AIC, Trovato: "Momento duro per tutti, ma bando a furbizie di ogni tipo"

29.03.2020 19:00 di Stefano Sica   Vedi letture
AIC, Trovato: "Momento duro per tutti, ma bando a furbizie di ogni tipo"

È ancora in alto mare il futuro del calcio italiano, fermo ormai ai box a causa dell'emergenza Covid-19. I club, dalla A ai dilettanti, si confrontano, le varie componenti si interrogano e le Leghe di categoria studiano percorsi e strategie per gestire in modo coordinato il ritorno alla normalità. Ma la ripresa dei campionati è ancora lontana, avvolta nell'incertezza. E una delle componenti maggiormente interessate a recitare un ruolo da attrice assoluta nella gestione dell'emergenza è l'AIC, che per bocca del Referente per l'Italia meridionale, Antonio Trovato, ha voluto esprimere ai colleghi de Il Mattino la propria posizione relativa alle problematiche attuali che affliggono il calcio italiano. "Ci sono cose più importanti, questo è scontato; dobbiamo salvaguardare la salute. Oggi tutti siamo costretti a stare a casa, ad eccezione di coloro che in questo periodo sono i nostri campioni, quelli che stanno giocando la partita più importante, quella della vita. E mi riferisco a medici, infermieri e operatori sanitari. È un’emergenza economica per tutti, anche per migliaia di persone che orbitano nel sistema calcio. Calciatori, allenatori, preparatori, fisioterapisti, direttori, magazzinieri, finanche i giornalisti. Ci sono problematiche che riguardano tanti ragazzi e ragazze che giocano nelle serie minori del calcio dilettantistico, uno straordinario fenomeno sociale e collettivo. Il mio appello è quello di affrontare questa crisi con serietà, competenza e soprattutto senza furbizie. Mi riferisco a chi, probabilmente, ha pensato di poter strumentalizzare questo delicatissimo momento che tutto il mondo sta vivendo, per poter venire meno agli accordi sottoscritti con i propri tesserati. È chiaro, le difficoltà riguardano tutti, ma dobbiamo usare tutti il buonsenso. Mi auguro che a breve si possa ritornare tutti in campo, sebbene sia difficile avanzare ipotesi in questo senso. La ripresa del calcio, pur nella sua “leggerezza” rispetto ad altre tematiche molto più forti attualmente, restituirebbe sicuramente una speranza a tutto il Paese".