Con l'inizio della nuova stagione alle porte, l'Ostiamare ha presentato il suo nuovo allenatore, David D'Antoni, in una conferenza stampa tenutasi presso lo stadio Anco Marzio. Il tecnico, affiancato dal direttore sportivo Adriano D'Astolfo, ha condiviso le sue prime impressioni e le ambizioni del club. L'articolo, basato su quanto riportato da gazzettaregionale.it, offre una sintesi delle dichiarazioni dei due protagonisti.

Un cantiere aperto, ma con grandi prospettive

David D'Antoni ha scherzato sul fatto di trovarsi in un "cantiere aperto," a causa dei lavori in corso allo stadio. Una situazione che ha già vissuto in passato al Guidonia Montecelio e che per lui ha un significato ben preciso. "Potrei farmi chiamare capocantiere ormai," ha detto con ironia. Il mister ha poi spiegato che simili circostanze indicano che "la società sta lavorando per crescere."

D'Antoni ha espresso il desiderio di contribuire a questo progetto di lungo termine. "Qui si può costruire davvero qualcosa di importante per il futuro ed io voglio esserci quando questa crescita sarà concretizzata." La scelta di accettare l'incarico è stata rapida, attratto dalla storia del club e dalla spinta della nuova proprietà. "L'accordo si è trovato in tempi rapidi: parliamo di una società storica che grazie alla nuova proprietà riesce a trasmettere tanta carica a tutto l'ambiente."

Le sfide del Girone F e l'obiettivo di "non porsi limiti"

La conferenza è stata anche l'occasione per fare un primo punto sul campionato che attende l'Ostiamare. "Sulla carta è un gruppo molto equilibrato," ha analizzato D'Antoni, sottolineando la presenza di piazze di grande tradizione e importanza come L'Aquila, Chieti, Teramo e Ascoli. Il tecnico ha affermato che la sua squadra può competere con questi avversari, ma con la consapevolezza di dover prima di tutto costruire la propria identità di gioco.

"L'ambizione non ci manca, sia a livello agonistico che societario, quindi non ci poniamo alcun limite: guardiamo in alto consapevoli di avere tutte le possibilità per farlo." D'Antoni ha anche fissato un obiettivo collaterale, ma altrettanto importante: "far divertire i nostri dirigenti ed i nostri tifosi, che speriamo di riportare in gran numero all'Anco Marzio."

La scelta del tecnico e il ricordo di un compagno

Adriano D'Astolfo ha spiegato che la scelta di puntare su D'Antoni è stata motivata dalla ricerca di una figura che potesse "portare avanti il nostro percorso di crescita." Il direttore sportivo si è detto soddisfatto delle scelte di mercato, che hanno portato in squadra giocatori con un grande spirito di sacrificio e professionalità. Riprendendo le parole del tecnico, ha ribadito l'ambizione del club di "non porsi limiti," spiegando che non si tratta di mancanza di obiettivi, ma della volontà di non precludersi nessuna possibilità.

"Puntiamo in alto, non lo nascondiamo, ma sappiamo di essere inseriti in un girone in cui ci sono almeno otto o nove squadre che lotteranno con noi." D'Astolfo ha concluso con un toccante ricordo: la nuova maglia da portiere sarà un omaggio a Giorgio Carmelino, un compagno delle giovanili, scomparso prematuramente. "Non era un gesto scontato ed è stato molto bello da parte sua," ha concluso il ds.

Sezione: Serie D / Data: Ven 29 agosto 2025 alle 10:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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