Un ritorno atteso sedici anni. La Scafatese ha conquistato la promozione in Serie C con una stagione di assoluto dominio nel proprio girone di Serie D, distinguendosi come l'unica formazione italiana ancora imbattuta in tutte le competizioni. Un'impresa che va oltre il semplice successo sportivo e che proietta il club campano verso orizzonti ambiziosi, come confermato da Emilio Volpicelli, protagonista della cavalcata vincente.

L'attaccante classe 1992, autore di 10 reti e 6 assist decisivi per la promozione, è intervenuto ai microfoni di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre, per raccontare l'impresa compiuta e delineare le prospettive future della società.

La matematica certezza della promozione è arrivata in circostanze fortunate ma meritate. "Sicuramente è stata una giornata che resterà nel cuore. Sapevamo che per festeggiare la vittoria del campionato con anticipo sarebbe servito un passo falso del Trastevere: il loro pareggio interno è arrivato proprio mentre noi vincevamo, e siamo stati fortunati a poter celebrare il traguardo insieme ai nostri tifosi in un'atmosfera bellissima", ha dichiarato Volpicelli, descrivendo l'emozione di un momento che ha segnato la rinascita calcistica di Scafati.

Il percorso di Volpicelli con la maglia della Scafatese è iniziato in estate, frutto di una scelta consapevole e motivata da un progetto credibile. "Sono arrivato il 10 luglio, ho fatto tutto il ritiro. Sono sceso di categoria convinto dal progetto, con l'obiettivo di riportare, insieme ai miei compagni, questa piazza nel professionismo dopo tanti anni di assenza. Ci siamo riusciti e siamo ancora imbattuti; speriamo di mantenere questo ruolino di marcia fino alla fine. Tra di noi abbiamo fatto un patto: queste ultime sei giornate le affronteremo con la stessa fame, come se iniziasse un nuovo campionato", ha spiegato l'attaccante, sottolineando come la squadra non voglia accontentarsi del traguardo raggiunto.

La dirigenza della Scafatese non nasconde le proprie ambizioni. Secondo quanto rivelato da Volpicelli, esiste un piano preciso per il futuro del club. "Siamo consapevoli che tra Serie D e Serie C ci sia un salto di categoria netto. Servono programmazione e ambizione, due elementi che al nostro Presidente non mancano affatto. È una persona molto determinata che sa il fatto suo; come ha dichiarato lui stesso in alcune interviste, l'obiettivo è portare la Scafatese in Serie B nel giro di tre anni. È un progetto importante", ha affermato il calciatore, evidenziando la serietà dell'impianto organizzativo.

In vista della prossima stagione in Lega Pro, la squadra dovrà necessariamente rafforzarsi, pur partendo da una base solida. "Se guardassi solo a quanto fatto quest'anno, non toccherei nulla, perché il gruppo è stato fantastico. Ovviamente, cambiando categoria, il Direttore sarà già all'opera per gli accorgimenti necessari; non voglio entrare in competenze che non mi spettano. Io sono felice di aver sposato la causa della Scafatese e sono pronto a una stagione impegnativa e lunga: con il lavoro si può arrivare lontano", ha dichiarato Volpicelli, manifestando fiducia nell'operato dirigenziale.

Un tema delicato riguarda la possibilità che alcuni giovani talenti emersi in questa stagione possano attirare l'interesse di squadre di categoria superiore. "Assolutamente sì. Abbiamo giovani di grande prospettiva che sono stati protagonisti di questa vittoria e che finiranno inevitabilmente sotto la lente d'ingrandimento di altri club", ha ammesso l'attaccante, pur augurandosi che il gruppo possa restare compatto. "Il calcio funziona così: quando hai giovani forti, le offerte arrivano. Spero che restino con noi per crescere ancora, perché la Serie C è un campionato affascinante, pieno di piazze blasonate che magari mancano dalla B da troppo tempo. È una categoria difficilissima", ha aggiunto.

Volpicelli, che ha militato in diverse piazze storiche tra cui Salerno, conosce bene le insidie della terza serie. Interrogato sulle difficoltà della Salernitana, attualmente impegnata nella rincorsa ai playoff, ha offerto una lucida analisi. "Sappiamo che dopo una retrocessione, se non smaltisci subito il colpo a livello mentale, rischi di rimanere invischiato. Penso al Crotone o al Benevento, che dopo la doppia discesa sono rimasti in C per anni. La situazione della Salernitana è la prova di quanto sia complesso vincere in Lega Pro; non è mai scontato, anche se hai un nome importante", ha osservato.

Sui playoff imminenti, il quadro appare particolarmente equilibrato. "Concordo. Ci sono piazze incredibili e squadre molto attrezzate. Saranno playoff davvero affascinanti e duri da pronosticare", ha commentato Volpicelli.

Guardando agli altri raggruppamenti della Serie C, l'attaccante ha evidenziato come nel Girone A abbia dominato il Vicenza, mentre nel Girone B si registra un serrato duello tra Arezzo e Ascoli. "Sarà una sfida bellissima. Conosco molto bene l'allenatore dell'Ascoli, avendolo avuto lo scorso anno a Picerno: è un tecnico estremamente preparato e forte. Non c'è nulla di scritto, sarà una partita tutta da vivere", ha affermato, riferendosi all'imminente scontro diretto tra le due contendenti.

In chiusura, Volpicelli ha riservato una riflessione sulla Nazionale italiana, impegnata in una sfida importante. "Esatto, il rischio è proprio quello di sottovalutare l'avversario e andare incontro a brutte figure. Fa male vedere una Nazionale quattro volte campione del mondo restare fuori dal Mondiale per due edizioni consecutive. Speriamo che questa volta le cose vadano diversamente e che si possa tornare a festeggiare", ha concluso l'attaccante, esprimendo l'auspicio condiviso da tutti gli appassionati di calcio italiani.

La Scafatese, intanto, si prepara ad affrontare una nuova sfida. Con l'ambizione di mantenere l'imbattibilità fino al termine della stagione e con un progetto triennale che mira alla Serie B, il club campano rappresenta una delle storie più interessanti del calcio dilettantistico italiano, pronto ora a misurarsi con il professionismo.

Sezione: Serie D / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 13:30
Autore: Mariachiara Amabile
vedi letture