Alla vigilia dell'impegnativo confronto in trasferta contro la Reggiana, l'allenatore del Latina Gennaro Volpe ha analizzato le sensazioni e lo stato di forma della compagine nerazzurra. Il tecnico dei laziali ha tracciato il quadro al termine di un periodo fitto di impegni ufficiali, evidenziando il lavoro profuso e l'atteggiamento mostrato dai suoi uomini.

«È stato un periodo molto intenso, perché abbiamo avuto tante partite ravvicinate e anche diversi spostamenti. I ragazzi hanno dato grande disponibilità e abbiamo cercato di gestire le energie nel modo migliore, anche attraverso il recupero». La sfida al “Città del Tricolore” rappresenta per la truppa laziale un fondamentale banco di prova per saggiare la propria consistenza e maturità.

«Sarà una gara impegnativa, ma anche una bella occasione per vedere come la squadra riesce a confrontarsi con una realtà di questo livello». La preparazione della gara non è stata esente da complicazioni per via di alcune defezioni organiche, in modo particolare nel settore di centrocampo dove si registrano i forfait di Lipani e De Ciancio.

Ciononostante, la guida tecnica del Latina rifiuta ogni tipo di alibi legato ai singoli indisponibili, preferendo fare affidamento sull'intero gruppo a propria disposizione. «Abbiamo qualche assenza, soprattutto in mezzo al campo, ma non mi piace parlare di chi non c’è. Abbiamo una rosa e delle alternative, e chi giocherà dovrà dare il proprio contributo».

La cornice di pubblico ed il blasone del club emiliano costituiscono stimoli ulteriori per la compagine pontina. L'allenatore ha posto l'accento sul giusto approccio mentale necessario per affrontare un appuntamento di tale rilevanza, mantenendo un equilibrio tra rispetto del blasone avversario e consapevolezza dei propri mezzi.

«Andiamo a giocare in uno stadio importante, contro una società e una squadra di grande valore. Ci deve essere il piacere di vivere una partita di questo tipo. Dovremo avere rispetto dell’avversario, ma anche la personalità per giocarcela secondo le nostre caratteristiche». L'analisi si è poi spostata sul rendimento espresso finora, che ha mostrato buone prestazioni generali non sempre accompagnate dai meritati punti in classifica.

«Sono soddisfatto di quello che la squadra sta facendo e di come sta lavorando. Abbiamo dimostrato di poter creare, di poter giocare e di mettere in difficoltà gli avversari». Il percorso di crescita passa ora necessariamente attraverso la concretizzazione di quanto espresso sul rettangolo di gioco durante i novanta minuti.

«Nel calcio la qualità del lavoro deve trasformarsi nei risultati. Quello è il passaggio che ci manca e sul quale dobbiamo continuare a lavorare, senza perdere fiducia e senza smettere di migliorare».

Sezione: Serie C / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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