La FC Pistoiese si prepara ad affrontare una trasferta insidiosa. Sabato 17 gennaio, con fischio d'inizio fissato alle 14:30, gli arancioni saranno ospiti del Sasso Marconi allo stadio Carbonchi di Bologna, in un match valido per la ventesima giornata del campionato di Serie D.

Alla vigilia dell'incontro, il tecnico Cristiano Lucarelli ha analizzato in conferenza stampa le insidie della partita e lo stato di forma della sua squadra, evidenziando l'importanza di approcciare la gara con la giusta determinazione fin dai primi istanti.

L'allenatore pistoiese non sottovaluta l'impegno che attende i suoi ragazzi. Il Sasso Marconi arriva all'appuntamento con il morale alto, forte di un buon momento di forma che ha portato risultati concreti nelle ultime uscite.

«Affronteremo una squadre che nelle ultime due partite ha conquistato quattro punti, giocando anche un buon calcio. Nell'arco di un campionato anche il calendario fa la sua parte, in questo caso sfidiamo una squadra che sta bene, e di questo dovremo tenerne conto», ha dichiarato Lucarelli, sottolineando come gli emiliani rappresentino un ostacolo da non prendere alla leggera.

Il mister ha già preparato mentalmente la squadra alla battaglia che li aspetta, consapevole che l'aspetto psicologico e agonistico farà la differenza: «Ai ragazzi ho detto che fin dal primo minuto dovremo pareggiare intensità, agonismo e motivazioni del nostro avversario: ci troveremo di fronte un Sasso Marconi che darà tutto sul piano delle motivazioni».

Lucarelli ha espresso soddisfazione per i progressi mostrati dalla squadra, con particolare riferimento alla prestazione offerta nel primo tempo della gara precedente contro la Rovato. In quella circostanza, la Pistoiese ha mostrato segnali incoraggianti sul piano del gioco e dell'interpretazione tattica.

«Nel primo tempo di domenica scorsa con la Rovato ho rivisto un po' la mia prima Pistoiese: un 4-3-3 garibaldino, con tutti i giocatori coinvolti nel possesso palla e con tante transizioni offensive costruite coinvolgendo tanti elementi», ha spiegato il tecnico, che sta imprimendo alla squadra la sua filosofia di gioco basata sul coinvolgimento collettivo e sulla rapidità nelle ripartenze.

L'allenatore ha evidenziato come il gruppo stia assimilando gradualmente i suoi principi tattici: «Le mie idee sono queste e i ragazzi lo stanno imparando, in queste prime settimane stanno cercando di assimilare quanti più concetti possibili e sono contento di come stanno lavorando».

Interrogato sulla formazione che scenderà in campo al Carbonchi, Lucarelli ha ribadito la sua visione flessibile dell'approccio tattico, che non può prescindere dallo studio approfondito degli avversari.

«La formazione? Va sempre modellata in base all'avversaria di turno. Ogni avversario va studiato e approfondito, capendo quali possono essere le corrette contromosse», ha precisato il mister, confermando la sua predisposizione ad adattare l'assetto della squadra alle caratteristiche specifiche di chi si trova di fronte.

Nel corso della conferenza stampa, Lucarelli ha anche ripercorso le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la panchina pistoiese, una decisione maturata senza esitazioni nonostante le difficoltà oggettive della situazione.

«Questa sfida l'ho voluta fortemente e sono contentissimo di aver detto di sì. La Serie D è una categoria affascinante, mi trovo in una piazza in cui ero stato bene e tornare a Pistoia è stata una decisione sulla quale non ho tentennato nemmeno un secondo», ha confessato l'allenatore, che non ha nascosto il legame speciale con la città toscana.

Il tecnico si è detto pienamente consapevole della complessità del compito che lo attende: «Sono consapevole di quanto sia difficile questa missione, ma del resto sono una persona che si pone sempre obiettivi ambiziosi».

Lucarelli ha concluso la sua analisi con un monito importante rivolto all'ambiente e alla squadra. Dal suo arrivo sulla panchina arancione, l'obiettivo primario è stato quello di ridare slancio mentale al gruppo, ma con la necessaria lucidità per non perdere il contatto con la realtà.

«Dal mio arrivo, ho cercato di riportare fiducia ed entusiasmo nello spogliatoio, ma bisogna stare attenti a non far diventare l'entusiasmo euforia. L'entusiasmo ti aiuta all'interno di un percorso ambizioso come il nostro, l'euforia invece è potenzialmente pericolosa poiché rischia di far abbassare il livello di concentrazione», ha ammonito il mister.

Un equilibrio delicato, dunque, quello che la Pistoiese dovrà mantenere per affrontare al meglio la trasferta di Bologna e proseguire nel percorso di crescita intrapreso con il ritorno di Lucarelli in panchina. La sfida contro il Sasso Marconi dirà molto sulla maturità e sulla capacità di reazione della squadra arancione.

Sezione: Serie D / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 19:00
Autore: Antonio Sala
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