Si è ufficialmente aperta una nuova pagina nella storia del Foggia Calcio. Dopo la firma del preliminare che sancisce il passaggio di proprietà da Nicola Canonico ai nuovi acquirenti, Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto hanno incontrato la stampa per delineare gli orizzonti del progetto che intendono realizzare nel capoluogo dauno. L'incontro con i giornalisti, tenutosi giovedì, ha permesso ai due imprenditori di chiarire le motivazioni alla base dell'operazione e gli obiettivi che si prefiggono di raggiungere.
Gennaro Casillo non ha nascosto le ragioni profonde che lo hanno spinto a rilevare il club pugliese. "Abbiamo acquisito il Foggia perché amiamo Foggia e amiamo la provincia. Amiamo questo territorio e credo di dimostrarlo tutti i giorni", ha dichiarato l'imprenditore, sottolineando come l'operazione rappresenti qualcosa che va oltre il mero investimento economico. Casillo ha definito questa acquisizione "una sfida molto difficile, una sfida che però dev'essere comune a tutti gli imprenditori, ma anche alla politica e al Comune".
La visione dei nuovi proprietari appare chiara fin da subito: il Foggia deve tornare a essere patrimonio dell'intera comunità. "Il Foggia dev'essere di tutti, questo è un obiettivo che ci siamo posti: dobbiamo creare un modello unico del Foggia e da qui dobbiamo partire", ha precisato Casillo, evidenziando l'intenzione di coinvolgere il tessuto imprenditoriale e istituzionale locale in un progetto condiviso. L'imprenditore ha rivelato di aver ricevuto "tanti attestati di volontà di partecipare" e ha manifestato l'intenzione di "rendere partecipe tutti quanti a quello che c'è da fare", pur rimandando a momenti successivi la definizione concreta di queste collaborazioni.
Nell'immediato, la priorità assoluta della nuova proprietà è garantire la permanenza in Serie C. "Ora l'obiettivo è la salvezza della squadra", ha affermato Casillo senza mezzi termini. Per raggiungere questo traguardo, i nuovi dirigenti hanno scelto di confermare la fiducia all'attuale allenatore e al direttore sportivo Carlo Musa. "Stamattina ho conosciuto il mister e il ds, ma ora dobbiamo portare in porto la nave e serve equilibrio. L'allenatore è bravo, ripongo in lui massima fiducia, così come anche nei confronti di Carlo Musa", ha spiegato Casillo, che ha poi aggiunto: "Per ora andiamo a step, poi da giugno ci sarà un percorso di programmazione".
Pur sottolineando che "qualcuno nell'organigramma entrerà", la linea è quella della continuità tecnica e della stabilità, elementi ritenuti indispensabili in una fase delicata della stagione.
Nonostante l'attuale militanza in Serie C, Casillo non ha nascosto le ambizioni che nutre per il club. Interrogato sulla categoria, ha risposto con una considerazione significativa: "È diversa dalla D. La vittoria sì, ma la vittoria non è solo vincere le partite, ma anche formare i giovani e tanto altro". L'imprenditore ha quindi ribadito un approccio metodico basato sulla correzione degli errori: "Abbiamo sempre agito, e quando sbagliamo cerchiamo sempre di riparare".
Le parole più suggestive sono arrivate quando Casillo ha voluto posizionare il Foggia nel panorama calcistico nazionale: "Il Foggia è progettazione, è una cosa grandissima, per me dopo la prima fascia delle squadre di Serie A poi c'è il Foggia che non ha nulla da invidiare a nessuno". Un'affermazione che testimonia la considerazione che i nuovi proprietari hanno per la piazza pugliese e le sue potenzialità.
Quanto ai tempi di realizzazione del progetto, Casillo ha preferito non fissare scadenze rigide: "Non ci diamo dei tempi, penso che se si lavora bene si arriva dove si vuole. È l'organizzazione, l'unione di intenti che fa la differenza". La filosofia proposta è quella della crescita graduale ma costante: "Noi dobbiamo porci gli obiettivi giorno per giorno, se ce li poniamo così poi si arriva". Ancora una volta, l'imprenditore ha ribadito la fiducia nello staff tecnico: "Il mister mi sembra una persona molto equilibrata e competente, anche il ds Musa c'è e ora serve equilibrio".
