La Nazionale italiana ha compiuto il primo passo verso la qualificazione alla Coppa del Mondo, superando 2-0 l'Irlanda del Nord nella semifinale degli spareggi disputata a Bergamo. Una vittoria che assume un significato particolare non solo per il risultato, ma soprattutto perché ha interrotto un tabù che si trascinava da oltre un quarto di secolo: quello del gol nelle gare valide per gli spareggi Mondiali.

Gli azzurri non segnavano in questa fase della competizione dal lontano 1997, quando affrontarono la Russia con un pareggio per 1-1 a Mosca e una successiva vittoria per 1-0 a Napoli. In quell'occasione furono Vieri e Casiraghi a timbrare il cartellino, in un'epoca calcistica ormai lontana. Fu anche la partita che vide l'esordio di Gigi Buffon, oggi dirigente federale e tra i protagonisti della scelta del nuovo commissario tecnico.

Le precedenti campagne di qualificazione attraverso gli spareggi si erano rivelate amare per l'Italia. Non ci furono gol azzurri contro la Svezia, né contro la Macedonia del Nord nelle precedenti occasioni. Un totale di sessantotto conclusioni in tre partite senza mai trovare la via della rete aveva caratterizzato quelle dolorose eliminazioni, condannate da reti avversarie che ancora bruciano nella memoria dei tifosi italiani.

Il merito di questa rinascita offensiva va attribuito in larga parte all'arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina azzurra. Il nuovo commissario tecnico ha impresso fin da subito una filosofia di gioco più aggressiva e propositiva, caratterizzata dall'utilizzo sistematico di due punte. Un cambio di mentalità che ha dato i suoi frutti già all'esordio, lo scorso settembre, quando l'Italia travolse l'Estonia con un rotondo 5-0, tutte le reti siglate nella ripresa.

La scelta tattica di schierare una coppia di attaccanti ha reso la Nazionale più spregiudicata, più divertente da osservare e, soprattutto, più concreta sotto porta. Un approccio che ha restituito identità a una squadra che aveva smarrito la propria strada nei precedenti tentativi di qualificazione.

La gara contro l'Irlanda del Nord ha seguito un copione ampiamente prevedibile. Gli azzurri, schierati con quella che può essere considerata la formazione migliore a disposizione - con la presenza di Bastoni a completare il reparto difensivo - hanno monopolizzato il possesso palla fin dalle battute iniziali. Due calci d'angolo conquistati nei primi sei minuti hanno subito evidenziato le intenzioni offensive degli uomini di Gattuso.

Al settimo minuto è arrivata la prima vera occasione: un tiro di Dimarco che ha costretto il portiere Charles a un intervento impegnativo. Quella conclusione del laterale dell'Inter è stata però, paradossalmente, anche l'opportunità più pericolosa dell'intero primo tempo.

La squadra guidata da Michael O'Neill ha interpretato la partita con grande disciplina tattica, schierandosi con un compatto 5-4-1 e adottando un atteggiamento estremamente ruvido. Il baricentro basso e l'aggressività fisica hanno caratterizzato l'approccio degli irlandesi, che ogni volta ne hanno avuto l'occasione hanno cercato il lancio lungo verso l'area di Donnarumma, nella speranza di capitalizzare qualche spizzata favorevole.

Dopo una fase centrale in cui l'Italia ha mostrato qualche esitazione di troppo, gli azzurri sono tornati a spingere con maggiore convinzione dopo la mezz'ora di gioco. Otto calci d'angolo complessivi nel primo tempo testimoniano la pressione esercitata, anche se le conclusioni di testa di Bastoni non hanno prodotto risultati concreti. Si è andati al riposo sullo 0-0.

Il secondo tempo ha visto una Nazionale completamente trasformata. Confermando gli stessi undici protagonisti della prima frazione, Gattuso ha chiesto ai suoi un'ulteriore accelerazione, e la risposta è stata immediata e convincente. L'Irlanda del Nord, che aveva retto con ordine nella prima metà di gara, ha iniziato a mostrare crepe evidenti.

Al 53esimo minuto è arrivata una ghiotta opportunità per Retegui, trovatosi solo davanti al portiere ma incapace di controllare efficacemente il pallone nell'ultimo tocco decisivo. Pochi istanti dopo, Kean ha impegnato Charles con una conclusione che ha richiesto un intervento di alto livello.

Il gol che ha sbloccato l'incontro è giunto al 56esimo: una respinta corta della difesa irlandese è stata raccolta da Sandro Tonali, che con un tiro preciso ha battuto Charles e liberato lo stadio bergamasco in un'esplosione di gioia. Da quel momento in poi, la partita ha preso una piega nettamente favorevole agli azzurri.

La rete del raddoppio è arrivata all'80esimo minuto, quando Moise Kean ha suggellato la prestazione italiana fissando il risultato sul definitivo 2-0. Una vittoria meritata, costruita con pazienza e concretizzata nel momento giusto.

Nonostante la soddisfazione per il risultato ottenuto, la consapevolezza all'interno del gruppo azzurro è che il percorso è ancora lungo. L'obiettivo finale resta la qualificazione alla Coppa del Mondo, un traguardo che l'Italia non raggiunge dal 2014. L'ultima partita azzurra nel massimo torneo mondiale risale a 4293 giorni fa: era il 24 giugno 2014, quando gli azzurri affrontarono l'Uruguay in Brasile.

Ora sulla strada della Nazionale si pone la finale degli spareggi, in programma per martedì prossimo. L'avversario uscirà dalla sfida tra Galles e Bosnia, una delle due formazioni che si contenderanno il diritto di sfidare l'Italia per un posto nel Mondiale. In caso di successo, il prossimo appuntamento iridato potrebbe essere fissato per il 18 giugno contro la Svizzera.

La vittoria contro l'Irlanda del Nord rappresenta dunque solo il primo gradino di una scalata che si preannuncia ardua ma non impossibile. Il ritorno del gol negli spareggi, dopo 27 anni di astinenza in questa particolare fase della competizione, può essere interpretato come un segnale positivo. La strada intrapresa da Gattuso sembra quella giusta: ora serve continuità e determinazione per completare l'opera e riportare l'Italia sul palcoscenico mondiale che le compete.

Sezione: Attualità / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 22:42
Autore: Cristo Ludovico Papa
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