Prosegue il botta e risposta ai vertici del Prato, con tensioni sempre più marcate tra l'attuale presidente Antonio Politano e la moglie Asmaa Gacem, da lui sostituita alla guida del club. Dopo le dichiarazioni rilasciate dalla Gacem, che ha contestato la legittimità del proprio allontanamento, è arrivata la risposta ufficiale di Finres S.p.A., società controllante della compagine calcistica pratese.
In una nota diffusa pubblicamente, Finres S.p.A. ha espresso "estremo stupore" di fronte alle affermazioni dell'ex amministratrice, rivendicando la piena regolarità del proprio operato. "Finres S.p.A. prende atto con estremo stupore delle dichiarazioni rese dall'ex amministratrice e, senza indulgere in polemiche sterili, ribadisce la piena correttezza del proprio operato, sempre orientato alla tutela di A.C. Prato", si legge nel comunicato.
La società ha richiamato una comunicazione ricevuta dal Comune di Prato, firmata dal dirigente competente, in cui si evidenzia come le recenti dichiarazioni rese attraverso i media riguardo all'ampliamento della capienza dello stadio abbiano generato incertezze sulle intenzioni societarie. L'amministrazione comunale ha dunque richiesto di chiarire la permanenza dell'interesse all'ampliamento e, in caso affermativo, di procedere con le integrazioni richieste dalla CCVLPS per consentire i necessari approfondimenti istruttori.
Finres ha precisato che le dichiarazioni rilasciate in data 20 marzo sono state interpretate dall'autorità comunale come possibili segnali di interruzione del dialogo istituzionale. Tuttavia, la controllante ha sottolineato che tale interpretazione "non riflette in alcun modo la posizione di Finres, il cui obiettivo è, al contrario, quello di mantenere e rafforzare un confronto costruttivo con le istituzioni".
Il comunicato prosegue precisando che le ragioni alla base della revoca dell'incarico a Gacem sono state "puntualmente esplicitate nel verbale dell'assemblea dei soci, e non lasciano spazio a ricostruzioni alternative o strumentali". In merito all'impegno professionale rivendicato dall'ex presidente, Finres ha osservato che "tale attività costituisca il livello minimo di diligenza richiesto a chi ricopre incarichi gestionali".
La società ha inoltre voluto ribadire il proprio sostegno economico al progetto: "Al contempo, è opportuno ricordare che Finres ha sostenuto e continuerà a sostenere rilevanti investimenti economici, oggi ulteriormente rafforzati dalla nuova governance".
A margine della nota societaria, l'avvocato Antonio Politano, attuale presidente dell'AC Prato, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha difeso la scelta operata. "Ho ritenuto doveroso anteporre l'interesse della collettività a qualsiasi valutazione personale. Dispiace dover prendere atto di certe affermazioni. Quando si commettono errori, è responsabilità di chi guida un progetto riconoscerli. Io l'ho fatto pubblicamente, assumendomi anche responsabilità non mie. Non è accettabile che venga messa in discussione la reputazione di un Gruppo industriale e il futuro di oltre duemila famiglie", ha affermato Politano.
La vicenda ha preso avvio martedì 24 marzo, quando Finres S.p.A. ha comunicato ufficialmente la rimozione di Asmaa Gacem dalla presidenza dell'AC Prato e la contemporanea nomina del marito Antonio Politano a succederle. La decisione è stata motivata, ventiquattro ore più tardi, con questioni legate all'ampliamento dello stadio Lungobisenzio.
Nelle ore successive, Gacem ha respinto pubblicamente le motivazioni addotte dal nuovo presidente, definendo illegittimo il proprio allontanamento e annunciando l'intenzione di ricorrere alle vie legali per tutelare la propria posizione. Le sue dichiarazioni hanno innescato l'immediata controreplica di Finres, che ha dato vita all'attuale fase di confronto dialettico.
La vicenda presenta aspetti inediti e delicati, trattandosi di uno scontro tra coniugi all'interno della stessa compagine societaria. Da un lato, la controllante e il nuovo presidente rivendicano la legittimità e l'opportunità del cambio al vertice, motivato da esigenze gestionali e strategiche legate al rapporto con le istituzioni locali e ai progetti di sviluppo infrastrutturale. Dall'altro, l'ex presidente contesta la ricostruzione dei fatti e la regolarità procedurale della propria rimozione, preparandosi a un confronto in sede giudiziaria.
Il nodo centrale della questione sembra ruotare attorno alle comunicazioni relative all'ampliamento dello stadio e alle modalità con cui queste sono state gestite nei rapporti con il Comune di Prato. Un tema di rilevanza strategica per il futuro della società e per il suo radicamento nel territorio.
La vicenda, che continua a tenere banco nell'ambiente sportivo locale, solleva interrogativi non solo sulla governance societaria, ma anche sulle dinamiche personali e familiari che, in questo caso, si intrecciano con la gestione di un progetto imprenditoriale che, come sottolineato da Politano, coinvolge gli interessi di migliaia di persone.
Non resta che attendere gli sviluppi futuri di questa complessa e delicata vicenda, che potrebbe presto spostarsi dalle dichiarazioni pubbliche alle aule di tribunale.
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