Il clima attorno al Trapani resta incandescente nonostante l'importante successo ottenuto contro il Potenza. Al triplice fischio, il tecnico Salvatore Aronica non ha cercato la diplomazia, intervenendo in modo frontale su quanto accaduto durante i novanta minuti e acuendo la tensione già esistente tra la proprietà e una parte della tifoseria granata.
L'allenatore ha voluto fare chiarezza su un episodio specifico avvenuto nel momento di massima gioia per la squadra, ovvero la marcatura decisiva che ha sancito la vittoria. La reazione di Aronica è stata immediata e diretta verso alcuni settori dello stadio, rei di un atteggiamento giudicato inaccettabile per chi dovrebbe sostenere i colori della città.
«Dopo il gol di Winkelmann, ho reagito contro alcuni elementi della tribuna: posso accettare le critiche per la prestazione negativa, ma vedere i nostri tifosi che, al gol vittoria, ironizzano e dicono che abbiamo avuto solo fortuna no» ha dichiarato con fermezza il tecnico, sottolineando come l'ironia dei presenti sia stata del tutto fuori luogo.
Secondo l'analisi di Aronica, esiste una profonda spaccatura nel modo di vivere la partita all'interno del Provinciale. Il mister ha infatti tracciato una linea netta tra chi sostiene la maglia con coerenza e chi, invece, sembra quasi infastidito dai risultati positivi ottenuti sul rettangolo verde dalla compagine siciliana.
Il tecnico ha espresso parole di elogio per lo zoccolo duro del tifo, contrapponendolo polemicamente agli spettatori seduti nei settori più centrali. «Nutro grande rispetto per la curva e per la loro coerenza, ma non per la tribuna perché non tollero di vedere presunti tifosi che si rammaricano se la propria squadra vince una partita» ha rincarato la dose l'allenatore.
Le parole di Aronica arrivano in un contesto già complicato, segnato dai precedenti attriti che avevano visto protagonista il presidente Antonini, e confermano come il rapporto tra la guida tecnica e una parte del pubblico sia ormai ai minimi termini. La vittoria sul campo, dunque, non sembra bastare a riportare la serenità necessaria.
Il rammarico espresso dal mister riguarda soprattutto la mancanza di unità in un momento chiave della stagione, dove il supporto dei sostenitori dovrebbe essere un valore aggiunto e non un ostacolo psicologico per i calciatori. La frattura appare ora quanto mai evidente e difficile da sanare nel breve periodo.
«Non tollero di vedere presunti tifosi che si rammaricano se la propria squadra vince una partita» ha concluso amaramente Aronica, ribadendo che, per quanto lo riguarda, il rispetto verso certi settori dello stadio è venuto definitivamente meno a causa di comportamenti ritenuti irrispettosi verso il lavoro del gruppo.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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