La Reggina può contare su Antonio Panebianco, ventiquattrenne esterno di centrocampo versatile, capace all'occorrenza di interpretare anche il ruolo di terzino. Il calciatore catanese, cresciuto nel vivaio del Catania, è approdato nella città dello Stretto lo scorso dicembre con un contratto valido fino al 30 giugno. Nell'ultima giornata di campionato, sabato scorso contro la Sancataldese, l'allenatore Torrisi lo ha schierato a sorpresa dal primo minuto e il giocatore ha risposto con una prestazione convincente.
Il prossimo impegno contro la Nuova Igea Virtus rappresenta per Panebianco un match dal sapore particolare: proprio con la formazione giallorossa aveva infatti militato nella stagione 2024-2025. «Per qualche giorno sono rientrato a casa, ma ho già il focus sulla gara di Barcellona. Ci sarà un clima caldo, conosco l'ambiente, ma scenderemo in campo con la consapevolezza di essere forti per raggiungere il nostro obiettivo», ha dichiarato il calciatore come riportato da Gazzetta del Sud.
La Reggina si trova attualmente in piena corsa per le posizioni di vertice della classifica, dopo aver recuperato ben dodici lunghezze sulle squadre che la precedono. Panebianco non nasconde l'ambizione della squadra: «Tantissimo, vietato arrendersi proprio adesso, siamo in lotta e resteremo in corsa perché il nostro è un gruppo reattivo. Se siamo riusciti a recuperare 12 punti, portandoci a ridosso dalla vetta, significa che abbiamo valori professionali e umani».
L'esterno amaranto ha parole di stima per il tecnico Torrisi, già incontrato in passato durante l'esperienza a Trapani: «Il mister, che conosco per averlo avuto a Trapani, è uno che non molla di un centimetro. Se vede qualcuno svogliato si fa sentire, da noi pretende sempre il massimo».
Il trasferimento alla Reggina si è concretizzato rapidamente. Panebianco ha raccontato: «Nel mese di dicembre, ero all'Atletico 1994. Appena mi è stato comunicato che la società amaranto aveva intenzione di acquistarmi ho immediatamente accettato. Sono felice della scelta compiuta».
Il calciatore ha elogiato l'organizzazione societaria e le strutture messe a disposizione: «Il club non ci fa mancare nulla, siamo come una famiglia e il centro sportivo Sant'Agata è un gioiellino, simile a Torre del Grifo». Per mantenere alta la concentrazione, Panebianco ha scelto di alloggiare direttamente presso il centro sportivo: «No, in realtà vivo al centro sportivo per rimanere maggiormente concentrato».
L'inserimento nello spogliatoio è stato facilitato dalla presenza di volti conosciuti: «Ho trovato amici veri e con Di Grazia siamo stati insieme ai tempi di Catania. Sabato sera, per cimentare la coesione del gruppo, siamo andati a cena con i compagni, festeggiando il successo».
La titolarità nell'ultima partita ha rappresentato una gradita sorpresa per il calciatore: «Mi ha colto di sorpresa. Il mister decide lo schieramento osservando le sedute quotidiane. Evidentemente l'ho messo positivamente in difficoltà. Svolgiamo un lavoro che molti ci invidiano e veniamo pagati per raggiungere determinati obiettivi».
Nonostante l'apprezzamento per la sua prova, Panebianco ha mostrato spirito autocritico: «Ho cercare di dare del mio meglio. Al primo minuto mi è capitata l'occasione per segnare, però ho colpito il palo. Sarebbe stato bello segnare al "Granillo". A prescindere dalla mia prestazione, abbiamo conquistato tre punti pesantissimi. Il risultato si è sbloccato nella ripresa, anche se si poteva andare in gol già all'inizio».
Il calendario propone ora tre appuntamenti cruciali per le ambizioni della Reggina. «Affronteremo Igea, Acireale e Athletic Palermo. Servirà una Reggina attenta, non molleremo di un centimetro, contiamo di regalare una gioia ai nostri meravigliosi tifosi», ha affermato Panebianco, consapevole dell'importanza del trittico di gare in arrivo.
Dal punto di vista tattico, il giocatore ha espresso la propria preferenza per il modulo 3-4-3, pur sottolineando la disponibilità ad adattarsi: «È un modulo a me congeniale. Mi adatto comunque a qualsiasi sistema tattico. Per la Reggina andrei anche in porta».
Interrogato sul proprio futuro, Panebianco non ha nascosto il desiderio di proseguire l'avventura in maglia amaranto: «Magari, sarei onorato di indossare ancora la maglia amaranto. Vedremo gli sviluppi».
Infine, una nota sulla situazione del Catania, sua squadra di origine, attualmente guidata da Mimmo Toscano: «Tecnico di grande caratura e sono doppiamente orgoglioso che sia reggino. Mi auguro ci porti in B perchè Catania, come Reggio, merita altri palcoscenici».
La Reggina si prepara dunque ad affrontare uno snodo cruciale della stagione con rinnovato entusiasmo e la determinazione di chi ha saputo rimontare dodici punti in classifica. La sfida di Barcellona Pozzo di Gotto rappresenterà il primo banco di prova di un ciclo che potrebbe rivelarsi decisivo per le ambizioni di vertice degli amaranto.
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