Il cambio in panchina dello Spezia potrebbe rappresentare una svolta decisiva per Gianluca Lapadula. Il ritorno di Luca D'Angelo alla guida tecnica dei liguri riapre infatti prospettive concrete per il centravanti italo-peruviano, rimasto ai margini del progetto durante la gestione di Roberto Donadoni. Una marginalità dettata da una combinazione di fattori: i problemi fisici ricorrenti e, stando a quanto emerge, un rapporto non idilliaco con lo staff tecnico del predecessore.
I numeri raccontano una storia chiara e inequivocabile. Come riportato da Il Secolo XIX, tutte e nove le reti messe a segno da Lapadula con la maglia dello Spezia portano la firma di D'Angelo. Anche nell'attuale campionato, prima dell'avvicendamento in panchina, l'ex attaccante del Benevento aveva già dimostrato la propria vena realizzativa: quattro gol – tre in Serie B e uno in Coppa Italia – in appena dieci presenze effettive, su un totale di quattordici convocazioni. Dati che confermano il feeling speciale tra il bomber e il tecnico pescarese.
L'esperienza sotto la guida di Donadoni si è rivelata invece un percorso accidentato. Il centravanti ha dovuto fare i conti con una serie di contrattempi fisici che ne hanno condizionato pesantemente l'impiego: prima il riacutizzarsi di un problema alla caviglia, poi un infortunio al soleo che lo ha tenuto lontano dai campi. A queste difficoltà si sarebbe aggiunto, secondo le indiscrezioni, un rapporto complicato con lo staff tecnico del tecnico bergamasco, che avrebbe influito ulteriormente sulle scelte relative al suo utilizzo.
I minuti concessi a Lapadula sotto la gestione Donadoni sono stati infatti ridotti al minimo: otto contro Virtus Entella e Sudtirol, appena quattro nell'ultima trasferta di Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia, con l'unica eccezione rappresentata dalla partita contro il Frosinone. Proprio la decisione relativa al match contro i campani avrebbe generato malumori in società. Gli esami medici avevano infatti certificato il pieno recupero fisico del giocatore, e la dirigenza si sarebbe aspettata un suo inserimento più tempestivo nel tentativo di recuperare il risultato.
Con D'Angelo nuovamente al comando, Lapadula si candida ora a diventare una delle risorse più preziose nella delicata corsa salvezza che attende lo Spezia. L'attaccante Artistico necessita di una spalla affidabile al suo fianco: il favorito per questo ruolo appare Di Serio, che con D'Angelo ha sempre goduto di continuità d'impiego. Tuttavia, Lapadula è determinato a ritagliarsi il proprio spazio e a dare il proprio contributo agli obiettivi della squadra.
Per il centravanti italo-peruviano si tratta dell'opportunità di chiudere in modo positivo un'avventura in Liguria che, complessivamente, ha registrato più ombre che luci. Il ritorno del tecnico che più di tutti ha saputo valorizzarne le caratteristiche potrebbe rappresentare l'occasione del riscatto: trasformare una stagione complicata in un finale da protagonista, mettendo a disposizione della causa aquilotta quell'istinto del gol che i numeri continuano a certificare.
La scommessa di D'Angelo su Lapadula ha solide basi statistiche: quando il bomber è stato messo nelle condizioni di giocare con continuità, ha sempre risposto presente. Ora, liberato dai problemi fisici e con un allenatore che crede nelle sue qualità, il centravanti è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua esperienza spezzina, nel momento in cui la squadra ne ha più bisogno.
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