La sconfitta maturata sul campo lascia in casa Ars et Labor Ferrara l'amaro in bocca, non tanto per la prestazione offerta, quanto per il peso specifico di alcune direzioni arbitrali che hanno segnato il destino del match. Mister Carmine Parlato, nel commentare l’esito della sfida, non usa giri di parole per analizzare quello che è accaduto sul terreno di gioco.
«Una sconfitta che sa di beffa per come è stato subito il gol, ma soprattutto perché è giusto dirlo: le prove televisive dicono chiaramente che i due gol erano assolutamente validi. Sarebbe finita 2-1 se ci fosse stato il VAR».
Il tecnico punta il dito contro gli episodi che, a suo avviso, hanno indirizzato il risultato finale, togliendo ai suoi ragazzi quanto costruito in campo.
«Purtroppo sono evidenti gli errori clamorosi, purtroppo hanno condizionato inevitabilmente la gara, uno sullo 0-0, ma il secondo è ancora più clamoroso. Io capisco tutto, capisco la giovane età di questi arbitri che addirittura arrivano da fuori, ma una valutazione di questo tipo è clamorosa».
L’amarezza per Parlato deriva anche dalla consapevolezza di quanto la squadra abbia lottato durante tutta la stagione, rendendo complicato digerire un verdetto influenzato in modo così marcato.
«È normale che poi si creano anche problemi e alla fine, ripeto, capisco tutto, ma giocarsi una partita così con questi errori clamorosi è difficile da accettare. Noi come società dobbiamo evidenziare quello che è avvenuto, perché un po’ tutti facciamo tanti sacrifici, lottiamo per un obiettivo e dispiace che poi una partita anche così bella sia stata condizionata da errori clamorosi».
Nonostante la delusione per il risultato, il mister guarda già al futuro immediato con determinazione, convinto che la qualificazione sia ancora un traguardo alla portata della sua formazione.
«Questa sconfitta naturalmente rende più arduo, più difficile il cammino della squadra, però non pregiudica la possibilità di una buona rimonta. Non cambia assolutamente nulla, tra sette giorni da qui si apre un’altra pagina e andiamo giù per giocarcela alla grande».
Il segnale positivo arriva proprio dalla tenuta atletica mostrata dai giocatori, capaci di non mollare la presa fino al triplice fischio finale.
«Abbiamo dimostrato anche oggi di star bene fisicamente, abbiamo spinto fino al 96º e ce l’andiamo a giocare alla grande, perché la squadra è in salute. Soprattutto nel secondo tempo ha dimostrato di esserci».
Parlato analizza poi l’andamento della sfida, sottolineando come la squadra abbia avuto bisogno di tempo per prendere le misure all’avversario.
«Il primo tempo abbiamo dovuto trovare anche le misure contro una buona squadra, una squadra che comunque sa giocare a calcio. Il secondo tempo siamo venuti fuori alla grande ed è questo che deve rimanere nella nostra testa».
Il tecnico si sofferma infine sulle aspettative per il match di ritorno, ribadendo la necessità di mantenere la massima concentrazione per ribaltare la situazione.
«Sapevamo che sia l’andata che il ritorno sono due partite difficili. Al ritorno non abbiamo alternative: dobbiamo andare a vincere. Ci dobbiamo preparare con grande attenzione e lucidità, sperando che le cose poi dopo possano essere regolari in campo».
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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