Il Savoia non ci sta e interviene a gamba tesa sulla questione che sta scuotendo l'intero Girone I, prendendo una posizione netta dopo aver ricevuto la notifica riguardante l'azione legale intrapresa dalla Reggina contro l’ACR Messina 1900.

Con un comunicato dai toni decisi, la dirigenza di Torre Annunziata ha espresso tutto il proprio dissenso per un'iniziativa che rischia di spostare l'esito del campionato dai campi di gioco alle scrivanie dei tribunali sportivi proprio nelle battute finali.

Il fulcro della contestazione riguarda la natura del ricorso: secondo il club oplontino, esiste un divario incolmabile tra le segnalazioni passate riguardanti l’impiego di calciatori squalificati e l'attuale attacco frontale mosso dalla società amaranto.

Mentre in precedenza si discuteva di errori specifici e diretti, in questo caso si starebbe cercando di colpire una proprietà che ha rilevato il titolo sportivo seguendo iter legali e sotto la stretta sorveglianza delle autorità calcistiche competenti.

Il Savoia scende in campo a difesa degli investitori messinesi, sottolineando come il rilancio della piazza siciliana sia avvenuto in modo trasparente e legittimo, garantendo la sopravvivenza di una realtà storica attraverso sacrifici economici reali.

La nota ufficiale ribadisce un concetto fondamentale per lo spirito dilettantistico: i risultati devono essere il frutto della fatica sul rettangolo verde e non possono essere stravolti a giochi fatti attraverso interpretazioni normative forzate.

L'idea di cercare scorciatoie burocratiche a stagione conclusa viene definita come un atto lontano dai valori di lealtà, ribadendo che la classifica finale dovrebbe essere scritta esclusivamente dai gol e dalle prestazioni atletiche durante l'anno.

Pur confermando la massima stima per la piazza di Reggio Calabria e per il calore dei suoi sostenitori, il Savoia invita la dirigenza calabrese a riflettere sulla necessità di costruire il successo attraverso la programmazione sportiva piuttosto che con i contenziosi.

La fiducia negli organi giudicanti resta alta, con la speranza che questi tentativi di modificare gli equilibri del torneo vengano rispediti al mittente, preservando la regolarità di un Girone I già martoriato da tensioni extra-calcistiche.

Sezione: Serie D / Data: Gio 07 maggio 2026 alle 09:25
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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