Il cronometro scorre inesorabile e, giunti alla 28ª giornata, il Girone H della Serie D entra ufficialmente nella sua fase più incandescente. A sole sei giornate dal termine della regular season, con 18 punti ancora a disposizione, i calcoli lasciano il tempo che trovano: ogni pallone pesa come un macigno, ogni errore può essere fatale. È il momento in cui si delineano i destini per la promozione in Serie C, per la griglia altolocata della post-season e per la drammatica bagarre salvezza.


Chi si aspettava un passo falso della capolista è rimasto deluso. Il Barletta (55 punti) scaccia i fantasmi della pressione e passa con un solido 2-0 sul difficile campo del Gravina. La pratica viene archiviata a inizio ripresa con un uno-due micidiale firmato Malagnino e dal solito, implacabile, Lattanzio. I biancorossi blindano il primo posto e allungano una striscia di risultati utili che li vede padroni del proprio destino.

Ma alle loro spalle nessuno ha intenzione di mollare. La Paganese (53) si aggiudica lo scontro diretto più atteso del weekend battendo il Martina (52) per 3-2 in una partita dalle mille emozioni. I campani ipotecano il match con un primo tempo devastante (reti di Mancino, El Haddadi e Costanzo), per poi resistere al generoso ritorno dei pugliesi, a segno con Silvestro e De Angelis. Un successo pesantissimo che proietta la Paganese a sole due lunghezze dalla vetta e frena la corsa del Martina.

Di questa frenata ne approfitta immediatamente il Fasano (52), che aggancia proprio i tarantini al terzo posto. Il 2-1 interno contro un ostico Manfredonia porta le firme preziose di Corvino e Barranco, rendendo vano il gol della bandiera di Giacobbe nel recupero.

Inseguimento e Centro Classifica: Sorpassi e finali al cardiopalma
Nella zona nobile della classifica, fondamentale per accaparrarsi i migliori piazzamenti, spicca l'incredibile vittoria dell'Afragolese (46). Sotto l'assalto della Fidelis Andria (in gol con Giorgione), i rossoblù ribaltano tutto negli istanti finali: prima Longo al 43' del secondo tempo, poi il clamoroso gol vittoria di Montaperto al 94', che fa esplodere i tifosi e consolida un prezioso quinto posto.

Non mollano la presa le inseguitrici. Il Nardò (45), trascinato dall'ottimo stato di forma di D'Anna (ancora in rete dopo la memorabile tripletta della 26ª giornata) e dal sigillo di Gigliotti all'82', supera il Francavilla per 2-1. Bene anche la Virtus Francavilla (43), a cui basta una zampata di Sosa al quarto d'ora per espugnare il campo dell'Acerrana e restare agganciata al treno che conta.

Veleggia in acque tranquille la Real Normanna (36), che archivia la pratica Ferrandina con un rotondo 3-1 griffato Ejjaki e dalla doppietta di un ispirato Petricciuolo, consolidando il proprio centro classifica.


Se in vetta si sogna, in coda si lotta con i denti. Il balzo in avanti più clamoroso di giornata è quello del Pompei (21). In trasferta contro il Nola, sotto di un gol (rigore di Berardocco), i campani trovano la forza della disperazione ribaltando il risultato con Fusco e la rete pesantissima di Galdean all'87'. Tre punti d'oro che riaccendono le speranze di agganciare il treno play-out.

Spiove buio pesto, invece, sulla Taurus Acerrana (14). L'ennesima sconfitta interna (0-1 contro la V. Francavilla) suona quasi come una sentenza definitiva. A sei giornate dalla fine e a -11 dal penultimo posto, le speranze di evitare la retrocessione diretta in Eccellenza sono appese a un filo sottilissimo, vicino a spezzarsi. Anche il Ferrandina (25) piange: il ko contro la Real Normanna complica maledettamente i piani salvezza.

Nella caldissima zona play-out, regna la tensione. Il match clou tra Heraclea (33) e Sarnese (32) si chiude con un salomonico 1-1 (Mokulu risponde a Santarpia), un pareggio che sta stretto a entrambe e che non risolve i problemi di nessuna delle due. Ne fa le spese il Francavilla (31), che dopo la caduta di Nardò si ritrova pericolosamente invischiato al sestultimo posto.


A quota 28 partite su 34, i giochi sono aperti ma i margini di errore si sono azzerati. Il Barletta ha il pallino del gioco in mano per la promozione in Serie C, ma con sole due lunghezze di vantaggio sulla Paganese (e tre su Fasano e Martina), la volata finale si preannuncia vietata ai deboli di cuore. In coda, le prossime settimane saranno crocevia decisivi per delineare chi dovrà salutare la categoria e chi avrà l'opportunità di salvarsi attraverso i play-out. Preparatevi: il bello deve ancora venire.

Sezione: Serie D / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 14:45
Autore: Ermanno Marino
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