È durata meno del previsto e si è conclusa nel modo più rumoroso possibile l'avventura di Mamadou Tounkara all'FC Pompei. Quello che doveva essere il colpo da novanta per l'attacco rossoblù, il fiore all'occhiello di una campagna acquisti ambiziosa, si è trasformato in un addio carico di tensioni e polemiche.

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ma a fare rumore non è tanto la rescissione del contratto in sé, quanto le modalità e, soprattutto, le parole utilizzate dalla società nel comunicato ufficiale diramato poche ore fa.

Il Pompei non ha scelto la via del classico "silenzio istituzionale" o delle frasi di circostanza. Nella nota stampa, pur augurando il meglio al calciatore per il futuro, il club ha lanciato un atto d'accusa preciso e tagliente.

"Prendiamo atto della sua decisione", recita il testo, lasciando intendere che sia stato l'attaccante classe '96 a forzare la mano per andare via. Ma il passaggio cruciale è quello successivo: "Ci teniamo a sottolineare che il comportamento avuto nei confronti del club non è stato in linea con i valori e il rispetto che la nostra società richiede da chi veste la maglia".

Parole pesanti come macigni. In un mondo, quello del calcio, abituato ai comunicati "copia-incolla" sul consenso consensuale, il Pompei ha scelto di rendere pubblico un malessere interno, parlando esplicitamente di mancanza di rispetto.

Secondo le indiscrezioni che filtrano dall'ambiente, il rapporto tra l'ex enfant prodige della Lazio e la dirigenza pompeiana si sarebbe incrinato irreversibilmente negli ultimi giorni. Non si tratterebbe di questioni meramente tecniche, ma attitudinali.

Per Mamadou Tounkara, questa è l'ennesima tappa di una carriera che sembrava destinata a ben altri palcoscenici. Cresciuto nella "cantera" del Barcellona e poi esploso nella Primavera della Lazio (dove faceva coppia con Keita Balde), l'attaccante ha spesso alternato colpi di classe cristallina a momenti di nervosismo e discontinuità.

Dalle esperienze in B con Salernitana e Cittadella, fino alle piazze calde di C come Foggia e Avellino, Tounkara ha sempre diviso le tifoserie: amato per la tecnica e la fisicità, discusso per il carattere. L'approdo a Pompei doveva essere l'occasione per essere leader indiscusso e trascinatore. Invece, i titoli di coda scorrono veloci e con un finale amaro.

Sezione: Serie D / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 21:00
Autore: Anna Laura Giannini
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