Il Barletta dovrà fare a meno del suo principale riferimento offensivo ancora per diverso tempo, dopo che le speranze di ottenere uno sconto sulla sanzione disciplinare sono ufficialmente svanite. La giustizia sportiva ha infatti confermato il pesante provvedimento a carico di Giancarlo Malcore, l’attaccante biancorosso che era finito nel mirino del Giudice Sportivo in seguito agli episodi verificatisi durante il match contro l’Afragolese.
La sfida in questione, che aveva visto la formazione guidata da Massimo Paci imporsi con il risultato di 2-0, ha lasciato in dote una squalifica di ben cinque giornate per il centravanti classe 1993. Nonostante il tentativo della dirigenza pugliese di mitigare la punizione attraverso un ricorso formale, gli organi competenti hanno ritenuto di non dover accogliere le istanze della società, confermando la gravità dei fatti refertati.
Attraverso un comunicato ufficiale, la S.S.D. Barletta 1922 ha reso noto l’esito negativo della procedura legale intrapresa, sottolineando come la richiesta di riduzione della sanzione sia stata respinta integralmente. Questo significa che Malcore sarà costretto a restare ai box per l'intero periodo stabilito inizialmente, privando la squadra del suo apporto realizzativo in una fase delicata della stagione.
L'assenza del bomber peserà enormemente sulle prossime scelte tattiche, poiché il calciatore non potrà essere inserito nella lista dei convocati per le imminenti sfide di campionato contro Martina, Gravina, Real Normanna e Nola. Si tratta di un filotto di partite cruciali in cui il Barletta dovrà trovare soluzioni alternative all'interno del proprio organico per non perdere terreno in classifica.
Il calendario parla chiaro e fissa la data del possibile rientro soltanto per la metà del prossimo mese. Se non ci saranno ulteriori intoppi, Malcore potrà tornare a disposizione dell'allenatore e dei compagni solo per la gara contro il Fasano, in programma il prossimo 12 aprile. Fino a quel momento, lo spogliatoio dovrà stringersi attorno al resto del gruppo per sopperire a una mancanza così pesante.
La società ha ribadito nella sua nota che il provvedimento disciplinare dovrà essere scontato nella sua interezza, mettendo fine a ogni speculazione su un possibile ritorno anticipato in campo. Per il Barletta si apre ora una fase di gestione dell'emergenza offensiva, dove la tenuta del collettivo sarà messa duramente alla prova dalla mancanza del suo uomo più rappresentativo.
La conferma della squalifica rappresenta una notizia difficile da digerire per tutto l'ambiente biancorosso, che sperava in un esito differente del ricorso per poter contare sul proprio attaccante almeno per le ultime sfide di questo ciclo. La decisione definitiva del Giudice Sportivo impone invece una riflessione sulla gestione dei momenti di tensione in campo, che in questo caso sono costati carissimi alla causa del Barletta.
Ora la palla passa a Massimo Paci e ai suoi ragazzi, chiamati a dimostrare di poter essere competitivi anche senza il supporto del proprio centravanti titolare. La sfida contro il Martina sarà il primo banco di prova per misurare la capacità di reazione di una squadra che, pur colpita da questa tegola disciplinare, ha l'obbligo di continuare a lottare per i propri obiettivi stagionali.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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