Giuseppe De Vitto, il secondo protagonista dell'operazione, si è concentrato sugli aspetti più operativi e immediati. La diagnosi è stata chiara: "La squadra necessita di rinforzi, ci siamo presi un grosso rischio sportivo". Ma le intenzioni della nuova proprietà sono altrettanto nitide: "Io, Gennaro e mio padre vogliamo operare nel mercato e già domani vogliamo fare la prima operazione". Una dichiarazione che testimonia la volontà di intervenire rapidamente per rafforzare l'organico a disposizione del tecnico.
De Vitto ha anche voluto sottolineare l'approccio corale alla gestione del club: "Siamo tutti sulla stessa strada, ma son convinto che tutti insieme porteremo questo risultato importante per il Calcio Foggia".
Un tema particolarmente sentito dalla tifoseria riguarda la questione dei biglietti. De Vitto ha fornito rassicurazioni su questo fronte: "Torneremo sugli standard del passato, prezzi adeguati per i vari settori". Per quanto concerne gli abbonamenti, invece, la scelta è stata diversa: "Riguardo gli abbonamenti non sarà possibile farli, ci regoleremo di volta in volta". Una decisione probabilmente legata alla fase transitoria che il club sta attraversando.
Durante la conferenza stampa è emerso anche il rapporto tra i due imprenditori e il loro coinvolgimento in altri progetti calcistici del territorio. De Vitto ha parlato dell'Heraclea, definendola "una nostra creatura", e ha raccontato la dinamica che ha portato all'acquisizione del Foggia: "Quando chiamai in causa Casillo lui rispose presente. Così come ho fatto io lo stesso con lui per il Foggia". Quanto al futuro dell'Heraclea, De Vitto si è detto ottimista: "L'Heraclea con entusiasmo proseguirà il suo percorso e son sicuro continuerà il tutto anche per il bene della provincia".
La cronologia dell'operazione è stata ricostruita dallo stesso De Vitto, che ha spiegato come l'idea sia nata a fine novembre: "A fine novembre mi sono detto, anche con gli amici della Fondazione di tentare questa scalata a Foggia, qualcuno si doveva muovere per fare qualcosa". L'imprenditore ha poi descritto il primo incontro con il precedente proprietario: "Quindi ho incontrato Nicola Canonico che io conosco personalmente al di là del calcio. Io gli ho detto: 'Son venuto fin qua per acquistare il Foggia, quindi gli ho chiesto se davvero volesse vendere il club o meno'. Canonico mi risponde di sì, e il problema era di una prospettiva incoraggiante".
Dopo quel primo contatto, De Vitto ha coinvolto i suoi partner: "Sono tornato, ho parlato con Gennaro e Giuseppe e per far sì che tutto andasse in porto era fondamentale la riservatezza". L'operazione è quindi proceduta secondo una tempistica precisa: "Si è andati avanti, fino a quando agli inizi di dicembre la Fondazione ha fatto partire una manifestazione di interesse alla CNN, secondo gli accordi verbali che avevamo preso".
L'accelerazione decisiva è arrivata durante le festività: "Abbiamo avuto poi un'accelerata intorno a Natale, al fine di dare alla nuova proprietà la possibilità di fare mercato e dare il via ad un nuovo progetto sportivo". De Vitto ha riconosciuto la disponibilità mostrata dal venditore: "Abbiamo trovato la disponibilità di Nicola Canonico e c'è stata un'elaborazione sotto il profilo amministrativo molto delicata, perché occorrevano garanzie rispetto a tutto ciò che si doveva pattuire".
Un dettaglio procedurale importante è stato chiarito dallo stesso De Vitto: "In questo percorso non è stato coinvolto l'amministratore giudiziario perché in base alle carte ora non doveva essere coinvolto. Di conseguenza, attendiamo nei prossimi 15 giorni il loro parere che non può che essere favorevole".
Le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa sono state riportate da Tuttocalciopuglia.com, testata che ha seguito da vicino l'evoluzione della vicenda.
Con questi presupposti, il Foggia Calcio si appresta a vivere una fase di rilancio sotto la guida di Casillo e De Vitto, che puntano a coniugare l'urgenza dei risultati immediati con la costruzione di un progetto sostenibile e ambizioso nel medio-lungo periodo.
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