In casa Conegliano l'entusiasmo è palpabile e i numeri parlano chiaro. Con un ruolino di marcia impressionante, fatto di 8 vittorie e un pareggio nelle ultime nove uscite, la formazione trevigiana ha letteralmente svoltato la propria stagione. Una rinascita passata attraverso un cambio di guida tecnica, con l'avvento di Alessandro Pontarollo, e una ritrovata solidità.
Per fare il punto della situazione, la redazione di NotiziarioCalcio.com ha raggiunto in esclusiva telefonica Matteo Colombi, attaccante di razza ed elemento di spicco dello scacchiere gialloblù.
Alla base dell'incredibile filotto del Conegliano c'è stato l'arrivo del nuovo allenatore, che ha saputo dare una nuova identità al gruppo. "Stiamo facendo un ottimo percorso – racconta Colombi – iniziato proprio con l'arrivo del mister nuovo. Dopo una fisiologica fase di cambiamento e di assestamento, abbiamo capito quello che ci chiedeva. I risultati ci stanno dando ragione: oggi siamo una squadra quadrata, abbiamo la seconda miglior difesa del girone di ritorno e ci siamo sbloccati anche in avanti. Siamo solidi, esattamente ciò che ci chiede l'allenatore".
L'obiettivo primario era mantenere la categoria, un traguardo che oggi sembra assolutamente in cassaforte: "A meno di catastrofi, la salvezza l'abbiamo raggiunta. Se ci guardiamo indietro a due mesi fa, quello che abbiamo fatto è qualcosa di impensabile; un filotto del genere si vede raramente in Serie D e non solo. Ora viene il bello: possiamo giocare più spensierati, divertirci e vedere dove riusciamo ad arrivare da qui al 2 maggio".
Il prossimo ostacolo si chiama Legnago Salus, l'altra formazione più in forma del momento (entrambe hanno collezionato 13 punti nelle ultime 5 sfide): "Ne parlavamo proprio oggi nello spogliatoio. Loro sono in un grande stato di forma, all'andata abbiamo vinto ma ci hanno messo parecchio sotto. Sono una squadra tosta, che esprime un gioco formidabile. Sarà una bellissima partita da giocare, la stiamo preparando bene".
Arrivato in estate dopo un'annata divisa tra Bassano e Luparense, Colombi ha scelto Conegliano non solo per il blasone, ma anche per ragioni di vita: "Avevo richieste in altri gironi, ma la famiglia ha giocato un ruolo fondamentale. L'anno scorso ci siamo trovati benissimo a vivere a Bassano, la mia compagna lavora lì e mio figlio doveva iniziare le scuole elementari. Conegliano dista solo 45 minuti. Inoltre, avevo sentito alcuni ex compagni che mi avevano garantito la serietà di questa società e l'ambizione del presidente. Inizialmente non è andata come speravo, ma poi le cose si sono raddrizzate sia per me che, soprattutto, per la squadra".
E sul futuro, le idee dell'attaccante sembrano molto chiare. A 31 anni, la priorità si chiama stabilità: "Questa squadra ha dimostrato di avere valori importanti. Ripartirei sicuramente dalla base solida che si è formata in questa seconda parte di stagione per gettare le fondamenta del prossimo campionato. Dipende tutto dalla società, ma io sarei ben contento di proseguire il percorso qui. Mi piacerebbe giocare un po' di più, non lo nascondo, ma io do il 150% in ogni allenamento, poi rispetto sempre le scelte del mister".
Il calcio è anche una questione di testa, e Colombi oggi si sente un giocatore nel pieno della sua maturità psico-fisica. "A livello mentale mi sento cresciuto tantissimo" ammette l'attaccante. "Riesco a gestire molto meglio le situazioni e i momenti negativi che fanno parte di questo mestiere. Qualche anno fa vivevo le difficoltà in maniera frustrante, mi buttavo giù e faticavo a reagire per tornare ad essere il vero Colombi. Oggi affronto tutto con un'altra consapevolezza".
Infine, lo sguardo agli obiettivi personali. C'è un traguardo all'orizzonte che fa gola a qualsiasi attaccante: "Mi mancano una quindicina di reti per arrivare a quota 100 gol in carriera tra Serie C e Serie D. È un bel traguardo che vorrei tanto raggiungere. Nella mia carriera ho girato tantissimo, è stato bello, ma ora a trentuno anni cerco stabilità per me e per il mio bambino. Se la società vorrà, spero di continuare questo progetto a Conegliano, altrimenti cercherò un'altra piazza che creda in me. Sto bene e so di poter dare ancora un grande contributo".
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