolta nella gestione settimanale è arrivata con precisione chirurgica. Il tecnico Sasà Marra ha optato per doppie sedute di allenamento giornaliere, un segnale inequivocabile della volontà di alzare il livello di intensità e concentrazione nel gruppo. Non si tratta di una scelta casuale: i ritmi più elevati, la cura maniacale dei dettagli e la coesione di squadra dentro e fuori dal rettangolo di gioco sono i pilastri su cui l'allenatore sta costruendo il rush finale della stagione.
Le cifre raccontano una storia difficile da ribaltare. Con la Nissa che vanta un vantaggio di dieci lunghezze e un calendario favorevole — due sfide casalinghe contro l'Enna, formazione ormai vicina alla salvezza, e il quasi retrocesso Paternò al "Tomaselli" — ai biancoscudati basterebbe vincere anche soltanto una delle ultime quattro partite per raggiungere quota 62 punti. Un risultato che taglierebbe aritmeticamente fuori l'Igea Virtus, la quale, nel migliore degli scenari possibili, non potrebbe andare oltre i 61 punti.
Restano le trasferte insidiose della capolista contro Acireale e Sambiase, ma anche ipotizzando inciampi della Nissa, il margine per i giallorossi rimane strettissimo.
Sul fronte giuridico, si vocifera di un'udienza della Corte Federale d'Appello fissata per venerdì 17 aprile — due giorni prima della trasferta dell'Igea Virtus sul campo del Savoia — nella quale potrebbe essere ridotta la penalizzazione inflitta ai barcellonesi, con la restituzione di tre punti. Anche in questo scenario, tuttavia, il quadro non cambierebbe nella sostanza: facendo percorso netto in campo e con il punteggio risalito a 64, sarebbe sufficiente alla Nissa conquistare un'altra vittoria per mantenere il primato.
Accantonato il sogno della promozione diretta, l'Igea Virtus ha rimodulato le proprie ambizioni su un traguardo ancora alla portata e tutt'altro che secondario: strappare un posto ai playoff. Per farlo, la strada è tracciata con chiarezza. Non ci sono calcoli da fare, non ci sono risultati altrui da sperare. La filosofia è semplice: vincere. Accumulare punti senza dipendere dagli altri campi, mantenendo il controllo del proprio destino sportivo.
In questa prospettiva, la prossima gara interna contro la Vibonese assume un peso specifico considerevole. Sarà un banco di prova importante, da affrontare con la giusta intensità agonistica e con quella determinazione che caratterizza le squadre capaci di non mollare nei momenti difficili. I tre punti non servirebbero soltanto a tenere vive le speranze di accedere alla post-season, ma anche a consolidare la fiducia e la coesione all'interno dello spogliatoio.
C'è anche una componente affettiva in questa volata finale. Vincere le ultime due gare casalinghe — contro Vibonese e Messina — significherebbe congedarsi nel migliore dei modi dal pubblico dello stadio "D'Alcontres-Barone", che nel corso dell'intera stagione non ha mai fatto mancare il proprio calore e il proprio sostegno ai colori giallorossi. Un rapporto, quello tra la squadra e i propri tifosi, che merita di essere onorato fino all'ultimo fischio.
Quattro giornate. Un gruppo che ha scelto di non arrendersi. L'Igea Virtus che si prepara a disputare le ultime tappe del campionato con la stessa fame di chi sa che ogni punto può fare la differenza. Ritrovare brillantezza fisica, compattezza tattica e solidità mentale: questi sono gli ingredienti che mister Marra sta cercando di amalgamare attraverso le doppie sedute di allenamento.
Il messaggio lanciato dallo staff tecnico è chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: l'ultimo tratto di questa stagione si affronta a piena velocità, senza risparmiarsi e senza abbassare la guardia. L'Igea Virtus vuole essere protagonista del finale, e il campo sarà l'unico giudice.
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