Nella sala stampa dello Stadio Alfredo Viviani, il tecnico rossoblù Pietro De Giorgio ha incontrato i media per presentare il match casalingo che attende il Potenza contro la Casertana. Un incontro che arriva a pochi giorni dall'impresa storica in Coppa Italia di Serie C contro la Ternana, ma che porta con sé le scorie di un'emergenza infortuni sempre più pressante.
Sull'impresa di Terni e l'abbraccio con i tifosi: "È stata una partita complicata perché è un mese che siamo in difficoltà a livello numerico. Sto attraversando uno dei momenti più difficili della mia carriera perché sono sempre lì a pensare come sistemare la squadra, chi far giocare. È un mese e mezzo che siamo in piena emergenza, continuiamo a perdere giocatori per infortunio e in questo momento anche la fortuna non ci sta aiutando. Sapevo che per vincere a Terni c'era bisogno di una partita perfetta da parte di tutti e di uno sforzo fisico da parte di tutti, perché abbiamo giocato contro una squadra tanto più forte della nostra. Giocatori che vengono dalla Serie B, con qualità fisica superiore. Serviva una prestazione massimale e c'è stata: Felipe non ha mai fatto in vita sua più di 12 km, Ghisolfi è entrato e ha tenuto mezz'ora di fisicità mai avuta in carriera. Ho apprezzato lo sforzo dei ragazzi. Con un pizzico di fortuna siamo riusciti a portare via un risultato importantissimo. A fine partita ho voluto condividerlo con quella parte di tifosi che ci segue ovunque: era un mercoledì, a tanti chilometri di distanza, c'erano tante bandiere. È stata un'unione di sforzi da parte nostra e loro, era bene condividere quel momento di grande gioia per un risultato storico".
Sulla gestione delle energie tra Campionato e Coppa e l'incognita "caso Trapani": "La priorità al campionato l'abbiamo sempre avuta. È ovvio che nel momento in cui vinci e passi il turno col Cerignola, la Coppa Italia è diventata un obiettivo importante, si sta parlando di un evento storico. I tifosi e la città ci tengono, non l'abbiamo più trascurata. Per arrivare a questo punto abbiamo eliminato Cerignola, Monopoli, Crotone: sono state vere partite. Il problema arriva quando hai tante partite e la coperta diventa corta, anche visto il numero di giocatori: stamattina ci siamo allenati in tredici. Arriviamo a giocare contro la Casertana avendo avuto poco tempo per prepararla. Sulla classifica e il Trapani? Se dovesse succedere (l'esclusione e ricalcolo punti, ndr), sarebbe un dispiacere per tutti e un sistema che non funziona, perché non si può arrivare a febbraio e stravolgere i piani societari e la classifica per il secondo anno di fila. Noi saremmo una delle squadre più penalizzate, perché siamo stati una delle poche a battere il Trapani. Senza quei punti saremmo a 5 punti dalla sesta e a soli 3 punti dalle zone calde. Cambierebbe l'obiettivo: subentra un po' di paura e dovremmo parlare di raggiungere la salvezza il prima possibile".
Sull'avversario: la Casertana: "Incontriamo un avversario molto forte. Una squadra che vive un momento di grande entusiasmo, fatta di giocatori di categoria, esperta, molto furba. Davanti ha giocatori individualmente bravi nelle ripartenze, una squadra che ti fa sentire forte ma ti fa male al primo affondo. Dall'andata hanno cambiato molto l'assetto tattico. Hanno trovato questo difensore che è subentrato facendo 3-4 gol decisivi sulle palle inattive, che sono un loro punto di forza. È una squadra molto cinica, compatta in fase difensiva. Dovremo sbagliare molto meno rispetto all'andata, dove pagammo a caro prezzo gli errori".
Sull'emergenza infortuni e la formazione: "Dovrò valutare se far riposare qualcuno. Veniamo da tre partite in dieci giorni e ne avremo altrettante dopo la Caserta in poco tempo. In questo momento siamo un po' sfavoriti, ma chi gioca farà bene. Devo vedere di far giocare chi ha bisogno di giocare e non chi metto a rischio infortunio. Perdere giocatori ora è l'unica cosa che non ci possiamo permettere. L'emergenza vera è in attacco: Petrungaro non ci sarà, si è fatto uno stiramento al polpaccio. Selleri non recupera. Murano ha un problema alla caviglia. A centrocampo sono tutti disponibili ma non al top: Castorani ha 10 minuti, Radis si allenerà oggi con noi, Maisto ha fatto tre giorni di allenamento. Ne abbiamo quattro che stanno girando. Mi auguro che ce la facciano, ma il rischio è rimetterli a rischio infortunio".
Sul mercato e i reparti da rinforzare: "Dobbiamo recuperare i centrocampisti (Castorani, Radis, Maisto) per stare tranquilli in quel reparto. Dietro siamo messi bene. Il reparto dove siamo in grande difficoltà è quello offensivo. Stiamo recuperando D'Auria e Schimmenti che non sono ancora al top, Anatriello ha tre allenamenti con noi. E abbiamo fuori Selleri e Petrungaro. Devo tutelare D'Auria e Schimmenti per non mandarli in over e rischiare infortuni. Devo adattare qualcuno in zone avanzate. La società sa le nostre difficoltà, ci giochiamo tanto in questo mese e voglio dare il massimo. Dobbiamo stare attenti anche a non perdere i nostri giocatori in scadenza che hanno richieste".
Sulle palle inattive e i pochi gol dai corner: "È una nostra lacuna. Di testa abbiamo qualche difficoltà. Contro il Giugliano abbiamo battuto 15 calci d'angolo senza essere pericolosi. A Terni abbiamo provato a muovere la palla, ma non ce l'hanno permesso. Dobbiamo trovare un rimedio e altre alternative, perché abbiamo fatto pochissimi gol su palla inattiva e sono gol che ci mancano".
Sulla strategia per domenica: "Metteremo in campo una formazione competitiva. Sappiamo il valore dell'avversario. Ma sappiamo che non è questione di mettere la 'migliore' formazione, ma di non perdere altri giocatori. Qualcuno non ha recuperato la partita, metterlo in campo significa esporlo a grande rischio. Mi sento la responsabilità dell'infortunio di Petrungaro a Cerignola: veniva dall'influenza, l'abbiamo fatto giocare con minutaggio ridotto ma si è fatto male lo stesso. Non voglio ripetere l'errore. La prossima settimana non sarà di riposo, ma di lavoro. È l'unica settimana, anche se corta giocando di sabato, per mettere benzina nelle gambe. Se non lo facciamo ora, rischiamo di perdere la performance fisica per il prossimo mese. Quindi domenica dobbiamo arrivarci con le gambe pulite, ma soprattutto con l'attenzione alta in fase difensiva".
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