Al termine del sofferto ma fondamentale successo casalingo contro il Padova, l'allenatore del Palermo Filippo Inzaghi ha commentato la prestazione dei suoi uomini ai microfoni della stampa. Il tecnico della compagine rosanero ha analizzato con grande lucidità le difficoltà incontrate nelle battute iniziali della sfida e la straordinaria reazione d'orgoglio mostrata nella ripresa.

«Non siamo partiti come sempre. Siamo partiti con poca forza e disordinati. È chiaro che andare sotto non era semplice. Ci siamo riorganizzati e fatto un grande secondo tempo. È una vittoria sofferta ma meritata. Chiudere questo ciclo di 5 con una vittoria finale è molto importante. La Serie B è questa ma è chiaro che questa partita ci dà forza e slancio. Ma non abbiamo fatto ancora nulla». Spiegando poi l'atteggiamento visibilmente energico tenuto lungo la linea di campo, la guida tecnica ha sottolineato le enormi aspettative nutrite nei confronti del gruppo.

«Arrabbiato in campo? Siccome li conosco e so cosa possono fare volevo vedere la squadra che ho visto per sessanta minuti. Siamo umani e non dimentichiamo che ci sono anche gli avversari. Questa squadra ha cambiato tutto in casa, non è così scontato vincerle tutte in casa. Quando ho letto che solo il Barcellona ha fatto come noi mi sono preoccupato molto è una partita che temevo». Oltre al fattore campo, Inzaghi si è soffermato sul fondamentale apporto garantito da tutti gli elementi della rosa.

«Sono contento per chi è entrato. Faccio i complimenti ad Estevez ormai è una certezza. Spendo anche una parola per Gomes e Magnani sono molto forti e nonostante non giocano spesso si sono fatti trovare pronti. Marcatura stretta su Palumbo e Ranocchia? Sapevamo che Ranocchia ormai lo marcano tutti. Il colpo di Bani ci ha influenzati. È stato un primo tempo complicato. Abbiamo fatto una grande prova davanti alla nostra gente». Le insidie tattiche e la stanchezza accumulata hanno messo a dura prova la tenuta della formazione siciliana.

«Abbiamo tirato troppo la corda durante la sosta recupereremo gli infortunati. Quando abbiamo tutti a disposizione ci divertiamo. Noi abbiamo preso giovani bravi e metterli insieme a giocatori di esperienza. Quest’anno abbiamo migliorato la rosa sembra così ma è ancora molto presto abbiamo tanti esami da superare. Questa squadra può migliorare ancora molto. Abbiamo fatto 24 tiri e subiti venti». L'analisi si è quindi focalizzata sulla proiezione numerica necessaria per raggiungere il traguardo massimo a fine stagione.

«Per vincere il campionato dobbiamo fare 80 punti e li possiamo fare migliorando a facendo bene soprattutto in casa. Johnsen e Vavassori li abbiamo voluti perché speravamo ci regalassero queste prestazioni. Possono essere decisivi durante le partite siamo molto contenti di loro. Pensiamo di aver messo dentro cose in più visto che l’anno scorso 72 punti non sono bastati». In chiusura d'intervento, il mister ha evidenziato il percorso di crescita atteso nelle prossime uscite del torneo.

«Dovevamo alzare il livello per arrivare alla quota utile. Non potevo pensare che dopo sette partite saremmo stati perfetti avrei firmato per farne bene sei. Ormai diamo tutto per scontato in casa ma non lo è. Se lo ha fatto solo il Barcellona in Europa vuole dire che è qualcosa di importante. Dobbiamo sempre cercare di andare oltre i nostri limiti. In trasferta miglioreremo ne sono sicuro».

Sezione: Serie B / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 07:30
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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