Il Campodarsego Calcio guarda al futuro con determinazione, scegliendo la strada della continuità. Il presidente Daniele Pagin e la società biancorossa hanno ufficializzato il rinnovo di due elementi che, pur con profili e storie differenti, incarnano le due anime del progetto tecnico del club: la leadership di Cristian Pasquato e il potenziale di Samuele Zanini.

Classe 1989, nato a Padova, Cristian Pasquato è molto più di un calciatore per il Campodarsego. È il punto di riferimento del gruppo, il capitano, il trascinatore nei momenti che contano. La sua riconferma per la stagione entrante era attesa, ma non per questo scontata: un giocatore del suo spessore avrebbe potuto raccogliere proposte da categorie superiori.

Il suo curriculum parla da solo. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, Pasquato ha percorso le tappe di una carriera di alto livello tra Serie A, Serie B e palcoscenici internazionali. Ha indossato le maglie di Empoli, Lecce, Torino, Livorno, Padova, Pescara, e ha collezionato esperienze all'estero con il Legia Varsavia e il CFR Cluj. Un bagaglio tecnico e umano raro per la categoria, che il Campodarsego ha scelto di tenere gelosamente in casa.

Mancino naturale, dotato di visione di gioco sopraffina, capacità di dribbling e abilità nei calci piazzati, Pasquato può agire da trequartista, seconda punta o esterno offensivo. Giocatore capace di creare superiorità numerica dal nulla, nell'ultima stagione ha confermato il proprio valore con prestazioni di spessore, assist e reti decisive nei momenti chiave del campionato.

Ma non è solo la qualità tecnica a renderlo indispensabile. È la leadership, silenziosa e autorevole insieme, con cui guida il gruppo quotidianamente. Dal suo arrivo al Campodarsego, il capitano si è trasformato nel simbolo dell'intera squadra, capace di influenzare l'ambiente con la propria esperienza e la propria mentalità vincente.

A delineare il peso specifico di questa riconferma è il direttore sportivo Mattia Bergamaschi: "Cristian rappresenta tantissimo per il Campodarsego. Non è soltanto un giocatore di qualità superiore, ma anche un leader vero e un esempio quotidiano per tutti i compagni. La sua esperienza, la sua mentalità e il suo talento sono fondamentali per il nostro progetto. Siamo orgogliosi di poter continuare insieme".

Parole che riflettono la centralità di Pasquato nell'organigramma tecnico e umano della società. Tenerlo significa non solo conservare il miglior giocatore del roster, ma garantire un punto di riferimento attorno al quale costruire l'intera stagione.

Se Pasquato rappresenta la certezza, Samuele Zanini incarna la scommessa riuscita. Classe 2004, difensore mancino di 186 centimetri, il giovane è stato riconfermato dal Campodarsego dopo una stagione in cui ha saputo ritagliarsi uno spazio significativo nel reparto arretrato biancorosso.

Il suo percorso formativo lo ha visto crescere nel settore giovanile della Feralpisalò, con successive esperienze a Luparense, Villa Valle e Chions prima di approdare al Campodarsego. Un tragitto che ha contribuito a forgiare un profilo tecnico interessante: Zanini viene descritto come un difensore moderno, solido nell'uno contro uno ma capace anche di partecipare alla costruzione del gioco grazie a un buon utilizzo del piede sinistro. La sua duttilità — può agire tanto da terzino quanto da centrale — lo rende una risorsa preziosa per lo staff tecnico.

Nonostante l'ancora giovane età, ha mostrato nel corso dell'anno fisicità e personalità sufficienti a convincere la società della bontà dell'investimento. La conferma arriva dunque come naturale prosecuzione di un percorso di crescita che il club intende accompagnare con pazienza e fiducia.

Il direttore sportivo Bergamaschi ha commentato con soddisfazione la sua permanenza: "Samuele è un ragazzo che durante la stagione ha dimostrato crescita, applicazione e grande disponibilità. Ha caratteristiche molto interessanti e ampi margini di miglioramento. Siamo felici che possa continuare il suo percorso con noi".

Le conferme di Pasquato e Zanini non sono semplici operazioni di mercato: raccontano la filosofia con cui il Campodarsego intende affrontare il futuro. Da un lato, la valorizzazione dei talenti giovani, dando loro tempo e spazio per esprimersi; dall'altro, la garanzia di una guida tecnica e carismatica capace di alzare il livello dell'intera squadra.

Il presidente Daniele Pagin ha avallato entrambe le scelte, confermando la propria visione di un club radicato nel territorio padovano e proiettato verso obiettivi ambiziosi. Trattenere il proprio capitano e investire su un difensore classe 2004 con ancora molto da esprimere è un segnale chiaro: il Campodarsego vuole costruire qualcosa di solido, con un'identità precisa e riconoscibile.

La rosa biancorossa per la stagione entrante prenderà forma nelle prossime settimane, ma le fondamenta sono già definite. E su quelle fondamenta, il numero dieci Pasquato e il giovane Zanini occupano un posto di rilievo.

Sezione: Serie D / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 19:30
Autore: Nicolas Lopez
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