In uno stadio Angelini bollente di passione come poche altre volte negli ultimi anni è andata in scena la Partitissima del Girone F di Serie D tra il Chieti di mister Mauro Chianese e gli ospiti della Sambenedettese, la corazzata annunciata del raggruppamento.
Serra, Marino, Conson, Postiglione, Forgione, Masawoud, Laziz, Mercuri, Paletta, Fall e Salvatore le scelte iniziali della panchina teatina, premiate da un approccio arrembante che ha portato subito gli idoli di Teate a sbloccare il risultato. Dopo pochi minuti, infatti, Edoardo Paletta ha letteralmente fatto esplodere di gioia il popolo neroverde insaccando il pallone alle spalle di Coco. Azione confusa nel suo sviluppo, ma vincente: da una rimessa laterale in attacco, il pallone filtra in area ed è stato Paletta è il più lesto di tutti ad impattare la sfera e a tramutare l'azione in oro. La Samb (così schierata all'inizio dal tecnico Lauro, ex di turno avendo militato nel Chieti nel 2000-01 e premiato prima del match: Pagliari, Sbardella, Arrigoni, Scimia, Tomassini, Alessandro, Barberini, Zoboletti, Sirri, Cardoni)ha faticato a proporre subito una decisa reazione, a tutto vantaggio della squadra di casa che, forte del vantaggio acquisito, ha gestito tempi e modi del gioco per provare a portarsi all'intervallo in vantaggio, benchè di misura, ma è stata punita da un calcio di rigore a sfavore (fallo di mano su tiro di Barberini) che ha rimesso il match in parità. Serra al 31' non ha potuto nulla su Arrigoni, che dagli 11 metri non ha lasciato scampo all'estremo di casa. Trovato il pari, la Samb ha alzato il suo baricentro provando a far valere qualità e personalità, trovando concretizzazione alla sua crescita dopo una manciata di minuti. Il raddoppio con sorpasso incluso della Sambenedettese è arrivato con Sirri, che ha anticipato Serra da due passi dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto dal solito Arrigoni. La capolista ha così ribaltato il match nel giro di pochi minuti sugli sviluppi di un calcio piazzato, portando l'esiguo vantaggio all'intervallo. Continua a spingere la Samb, che non trova il tris: da segnalare però un cross di Arrigoni per Scimia che, di testa, spedisce la sfera di poco altra sopra la traversa
La partita nel finale di prima frazione si è innervosita e sono così fioccati i cartellini gialli. A pagare per tutti il tecnico di casa Chianese, allontanato definitivamente dall'arbitro Raineri di Como per proteste a primo tempo concluso.
Nella ripresa il Chieti è ripartito subito forte (nel primo tempo, dopo il vantaggio, come già capitato in stagione aveva invece rallentato) ed ha chiesto invano un penalty per contatto sospetto nell'area marchigiana su Masawoud. Per il direttore di gara però non c'erano gli estremi per l'assegnazione della massima punizione in favore dei teatini.
Al 19' episodio che ha rappresentato una svolta nel match: Sambenedettese in 10 per l'espulsione di Barberini per doppia ammonizione (al 34' espulso anche il preparatore atletico marchigiano Amadio per protese). Al 32’ occasionissima Samb con una rovesciata acrobatica di Cardoni che non trova concretezza per un salvataggio estremo di Serra. Quando la gara sembrava incanalarsi in una chiara direzione ecco il graffio neroverde di....Gatto! In pieno recupero arriva il gol del Chieti che fa letteralmente esplodere di nuovo l'Angelini. La Samb chiude in 9, per l'espulsione del capitano rossoblù Sirri. Clamoroso finale a Chieti per una sfida tra due grandi protagoniste del campionato
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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