Il futuro del Chieti attraversa una fase di profonda trasformazione societaria, segnata dall'ingresso in scena di Gianni Paris. L'ex numero uno dell'Avezzano, pronto a farsi carico dell'area affari legali del club teatino, ha delineato le sue priorità durante un intervento ai microfoni di TALK SportAbruzzo, spiegando come l'urgenza principale non riguardi il rettangolo verde, ma la sopravvivenza stessa del sodalizio neroverde.
Con sole sei giornate ancora da disputare, l'apporto che si può fornire alla squadra in termini agonistici è limitato, motivo per cui l'attenzione di Paris è rivolta integralmente alla scrivania. «Quello che mi aspetta oggi non è tanto il campo, potrei fare poco rispetto alle 6 giornate di campionato che mancano: quello che mi preme soprattutto è salvare la società» ha dichiarato apertamente il legale, ponendo l'accento sulla necessità di un intervento strutturale immediato.
Il primo passo formale di questa nuova gestione consisterà in una manovra di pulizia interna per ridefinire gli assetti proprietari e restituire credibilità al marchio di fronte alle istituzioni e alla piazza. Secondo quanto riportato dai colleghi di SportAbruzzo, l'obiettivo è agire con rapidità chirurgica sui vertici della srl sportiva.
«Quello che verrà fatto a giorni sarà anche l’estromissione del socio fallito, e quindi la ricostituzione con l’azzeramento del capitale sociale e la ricostituzione di un capitale sociale minimo» ha chiarito Paris, specificando che questa operazione servirà a mostrare alla città l'avvio di una vera e propria rivoluzione, con l'intento di riavvicinare i tifosi a una realtà che deve tornare a essere un bene comune.
Il rapporto tra Paris e l'attuale presidente Di Labio è nato in tempi rapidissimi, frutto di un incontro avvenuto appena pochi giorni fa in un albergo della periferia teatina. In quella sede è stata discussa la crisi del club e la necessità di una figura dotata di competenza ed esperienza nel mondo del calcio che potesse intervenire su più fronti contemporaneamente.
«Aveva bisogno di una persona esperta calcisticamente che potesse mettere mano a tutto ed è quello che sto facendo. Non sarò un dirigente. Mi occuperò degli affari legali come legale del Chieti e mi occuperò come direttore commerciale ma super partes» ha spiegato Paris, definendo il suo attuale impegno come una missione temporanea finalizzata esclusivamente al salvataggio del titolo sportivo.
Il piano d'azione prevede scadenze serrate per sanare le pendenze economiche accumulate, con l'ambizione di arrivare alla metà di luglio avendo regolarizzato ogni posizione debitoria nei confronti di calciatori, staff e dipendenti. Si tratta di un percorso complesso che prescinde dal risultato sportivo e dalla categoria in cui militerà il Chieti nella prossima stagione.
«Nessuno vuol far ripartire il Chieti da una categoria del calcio regionale, se però non dovessimo riuscire ad ottenere la salvezza sul campo potrebbe essere un vero e proprio miracolo quello di aver salvato la società con esposizione debitoria rilevante» ha aggiunto il professionista, confidando anche nel supporto dell'azionariato popolare per uscire da una situazione critica in cui il club è scivolato suo malgrado.
L'analisi della massa debitoria effettuata da Paris rivela un quadro preoccupante, frutto della successione di diverse proprietà che si sono avvicendate nell'ultimo periodo, lasciando dietro di sé una scia di insoluti. Il legale ha tracciato una cronistoria delle mancanze finanziarie, puntando il dito contro i passaggi di mano che hanno caratterizzato la stagione.
«Il valore del debito? Ad oggi è stato pagato un solo mese di stipendi, febbraio, mentre della prima fase non è stato pagato nulla. Si sono poi creati debiti nel passaggio di gestioni da Serra ad Altair fino poi a Di Labio» ha confessato Paris, descrivendo questo compito come una sfida personale per garantire al club la continuità del titolo e la permanenza nel calcio che conta.
Il tempo a disposizione per completare l'opera di risanamento è stimato in circa quattro mesi, un periodo durante il quale la nuova area legale e commerciale dovrà lavorare all'unisono con la città per evitare il baratro del fallimento definitivo. L'obiettivo finale resta quello di consegnare il club a nuovi responsabili una volta che l'emergenza sarà rientrata.
«Mi auguro di essere il più veloce possibile insieme alla città per tirare fuori il Chieti dalle sabbie mobili» ha concluso Gianni Paris, ribadendo che, superata questa fase eroica di salvataggio, l'area commerciale verrà affidata a figure di comprovata esperienza per garantire una programmazione solida e duratura.
Autore: Redazione Notiziario del Calcio / Twitter: @NotiziarioC
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