Casale sull'emergenza Covid-19: "Ci sarebbe un'idea innovativa per chiudere i tornei"

29.03.2020 20:00 di Stefano Sica   Vedi letture
Casale sull'emergenza Covid-19: "Ci sarebbe un'idea innovativa per chiudere i tornei"

“La formula migliore sarebbe, senza dubbio, continuare il campionato. Se ciò non fosse possibile, allora dico che tra annullare la stagione e ridurla solo ad un ristretto numero di contendenti, propenderei per la seconda ipotesi ma ritengo che ci sia più di una alternativa". Ai microfoni di FootballWeb e Twikie, Pasquale Casale, ex tecnico di Nocerina, Ischia, Juve Stabia e Avellino con un passato nel Napoli, avanza alcune ipotesi circa la chiusura regolare dei campionati. Una delle strade da lui tracciate prevede una sorta di divisione in due tronconi relativamente alla massima serie. "Si potrebbe dividere il campionato in due gruppi di otto squadre, le restanti quattro resterebbero a guardare ma parteciperebbero alla divisione degli incassi - chiarisce -. Nel primo gruppo le contendenti alla assegnazione dello scudetto, nel secondo quelle deputate ad evitare la retrocessione. Innanzitutto sarebbero solo sette gare contro le 12 del calendario e con scontri interessanti. Ovviamente il girone scudetto non azzererebbe quanto fatto in campionato e ci sarebbero molte soluzioni, ne dirò almeno due. La prima prevede sette gare con la Juventus che le giocherebbe tutte in casa, la Lazio sei su sette, l’Inter cinque su sette e via discorrendo. Così si darebbe il giusto vantaggio a chi è meglio classificata e sono convinto che gli incassi di questi match sarebbero di gran lunga superiori alle ultime 12 giornate. Lo stesso con l’altro girone con la peggior classificata che gioca tutte le gare in trasferta".

Ecco la seconda ipotesi. "La Juventus entra nel mini girone con un bonus campionato in base ai punti conquistati sino alla ventiseiesima giornata e così via tutte le altre - aggiunge -. Poche chance per il Napoli? Quante ne dovrebbe avere una squadra attardata di più di venti punti? Poi, in questo modo, almeno ha delle possibilità di vincere lo scudetto". 

Infine la questione economica relativa agli accordi tra club e calciatori, che potrebbero vedersi decurtare gli ingaggi. "E’ vero che non hanno giocato - la chiusura di Casale -. E, se così dovesse essere sino alla fine, allora potrebbe anche andare bene a patto che l’anno prossimo i calciatori avrebbero poi la possibilità, magari anche solo in parte, di recuperare con premi ed ulteriori bonus. Io penso che un presidente di una squadra di calcio sia un imprenditore che deve rischiare di tasca propria e magari, dalla prossima volta, pensare anche ad una assicurazione per il mancato introito dalle gare di campionato”.