La Nocerina sta attraversando una fase particolarmente delicata della propria stagione e della propria vita societaria, con tensioni, contestazioni e polemiche che si sono rincorse incessantemente nelle ultime settimane sia all'interno dell'ambiente calcistico che tra i sostenitori rossoneri.

Per fare chiarezza su questo momento complesso e rispondere alle voci circolate di recente, il presidente della Nocerina, Alfonso Vicidomini, ha scelto di rompere il silenzio affidando il proprio pensiero a una lettera ufficiale diramata dall'ufficio stampa del club campano.

Nel suo intervento, il massimo dirigente rossonero ha voluto anzitutto rivendicare la propria centralità e le proprie responsabilità gestionali, spiegando senza alcuna esitazione di voler mettere la faccia sulle difficoltà attuali della squadra e sulle scelte compiute fin qui.

«Un presidente è il primo responsabile di ciò che accade al suo club» ha dichiarato con fermezza Alfonso Vicidomini, numero uno della Nocerina.

«Non mi sono mai nascosto dietro questa verità e non lo farò ora» ha aggiunto il presidente della società rossonera.

«Mi assumo la responsabilità dei risultati, delle scelte compiute, degli errori commessi, del tunnel e delle situazioni che, anche per mia responsabilità, hanno contribuito a condurci in questo momento difficile» ha affermato ancora il massimo dirigente del club campano.

«Non cerco alibi e non intendo sottrarmi al giudizio» ha sottolineato con decisione Alfonso Vicidomini.

«I risultati di campo, le scelte tecniche e il clima che si respira intorno alla squadra sono questioni sulle quali rispondo in prima persona» ha concluso il presidente della Nocerina.

Entrando nel merito del clima di forte tensione e delle critiche ricevute nelle ultime settimane, il presidente del sodalizio campano ha voluto però denunciare un clima di eccessiva ostilità, sottolineando come gli attacchi personali abbiano spesso superato i confini della normale dialettica sportiva.

«Ma oggi voglio dire una cosa che finora ho tenuto per me: sono stanco» ha rivelato apertamente Alfonso Vicidomini, massimo dirigente della Nocerina.

«Non stanco della Nocerina, che amo come il primo giorno» ha precisato il presidente della società rossonera.

«Sono stanco di spendere le energie migliori per arginare il fango invece che per costruire» ha dichiarato con amarezza il numero uno del club rossonero.

«Un fango che, in questi mesi, è stato riversato non soltanto sulla mia persona, ma anche sui collaboratori più stretti, persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e sacrifici alla causa rossonera» ha spiegato Alfonso Vicidomini.

«Persone che, nonostante il lavoro svolto e la dedizione dimostrata, si ritrovano troppo spesso bersaglio di giudizi, attacchi e vessazioni da parte di chi non conosce, non comprende e probabilmente non riconosce il valore del loro impegno» ha aggiunto il presidente della Nocerina.

«E quando la critica professionale lascia spazio agli attacchi personali, si supera un limite che finisce per ferire non soltanto le persone coinvolte, ma anche la città e la Nocerina stessa, indebolendo ciò che tutti dovremmo avere a cuore» ha concluso il massimo dirigente.

Riflettendo sulla gestione della comunicazione e sui mesi trascorsi, il presidente della Nocerina ha ammesso di aver scelto in passato una linea di riserbo che, col senno di poi, potrebbe non essersi rivelata la strategia più efficace per proteggere l'ambiente rossonero.

«In questi mesi ho cercato di contenere tutto in silenzio, convinto di proteggere la squadra e la città» ha spiegato Alfonso Vicidomini, presidente della Nocerina.

«Ho sbagliato modo: il fango non si argina coprendolo, si toglie aprendo le finestre» ha ammesso apertamente il massimo dirigente del club campano.

«Sono stanco di stare su una barca sulla quale non tutti sembrano avere la stessa direzione e, soprattutto, la stessa volontà di raggiungere un unico approdo» ha aggiunto il numero uno rossonero.

«Il campo, in queste settimane, è stato lo specchio fedele di ciò che c’è fuori» ha concluso con rammarico il presidente della Nocerina.

Rispondendo poi alle insinuazioni circa presunti condizionamenti legati a rapporti personali o amicizie all'interno della gestione societaria, il massimo dirigente rossonero ha voluto ribadire con forza la propria autonomia di giudizio e la totale priorità riservata unicamente alle sorti della squadra.

«A chi pensa che io sia ostaggio di amicizie o di rapporti personali, rispondo con i fatti» ha dichiarato Alfonso Vicidomini, presidente della Nocerina.

«Chi mi conosce sa che, quando è servito, non ho avuto alcuna difficoltà a mettere alla porta perfino i miei familiari» ha ricordato il numero uno del club campano.

«L’ho fatto perché nessun legame, nemmeno quello di sangue, viene prima della Nocerina» ha sottolineato con decisione il presidente della società rossonera.

«Non c’è quindi amicizia, simpatia o riconoscenza che possa fermarmi se il bene della squadra lo richiede» ha ribadito Alfonso Vicidomini.

In chiusura di intervento, pur ribadendo di non provenire da una estrazione puramente calcistica, il presidente ha aperto ufficialmente a qualsiasi soluzione o dialogo costruttivo, arrivando a contemplare anche un passo indietro pur di garantire stabilità e un futuro sereno al sodalizio rossonero.

«Non sono un uomo di calcio, l’ho sempre detto» ha ammesso apertamente Alfonso Vicidomini, massimo dirigente della Nocerina.

«Ma so riconoscere quando una cosa non funziona, e oggi non funziona» ha dichiarato il presidente del club rossonero.

«Per questo mi rendo disponibile a qualsiasi confronto e a qualsiasi soluzione: con chiunque, senza pregiudizi e senza condizioni, purché l’obiettivo sia uno solo, la Nocerina» ha affermato con spirito di servizio il numero uno della società campana.

«Anche quella di fare un passo di lato, se servirà a ritrovare unità, chiarezza e una direzione condivisa» ha annunciato esplicitamente il presidente della Nocerina.

«Tutto ciò che è stato costruito in questi mesi, strumenti, organizzazione e progetto, resta a disposizione del club e di chi vorrà portarlo avanti» ha aggiunto Alfonso Vicidomini.

«Non lascerò mai questa squadra da sola» ha promesso con affetto il massimo dirigente rossonero.

«C’è ancora tempo per rimediare, ma il tempo serve solo se si sceglie una direzione» ha concluso il presidente della Nocerina.

«La mia l’ho scelta: la Nocerina, sempre, con me o senza di me !»

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 13:15
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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