Siamo giunti a un primo, cruciale snodo della stagione. La 10ª giornata del Girone G di Serie D ha emetto verdetti inequivocabili, delineando un campionato nettamente spaccato in due: da una parte c'è una capolista che sembra non conoscere ostacoli, dall'altra un affollato e caotico gruppone in cui le gerarchie cambiano di domenica in domenica.

Il copione, per ora, è sempre lo stesso. La Sarnese si conferma una fuoriserie inarrestabile, liquidando la pratica Costa Orientale Sarda con un secco 2-0. Un match archiviato già alla mezz'ora del primo tempo con Armellino e il "solito" implacabile Marquez. I campani volano così a quota 23 punti, facendo letteralmente il vuoto: sono già 6 i punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici. Una marcia trionfale fatta di vittorie chirurgiche (ben 7 su 10 gare disputate) e di un cinismo che sta ammazzando il campionato.

La copertina di giornata spetta di diritto all'Unipomezia, protagonista assoluta di un 4-2 roboante contro il lanciatissimo Monastir. Mattatore dell'incontro è stato Osorio, autore di una clamorosa tripletta (impreziosita da due rigori glaciali) che ha spento le velleità dei sardi, apparsi in calo dopo le vittorie straripanti delle scorse settimane. Il Monastir resta così bloccato a 17 punti, raggiunto virtualmente dalla Viterbese, e sente ora il fiato sul collo della stessa Unipomezia (16) e dell'Albalonga. Proprio i laziali hanno approfittato del passo falso del Monastir espugnando il campo del disastrato Latte Dolce: lo 0-2 (Bokoko e Bellucci) conferma l'ottimo trend dell'Albalonga, ormai stabilmente in zona playoff.

Risale prepotentemente la china anche l'Afragolese, che ha asfaltato l'Aranova con un perentorio 4-1. Partita mai in discussione, chiusa già nella prima frazione dalle reti di Filippini, Cascio e Kargbo: la squadra campana, salita a 14 punti, sembra aver trovato la quadra offensiva e si candida a mina vagante del girone.

In attesa di recuperare l'interessante incrocio tra Trastevere e Anzio (gara sospesa e rinviata), si registrano i pareggi per 1-1 tra Paganese e Ossese (botta e risposta ravvicinato tra Bonfiglio e Idda nel secondo tempo) e tra Venafro e Città di Anagni. Sorride invece il Budoni, che supera per 3-1 il Certosa trovando gol, spunti e confermando la freddezza dell'eterno Ragatzu dal dischetto.

Se nei piani alti dello schieramento c'è grande entusiasmo, in coda il clima è a dir poco teso. I fari sono inevitabilmente puntati sulla crisi nerissima dell'Atletico Lodigiani. Ultimo posto in solitaria ad appena 3 punti, nessuna vittoria all'attivo e una situazione che si fa insostenibile. Contro la Gelbison è arrivato un 1-1 amaro: illusione firmata Paolelli a inizio ripresa, doccia fredda all'85' con l'ennesima rete (pesantissima) di Kosovan. Nonostante il punticino, la panchina di mister Marco Mariotti è palesemente sulla graticola: i numeri (una manciata di pareggi e tante batoste, come il 4-0 subito dall'Afragolese o l'1-5 col Monastir) sono impietosi e la sensazione è che l'esonero possa essere dietro l'angolo.

Dall'altra parte, lo stesso pareggio serve a ben poco per placare gli animi in casa Gelbison. I cilentani (fermi a un deludente 11 punti e ben lontani dagli obiettivi di vertice) avevano già provato a dare una scossa all'ambiente poche settimane fa, esonerando Massimo Agovino dopo l'avvio stentato per affidare la panchina all'esperto Pietro Infantino. Tuttavia, la fatica fatta contro l'attuale fanalino di coda e il ritardo accumulato palesano come il cambio di rotta tecnico debba ancora concretizzarsi del tutto.

Infine, da segnalare il buio pesto per i sardi del Latte Dolce (penultimi a 7 punti) e del Costa Orientale Sarda (9 punti), entrambe sconfitte e chiamate a invertire la tendenza rapidamente prima che la zona salvezza diretta diventi irraggiungibile. Il campionato di Serie D non fa sconti e già dalla prossima domenica potremmo assistere a nuove "teste saltate" sulle panchine più roventi.

Sezione: Serie D / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 13:00
Autore: Cristo Ludovico Papa
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