Il lungo volo del Benevento si è interrotto bruscamente sul campo del Monopoli, mettendo fine a una striscia d'oro di diciassette risultati utili consecutivi. Un k.o. che brucia sulla pelle di mister Antonio Floro Flores, il quale non ha cercato alibi nell'analisi post-partita, pur sottolineando alcuni episodi che avrebbero potuto cambiare l'inerzia del match.
Il tecnico ha evidenziato come la sua squadra sia apparsa meno brillante del solito, forse condizionata dalla pressione del traguardo che si avvicina. «Fino ad oggi ci siamo esaltati con il gioco, non possiamo permetterci di smettere di giocare» ha ammonito l'allenatore, ricordando ai suoi che ogni avversario moltiplica le energie quando affronta i giallorossi.
La spedizione in terra pugliese è stata minata anche da alcuni contrattempi fisici improvvisi che hanno colpito elementi chiave della rosa. Floro Flores ha riferito di problemi intestinali e malanni che hanno limitato giocatori come Tumminello e Prisco, situazioni imprevedibili che hanno complicato i piani dello staff tecnico.
Nonostante la prova opaca del collettivo, l'allenatore ha voluto premiare la prestazione individuale di Kouan, definendolo uno dei migliori in campo. Tuttavia, il giudizio globale resta severo, specialmente per la mancanza di reattività sulle seconde palle e una certa leggerezza mostrata in fasi cruciali dell'incontro.
Il capitolo arbitrare è stato affrontato con il consueto piglio schietto, pur senza voler scadere nella polemica fine a se stessa. Il tecnico ha espresso dubbi sulla dinamica del rigore e, soprattutto, su un possibile gioco pericoloso in occasione del raddoppio dei padroni di casa ai danni di Saio.
«Se questo è il calcio italiano bisogna essere più furbi» ha sbottato Floro Flores, suggerendo che un briciolo di malizia in più, magari con una scenata del proprio difensore, avrebbe potuto indurre il direttore di gara a fischiare il fallo. Una lezione di cinismo che il mister sembra voler impartire ai suoi in vista dei prossimi impegni.
Il tecnico non ha nascosto il proprio malumore, ignorando quasi del tutto i risultati favorevoli provenienti dagli altri campi, come il pareggio del Catania. Per l'allenatore campano conta solo il verdetto del campo e la qualità della manovra, che in questa occasione è venuta meno soprattutto nella seconda metà di gara.
«Non abbiamo fatto una partita alla nostra altezza, nel secondo tempo abbiamo smesso di avere qualità» ha proseguito nella sua disamina, sottolineando come la squadra debba imparare a sporcarsi le mani quando il fraseggio elegante non basta più a dettare i ritmi della sfida.
La testa è già rivolta al prossimo scontro diretto contro il Cosenza, una gara che Floro Flores vede come l'occasione perfetta per cancellare immediatamente il passo falso. L'obiettivo è unico e non ammette calcoli: tornare a correre per riprendersi ciò che è andato perso a Monopoli.
«Domenica contro il Cosenza dovremo riscattarci, non giocheremo per un pari ma solo per vincere» ha concluso il mister, lanciando un segnale chiaro a tutto l'ambiente: la caduta è stata dolorosa, ma la forza di questo Benevento risiede nella capacità di rialzarsi subito.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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