Il countdown è iniziato. Lunedì l'Ascoli affronterà la capolista Arezzo in quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi della stagione. A presentare la sfida è stato il tecnico Francesco Tomei, che ha analizzato la gara con lucidità e realismo, senza nascondere l'importanza dell'incontro ma inquadrandolo in una prospettiva più ampia.
"È una partita importantissima, lo dico senza ipocrisia, andiamo in casa della capolista, che fino ad oggi ha meritato la classifica che ha, sta facendo ottime cose", ha dichiarato l'allenatore marchigiano in conferenza stampa. Le parole di Tomei tradiscono rispetto per l'avversario ma anche consapevolezza dei mezzi a disposizione: "Sarà un incontro stimolante, con contenuti emotivi di spessore. Mi aspetto una partita equilibrata, entrambe le squadre hanno valori importanti".
Il mister ha sottolineato come non sia necessario caricare ulteriormente una sfida che già di per sé parla da sola. "Bisogna essere sereni, attenti, non c'è bisogno di caricare una gara del genere, i ragazzi sono consapevoli di quello che stanno facendo, dovremo continuare a fare quello su cui lavoriamo da tanti mesi", ha spiegato Tomei, che punta sulla continuità di rendimento piuttosto che sull'eccezionalità del momento.
L'attenzione, secondo il tecnico, dovrà concentrarsi sui particolari: "L'importante è restare col focus sulla gara perché il dettaglio farà certamente la differenza". Un approccio pragmatico che non perde di vista l'obiettivo stagionale complessivo. "Al di là della sfida di lunedì, che puoi vincere, pareggiare o perdere, sono sempre proiettato fino all'ultima giornata", ha ribadito l'allenatore, respingendo la tentazione di considerare il match come uno spartiacque definitivo.
Pur riconoscendo il peso specifico dell'appuntamento, Tomei ha voluto stemperare le pressioni: "Come ho detto, è un incontro sicuramente importante – non sarebbe onesto dire il contrario – ma ci andiamo a giocare la partita serenamente, con rispetto massimo per l'avversario. Entrambe le squadre giocheranno per vincere".
L'analisi dell'avversario non si limita ai singoli interpreti, pur di valore riconosciuto. "Al di là di Cianci e Ravasio, l'Arezzo è una squadra costruita nel tempo, allenata e strutturata per stare ai vertici, sono entrambi giocatori importantissimi, ma sono tutti forti, preparati e strutturati per affrontare un campionato di vertice, bisogna essere attenti a tutti", ha avvertito il tecnico bianconero, consapevole che sottovalutare qualsiasi elemento della formazione toscana potrebbe rivelarsi un errore fatale.
La chiave della partita, secondo Tomei, risiederà nell'equilibrio e nell'attenzione in ogni fase del gioco: "Al di là dell'assetto tattico avversario, noi dobbiamo fare la nostra partita, sono concentrato sulla mia squadra, l'importante è che ci facciamo trovare pronti in tutte le situazioni. Le forze delle due squadre si equivalgono, quindi conterà avere il livello di attenzione altissimo, sia in fase di possesso che in fase di non possesso".
Uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa riguarda la filosofia con cui Tomei sta guidando il progetto Ascoli. Interrogato sul rischio di delusione in caso di mancata promozione diretta, il tecnico ha risposto con fermezza: "Non credo che corriamo il rischio di restare delusi in caso di mancata promozione diretta perché, tornando indietro di qualche mese, va detto che stiamo ricostruendo sulle macerie, sappiamo quello che abbiamo fatto fino ad oggi, ma sarebbe da stupidi pensare che abbiamo fatto tutto".
Un concetto che sottolinea il percorso intrapreso dalla squadra e l'importanza del processo rispetto al risultato immediato. "Stiamo costruendo qualcosa, al di là della gara di lunedì, quindi dobbiamo continuare a lavorare quotidianamente con l'obiettivo di migliorarci, l'input della Società è questo, quindi, al di là dell'esito della partita di lunedì, bisogna continuare a costruire", ha aggiunto Tomei, evidenziando l'allineamento tra la sua visione e quella dirigenziale.
Il miglioramento continuo rappresenta il filo conduttore del lavoro quotidiano: "I ragazzi sanno qual è il mio modo di pensare, ovvero migliorarsi quotidianamente, devi sempre avere questo stimolo". E i risultati, secondo l'allenatore, stanno arrivando: "La squadra finora ha dimostrato, anche nei momenti di difficoltà, di restare sempre centrata, ha continuato a lavorare a testa bassa, i ragazzi sono migliorati, la vittoria principale è questa, poi quello che succederà sarà il tempo a dirlo".
La pausa del campionato è stata sfruttata con intelligenza dallo staff tecnico. "La sosta è servita per ricaricare le pile, non tanto a livello fisico perché la condizione è ottima, ma per allentare un po' dopo tante partite impegnative. Abbiamo svolto un piccolo richiamo a livello organico ed aerobico", ha spiegato Tomei, che può contare su una rosa praticamente al completo.
Buone notizie arrivano dall'infermeria: "D'Uffizi ha recuperato, tutti si stanno allenando in modo continuo. Del Sole è recuperato, ha iniziato a fare il lavoro del resto del gruppo, non ha la condizione degli altri, ma, quando potrò, mi auguro di fargli riassaporare il campo, è giusto e lo merita". Anche Galuppini è ormai integrato nei meccanismi di squadra: "Sta bene, è entrato nei meccanismi, col lavoro è al pari degli altri, sarà utile dall'inizio o a gara in corso, in questo momento è un giocatore importante, come tutti gli altri".
Sulla questione Nicoletti, il tecnico ha preferito non soffermarsi: "Non mi piace parlare di chi non c'è, tutti i ragazzi hanno raggiunto una condizione psicofisica equilibrata, quindi siamo sereni, a prescindere da chi scenderà in campo".
Nonostante le limitazioni che ridurranno a 600 il numero di sostenitori bianconeri presenti al seguito della squadra, Tomei ha voluto sottolineare il legame speciale con la tifoseria: "Anche se l'affluenza dei nostri tifosi allo stadio sarà limitata a 600 persone, sappiamo che per loro è importante e anche piacevole avere addosso quell'adrenalina che ti dà il poterti giocare tanto a questo punto della stagione".
Un'energia positiva che, secondo l'allenatore, si trasmette a tutto l'ambiente: "Queste belle sensazioni si trasferiscono a tutto l'ambiente, noi in campo, loro sugli spalti. Spero di poterli rendere felici". Una dichiarazione d'intenti che racchiude l'ambizione di regalare una prestazione all'altezza in un appuntamento che, pur non essendo decisivo, può rappresentare un'importante prova di maturità per un gruppo che sta crescendo partita dopo partita.
Autore: Redazione NotiziarioCalcio.com / Twitter: @NotiziarioC
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