Siamo entrati ufficialmente nella fase più calda della stagione. Con la 28ª giornata appena mandata in archivio, il tabellone dice che mancano solo sei partite (18 punti a disposizione) al termine di questo estenuante campionato di Serie D, girone D. I margini di errore si sono assottigliati fino a scomparire: se in vetta si sente già il profumo della Serie C, nelle retrovie la lotta per evitare l'Eccellenza o il pantano dei play-out è più feroce che mai.
Il Desenzano non trema e manda un segnale fortissimo al campionato. L'1-0 di misura casalingo contro un ostico Cittadella Vis Modena, firmato da Procaccio alla metà del primo tempo (24' pt), certifica la maturità della capolista, che sale a 63 punti e allunga a +4 sulle inseguitrici. Una marcia fin qui inarrestabile, corroborata dai risultati utili delle ultime settimane.
Risponde presente, in maniera a dir poco fragorosa, la Pistoiese. Gli arancioni demoliscono per 5-0 la disastrata Trevigliese chiudendo la pratica già nei primi 45 minuti con Saporetti, la doppietta fulminea di Russo e il sigillo di Campagna, prima del tocco finale di Montalto allo scadere. I toscani salgono a quota 59, agganciando al secondo posto il Lentigione.
Proprio il Lentigione è la grande delusa di questo turno: l'1-1 in casa della pericolante Correggese è un mezzo passo falso. Il rigore di Ferraresi in avvio aveva fatto tremare gli emiliani, salvati solo al 35' della ripresa dal provvidenziale Alessandrini. Attenzione però alla classifica: sia Pistoiese che Lentigione hanno una gara in meno (lo scontro diretto rinviato lo scorso 15 marzo), vero e proprio crocevia per decidere chi sarà l'anti-Desenzano fino all'ultima curva.
Nella zona che assegna i piazzamenti dal secondo al quinto posto, il Piacenza (54 punti) si conferma una corazzata. Il 3-0 senza appello contro il Progresso porta le firme di D'Agostino, del solito Manuzzi su rigore e di un Mustacchio in stato di grazia assoluta (quinto gol nelle ultime tre partite per lui). Saldo al quinto posto (50 punti) c'è la Pro Sesto, corsara per 2-1 sul campo di un Sangiuliano City ormai bloccato a metà classifica a quota 40 (complice la penalizzazione). Per i lombardi decidono Banfi e Mapelli, rendendo vano il gol tardivo di De Cecco.
Subito fuori dalle prime cinque, merita una menzione d'onore la Pro Palazzolo (46 punti), protagonista della partita più folle di giornata. Il 3-2 sul Sant'Angelo porta in dote due nomi: quello del solito, incontenibile Minessi (autore di una doppietta in 12 minuti, che segue il clamoroso poker rifilato al Tuttocuoio nel turno precedente) e quello di Mattioli, che al 50' del secondo tempo fa esplodere i tifosi di casa spezzando l'equilibrio ritrovato dai lodigiani con Maltoni e Di Bitonto. Resta in scia anche la Rovato Vertovese (46), a cui basta il guizzo di Faggiano per condannare il Tropical Coriano.
Se Crema (36) e Sant'Angelo (33) mantengono un discreto margine sulla zona caldissima, dal dodicesimo posto in giù è pura sopravvivenza. Il Progresso, fermo a 28, è l'ultima squadra virtualmente salva, ma sente il fiato sul collo di Correggese e Sasso Marconi, appaiate a quota 27 in piena zona play-out.
Vittoria pesantissima proprio del Sasso Marconi: andati sotto per una goffa autorete di Barattini in avvio, i gialloblù hanno ribaltato l'ormai condannato Tuttocuoio con Leonardi e Galassi, conquistando linfa vitale.
Fa un balzo importantissimo l'Imolese (24 punti), che batte 2-0 il Crema grazie a Tandara e Manzoni. Tre punti che permettono ai romagnoli di staccare le ultimissime posizioni e sperare in un piazzamento migliore nella griglia play-out. Sprofondo rosso, invece, per le ultime due della classe, destinate alla retrocessione diretta. Il Tropical Coriano (20) cade di misura col Rovato, confermando le difficoltà offensive, mentre per il Tuttocuoio (fanalino di coda a 7 punti con una striscia desolante di sconfitte) si attende solo la matematica condanna all'Eccellenza. La Trevigliese (21 punti), travolta dalla Pistoiese, deve ringraziare il KO del Coriano per non essere scivolata al penultimo posto, ma la rotta va invertita subito se si vuole agguantare il treno play-out.
Con soli 540 minuti da giocare, la Serie D non concede più appelli. Il Desenzano ha il destino nelle proprie mani, ma lo scontro da recuperare tra Pistoiese e Lentigione dirà molto su chi potrà tentare l'assalto finale alla vetta. In coda, il margine tra salvezza diretta, play-out e baratro si gioca ormai sul filo dei singoli episodi. Dalla prossima domenica, i punti non peseranno più doppio, ma triplo. La volata è ufficialmente lanciata.
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