Il Girone H di Serie D, come da tradizione, si sta rivelando un autentico tritacarne per le ambizioni societarie e, soprattutto, per gli allenatori. Il turno andato in archivio domenica 25 ottobre ci restituisce la fotografia di un campionato spaccato in due.

In vetta, a quota 21 punti, la Virtus Francavilla si rialza di nuovo. La capolista guidata da Bruno Trocini ha dimostrato di aver ampiamente digerito il passo falso della settimana scorsa ad Andria, sbarazzandosi del Manfredonia con un secco 2-0 casalingo firmato da un ispiratissimo Ahmetaj, autore di una doppietta letale a cavallo dei due tempi. I biancazzurri si confermano solidi, cinici e strutturati per vincere.

Dietro, però, vietato rilassarsi. Martina e Turris (entrambe a 19 punti) rallentano la marcia impattando per 1-1 sui campi, rispettivamente, di Ischia e Real Aversa. Se i corallini sono stati salvati dal solito Vano nel finale, i pugliesi si sono fatti riprendere dall'Ischia di mister Ciro Danucci (subentrato a Platone a inizio mese e capace di dare quantomeno un'identità più tignosa ai campani).

Chi invece fa davvero paura è il Brindisi (18 punti). La vittoria esterna per 2-0 sul campo di un Bisceglie (15 punti) in pericolosa flessione (secondo ko di fila e prime nubi all'orizzonte) porta la firma di Sosa e Barbero. È la quarta vittoria consecutiva per i messapici: un filotto impressionante che li candida di diritto al ruolo di anti-Francavilla.

Fidelis Andria, la cura Ragno funziona Tra le note più liete del mese di ottobre spicca senza dubbio la Fidelis Andria (13 punti). Dopo un avvio da incubo che era costato la panchina a Fabio De Sanzo, l'arrivo dell'esperto Nicola Ragno ha letteralmente svoltato la stagione dei federiciani. Il netto 3-1 rifilato in trasferta al Nardò (doppietta di Hernandez e tris di Kisseih) certifica il terzo successo consecutivo dei pugliesi. La scalata verso le zone nobili della classifica è ufficialmente iniziata.

Se ad Andria sorridono, a Nocera Inferiore e Nardò si respira un'aria pesantissima. Le panchine scottano, anzi, sono già saltate con strascichi polemici.

La Nocerina (13 punti) è in caduta libera. Tre sconfitte consecutive bruciano, ma è il caos societario e tecnico a tenere banco. Dopo il ko interno contro il Brindisi alla 7ª giornata, la dirigenza ha esonerato Karel Zeman. Da lì, settimane surreali: la parentesi lampo di Gaetano Iannini (naufragata ancor prima di iniziare per le proteste dei tifosi), le dimissioni presentate e poi respinte del Ds Lamazza, fino alla chiamata disperata di Mirko Conte. Il debutto del nuovo tecnico, però, è stato un incubo: sconfitta casalinga per 1-2 contro il modesto Gladiator (a segno con Liguori e Orefice già nella prima frazione). Ora la pressione del "San Francesco" è a livelli di guardia.

Ancora più drammatica la situazione del Nardò. Fanalino di coda con miseri 4 punti (pesa anche il -2 di penalizzazione), la squadra salentina non sa più vincere. La sconfitta nel derby col Brindisi dell'ottavo turno è stata fatale a mister Mauro Chianese, sollevato dall'incarico insieme al suo staff. Al suo posto è stato chiamato un decano come Nello Di Costanzo, ma l'esordio dell'ex allenatore del Taranto si è infranto contro il muro della Fidelis Andria (1-3 al "Giovanni Paolo II"). La squadra appare scarica mentalmente e svuotata: servirà un miracolo tecnico e motivazionale per tirarsi fuori dalle sabbie mobili.

In coda Nei bassifondi, ossigeno puro per il Gladiator (salito a 12) e per l'Ebolitana, che strappa un 2-2 di puro cuore (pareggio al 95' di Paudice) sul campo del Gravina. Restano invece in affanno, oltre a Ischia e Nardò, anche il Francavilla lucano (8) e il Real Forio (7), usciti sconfitti nell'importante scontro diretto vinto per 2-1 dai padroni di casa.

Sezione: Serie D / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Alessandra Galbussera
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