Dieci giornate. Un terzo di campionato è ormai alle spalle e il Girone F di Serie D 2026-2027 inizia a delineare gerarchie chiare, spietate e, in alcuni casi, sorprendenti. L'ultimo turno disputatosi nel weekend di Ognissanti ha regalato scossoni importanti, a partire dal cambio di guardia in vetta, fino ad arrivare a situazioni drammatiche in coda che rischiano di mietere le prime vere "vittime" in panchina.

Il copertina di questa 10ª giornata se la prende di diritto il Teramo. I biancorossi completano l'inseguimento e il sorpasso ai danni de L'Aquila, issandosi solitari a quota 25 punti. La vittoria per 2-0 sul Lanciano certifica la maturità di una squadra che, pur non avendo bisogno dei gol dei suoi bomber principi (Pavone, Carpani e Njambe, finora trascinatori assoluti), trova risorse in Caucci e nel rigore di Vitali Borgarello. È la dimostrazione di una rosa profonda e ben allenata.

Di contro, L'Aquila (24 punti) perde la leadership incappando nel più classico dei trappoloni sul campo di un Notaresco (16 punti) sempre più solido e ostico da affrontare. Lo 0-0 finale evidenzia come i rossoblù abbiano faticato contro difese chiuse: l'attacco atomico di Sparacello e Curatolo, per una domenica, ha sparato a salve, pagando dazio dopo un periodo di forma straripante.


Se le prime due sembrano voler fare un campionato a sé, dietro le quinte scalpitano due realtà granitiche. L'Ancona (20 punti) si conferma terza forza del campionato badando al sodo: l'1-0 di "corto muso" contro un Atletico Ascoli mai domo, firmato da Gueye (già decisivo alla 7ª e alla 6ª), dimostra che i dorici hanno la stoffa per restare agganciati al treno promozione.

Applausi a scena aperta per il Foligno (19 punti). Gli umbri schiantano 3-1 la Vigor Senigallia guidati da un Babbi in stato di grazia assoluta (doppietta per lui nell'ultimo turno, ma sempre a segno con regolarità impressionante nelle ultime settimane). Il Foligno gioca un calcio spensierato ma letale e si candida a mina vagante del girone.


Veniamo alle note dolenti. In casa Vigor Senigallia suona un allarme rosso fuoco. I rossoblù sono fermi a 16 punti e sembrano aver staccato la spina: dopo l'umiliante 0-5 subito a domicilio dall'Ancona nella 9ª giornata, è arrivato il 3-1 contro il Foligno. Otto reti incassate in 180 minuti sono un'enormità per una squadra che ambisce ai vertici. L'allenatore è inevitabilmente finito sulla proverbiale "graticola": la squadra è sfilacciata e senza un'immediata inversione di rotta già domenica prossima, l'esonero potrebbe diventare molto più di un'ipotesi.

Stesso discorso per il Giulianova (13 punti). Il pesante 3-0 subito contro il sorprendente K Sport Montecchio Gallo (ora a 15 punti, trascinato da Torelli e Boccia) fotografa l'inconsistenza dei giallorossi. Una squadra costruita per stare in alto che si ritrova invischiata in un limbo pericolosissimo, capace di grandi acuti (come il 3-1 alla Santegidiese o il 4-2 all'Ascoli) ma di crolli vertiginosi.


La pancia e la coda della classifica offrono scenari da brividi. La vittoria vitale del turno la fa la Maceratese (11 punti), che si tira fuori dalle sabbie mobili schiantando 3-0 la matricola Angelana (fanalino di coda a 4 punti, il cui sussulto della 9ª giornata contro la Recanatese è rimasto un fuoco di paglia). A Macerata brilla la stella di Di Dio, autore di una doppietta salvifica.

Ma il vero dramma sportivo si sta consumando a Recanati. La Recanatese, inchiodata al penultimo posto con 9 miseri punti assieme a Santegidiese e Pietralunghese, è la grande delusione del girone. Lo scontro salvezza interno perso 0-1 contro il Trestina (gol di Fabozzi) è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Arrivare da una sconfitta contro l'ultima in classifica (l'Angelana) e bissarla perdendo in casa contro una diretta concorrente significa essere in crisi nera. Fonti vicine all'ambiente parlano di un tecnico ormai esautorato: le ore successive alla gara sono state frenetiche e un cambio di guida tecnica per dare una "scossa" allo spogliatoio è atteso a strettissimo giro.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 12:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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